lunedì 6 ottobre 2025

Greta

Non mi è mai stata simpatica ... difficile per lei riuscire simpatica, con quel velo di assenza che le vela lo sguardo. Non è simpatica, eppure è riuscita a entrare in contatto con una buona parte del nostro universo.

Ha risvegliato coscienze sopite, portato in piazza mani e braccia addormentate, ha riacceso canti silenti. 

Ha oggi 22 anni, quando il mondo si è accorta di lei aveva l'età dei miei figli oggi e la sua voce ha iniziato a risuonare di strada in strada, di città in città di nazione in nazione.

Ha iniziato a fermarsi, lei da sola ogni venerdì per ricordare a tutti noi che il mondo non poteva sostenere quel ritmo e quelle abitudini ... e poco alla volta dietro a quella ragazza visibilmente estranea e assente incapace di suscitare simpatia e empatia si è risvegliata un'intera generazione e ha parlato a noi.

Ora ha deciso di salire su una barca e di sfondare il muro di un nemico forte ed enorme e lo ha fatto, sempre in silenzio, sempre priva di una carica carismatica, ma ricca di una determinazione e di una convinzione di poter cambiare le cose che ad oggi mi ha lasciato senza parole e mi ha ricordato e non solo a me che si .... si, tutti noi nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa per cambiare quello che non ci piace.

Si il sogno di noi ragazzi di poter cambiare il nostro mondo, non era e non è solo il sogno di una ragazza.

Ora è tornata, l'hanno avvolta nella loro bandiera, l'hanno umiliata e ora in quelle foto per la prima volta la vedo ... lei è Greta, ma non è più sola.


martedì 6 dicembre 2022

16 anni

Oggi, anzi domani il mio lutto diventa un sedicenne.

16 anni fa è morta mia madre. Il mondo è crollato, la terra ha tremato, tutto è cambiato.

C'è un prima e c'è un dopo e quel dopo ora ha 16 anni. Ha i brufoli, risponde male e si sente già grande ma grande non lo è.

Si è sempre piccoli quando si perde la mamma, si è sempre orfani quando si perde una mamma.

Orfani ... si ... come nelle favole: piccoli, tristi e orfani ... a volte nelle favole arrivano delle matrigne atroci.

Io la matrigna atroce non la ho. Ho solo un vuoto enorme, che la vita, il tanto amore che è nato dopo riempiono e hanno riempito.

Ho un buco riempito di amore, ma sono sempre deforme con quel buco nel mezzo della pancia, anche se ora è coperto di fiori, stelle, cibo, amici, figli e amori.

La mia mamma 16 anni fa ci ha lasciato. Con il tempo il suo odore nella vestaglia che conservo a casa di papà è svanito, ma quando la odoro a fondo, proprio a fondo lo sento ed eccola là.

E mi rendo conto che ora che il mio lutto è adolescente, la mia mamma è sempre con me e quando penso a lei sono solo fiera, ammirata, felice, stupita e incantata.

Non sono più triste.

Certo cazzo sarebbe stato bello averla ancora, sarebbe stato bello avesse potuto conoscere le mie creature ... sai che risate si sarebbe fatta con quei due .. sai che esempio di donna speciale, un po' magica e un po' strega, avrebbero avuto.

... sai che mondo speciale avrebbero conosciuto: i suoi libri, i suoi Stanlio e Ollio, le sue montagne, le sue passeggiate, i suoi Inti-illimani e le sue frasi dritte pungenti e secche ... vere ora come allora. Anzi ancora più vere ora che hanno compiuto 16 anni.

"Restate uniti" 

"State vicini a papà" 

"Perché non lo chiami? Io mi guardo attorno ma ragazzi così io non li vedo in giro"

Ci proviamo mamma, Ci proviamo mamma e sai ... l'ho chiamato poi mamma e ogni giorno lo chiamo ancora.


mercoledì 20 aprile 2022

Gelsomina

Sei nei semi di calendula, nelle primule delle tue montagne, nelle piante della tua casa a Bologna

e ora sei qui a casa mia.

Sei nelle braccia di tua madre, nel sole sulla faccia di tua zia, nei silenzi di tua sorella, negli occhi di tuo fratello

e ora se qui nei miei occhi.

Sei nel camino che ha profumato i nostri vestiti, nella foto che campeggia sul mio frigo, nei sorrisi che ho condiviso con chi ti ama e ti ha amata quanto me.

Sei nei fiorellini colti da mia figlia, nello stupore di mio figlio, sul divano col mio compagno.

Sei nelle partite di Rugby eCalcio che si faranno nel tuo compleanno, nella luna che il 15 ha illuminato il cielo da ogni parte e nel tuo silenzio in macchina con noi

Sei fiore, pianta, luna, risa, giochi, silenzio e amore.

Mi capita di imbattermi in parti di me in te e in parti di te in me di cui non ero pienamente consapevole ... Io sono nella tua girandola, tu sei nelle mie tazze di caffè.

Sei con me e sempre lo sarai e sono una donna fortunata.



giovedì 25 novembre 2021

Due anni

Due anni di silenzio

e come li riassumi?

un licenziamento che ho sentito come un fallimento ... fino a quando 5 giorni dopo questa data infame si è fermato il mondo.

Silenzio: Tutti uguali, io a casa ... ma anche tutta la mia famiglia a casa, tutta Italia a casa, tutto il mondo a casa, come in un'onda di pigiami, tute e balconi che ha toccato ogni angolo del globo.

Poi il sole dell'isola poco alla volta forte su di me a curare le ferite e a far germinare un piccolo seme.

E arriva Settembre, arriva una telefonata... Io che entro nella scuola dietro casa, professoressa di Matematica e Scienze e bum amore a prima vista. Colpa loro ... I ragazzi.

Dopo un po' eccomi in un'altra scuola: al mio fianco (davvero stretto al mio fianco) il mio ragazzo riccio d'oro, che scriveva il mio nome e il suo vicini. Per me questa è stata la più grande vittoria, più delle proporzioni e del teorema di Pitagora.

E riecco il sole caldo ... con una nuova speranza e un nuovo seme  fatto di libri e solitudine che è germogliato nel modo più inaspettato e sorprendente ...

con me professoressa di ruolo in una scuola di periferia, circondata da ragazzi che hanno sete di parole gentili e speranza di riuscita.

Una scuola piccola, carina, fatta di alberi e facce gentili.

Sono passati due anni e sono sempre io ma una versione più vera di me stessa. Ho perso pezzi che forse mi appartenevano poco, ne ho conservati altri che restano attaccati prepotentemente ... Forse in questi due anni in tanti siamo diventati una versione più vera di noi stessi ... esseri umani travolti da un'onda che continua a girare.

Mi sembra di aver vissuto molte vite e di averne ancora altrettante da vivere ... e tutto questo mi rende felice.



lunedì 16 dicembre 2019

Via delle guide alpine

I miei nonni avevano una casa in via delle guide alpine.
Al primo piano.
Per provare a entrare dalla finestra della cucina, una volta mi sono sfracellata su una moto. Ho ancora un segno sul polpaccio.
Un'altra volta è piovuto talmente tanto che creammo una diga e giocammo a fare sculture con il fango sulla discesa.
Di inverno non sapevi mai se la macchina al mattino ce l'avrebbe fatta su quella salita, in bocca il sapore della zuppa di latte e caffè con il pane vecchio e negli occhi il sonno e il freddo.
D'estate sul balcone giocavo a accendere i fogli con la lente di ingrandimento di mio nonno e con il sole.
Dietro casa loro da quel balcone si vedeva e vedi ancora prati, montagne, qualche casa, un sentiero di quelli con le croci di legno per fare la via crucis.
Dietro casa c'erano due o tre discese tutte di prato.
La prima discesa la facevamo con il culo sugli slittini del nonno o sulle buste di plastica e tornavamo a casa fradici e senza fiato per le risate.
D'estate invece lì correvamo e provavamo a fare volare un aquilone con disegnato un fenicottero mentre mamma e papà leggevano il giornale sdraiati al sole su una coperta.
La seconda discesa non dovevi farla, in fondo c'era un torrente: il Boite e lì ci era caduta la Pia, ma non si sapeva se ci era caduta o se ci si era buttata, ma comunque a casa non era mai tornata.
Qualche anno fa mi ha mandato una foto mia zia, una foto fatta dalla soffitta ancora sua.
C'erano dei caprioli che passavano di là, proprio là. Si vedeva il silenzio.
Bene ... là, proprio là,  vogliono farci la tangenziale.
Fine.


giovedì 12 settembre 2019

grazie Amica cara

Amica cara
ho dormito nella tua stanza su un materasso a terra varie notti ... nu fridd e pazz
ho litigato con te varie volte per vari motivi, mi hai allenato ai litigi, mi hai fatto notare lui attraverso un tuo litigio.
Con il tempo e con la distanza resta viva la parte tua più morbida, più accogliente ed affettuosa, che mi fa sentire sempre di avere un posto speciale fra le tue braccia che tengono strettissima.
Li sento i tuoi abbracci vivi addosso anche se non ti vedo da anni.
Conservi nel cuore un posto speciale per me che è capace di farmi sentire amata anche così.
Anche in una parola su chi sai importante per me con chi so essere importante per te.
Hai sempre avuto talento.
Sono fiera di te.
Grazie amica cara di avermi fatto sentire amata.
Non sempre so farlo in egual modo.
e ho perso occasioni importanti per scriverti grazie.
Lo faccio oggi ... dopo mesi in cui mi hai detto di avere parlato di lei a colei che lei ha letto e ammirato per anni.
Ci capiamo io e te oggi.
Grazie. Sei amica: ieri, oggi e sempre.


giovedì 5 settembre 2019

Per sempre Senior

Che poi lui ha ruggito e ha continuato a ruggire...
e noi con lui ...
come i tizi che cercano di salire le scale mobili che scendono e scendono e scendono ...
alcuni ce la fanno a salirle tutte anche se tutto va al contrario ...
noi non ce l'abbiamo fatta...
alcuni ci guardavano come se fossimo pazzi senza speranza ... ma la speranza c'era ... se anche uno su mille ce la fa a risalire la scala mobile .. perché non poteva essere lui?
Ma lui non ce l'ha fatta.
E era giovane.
E era buono.
E si faceva dare e mi dava un sacco di baci.
E si faceva stringere ...
E lo andavamo a trovare ...
E avrei dovuto preparargli quella cazzo di genovese...
e aprirgli la porta e aiutarlo a togliersi la giacca e preparargli un caffè amaro...
quello avrei dovuto fare domenica...

Che a me mancherà, ai bimbi mancherà, ma quanto mancherà a lui ogni giorno della sua vita lo sappiamo solo noi....
E allora no ... non doveva andare così...
che poi forse non è mai giusto... non è mai come uno pensa che dovrebbe andare
ma comunque non consola questo pensiero ...
Ciao Senior resta un po' nell'aria intorno a noi ...
e vallo a salutare una notte in un sogno...
e per favore fallo con un sorriso.

giovedì 4 luglio 2019

Come un leone.

e per te oggi un ruggito.
il grido di battaglia.

martedì 2 luglio 2019

Essere femmine a Luglio 2019

Sarà il terzo o quarto bambino che si sente in diritto di prendere il fucile ad acqua di mia figlia e darglielo in testa. E lei non le manda a dire poi, li insegue, risponde ai gestacci e l'ho vista pure inseguirli e farli scappare a calci ... il fratello poi la aiuta: ha dato vari "pugni in pancia" in risposta ... dice.

E io le ho detto che al prossimo che lo fa deve dare una palettata sul sedere, lei deve darla lei e le ho anche detto di abituarsi perché le donne come lei agli uomini fanno paura, e so che è una brutta verità.

E anche se non c'entra c'entra, non dovete chiama Carola ... non è vostra sorella, non è una bambina e non vi ha detto di darle del tu.

Lei è' il comandante Rakete.

lunedì 17 giugno 2019

Andrea Camilleri

... Che l'altroieri ti ascoltavo a radiocapital.
Parlavi della tua vita senza rimpianti.
Del tuo essere felice.
Dell'aver fatto quello che volevi.
E del giorno del tuo matrimonio ... nella semplicità del tuo ricordo più bello.
un ricordo così banale per un uomo per nulla banale.
Un ricordo così poco banale nell' autenticità e profondità del sentimento e del ritrovato divertimento.
E allora oggi non so cosa augurarti.
So che mi dispiace, ma forse non è il dispiacere a dominarmi se ci penso.
E' la serenità che avevi tu mentre parlavi di vita e di morte che mi accompagna.
Quello che spero è che in questi momenti ti accompagni quella stessa serenità.
E che il tuo corpo e il tuo spirito proseguano la strada in modo armonioso ...
dove vadano non mi sembra importante.
Mi sembra importante che ballino in armonia verso la loro destinazione.
Le piacevi tanto ... tanti tuoi libri non ha potuto leggerli ... le sarebbe piaciuto ... mi sa che quest'estate mi metto io al passo ... così in un certo modo lo farà anche lei attraverso le basi azotate che ho ereditato da lei.

venerdì 10 maggio 2019

Auguri una settimana prima

Che lei conservi sempre il suo coraggio di dire no
Che lei conservi sempre la forza di difendersi
Che lei diventi cintura nera di judo ma ...
che non debba mai usarlo.

Questo è quello che mi auguro.
Quando apro il giornale,
leggo,
mi manca il fiato.

E le auguro
di continuare ad essere la donna forte e combattiva che è ...
ma di vivere in un mondo senza battaglie.

Perché è una vita piena di sorrisi e carezze quella che le auguro,
una vita in cui poter abbassare le armi e sorridere.


venerdì 12 aprile 2019

Caro chiccodigrano

Stasera dormi fuori
dal tuo amico
è la prima volta.
Tu che sei mio alito e mio sangue e prendi forme diverse ogni giorno.
Tu che leggi mentre mangi, mentre ti lavi i denti e mentre cammini.
Tu che parli di pistole e fucili e hai imparato il linguaggio da un gioco che non fai ma di cui sai.
E io a dirti che non ti capisco e che non ti voglio capire.
E un po' mi dispiace, ma è così mi sa che succede.
Diventi ogni giorno altro da me.
E come tutto alcune cose mi piacciono, altre meno, ma ti amo anche e soprattutto per quelle.
Per i tuoi "di che chiacchieriamo mamma?" che diventano monologhi che non si possono contrastare.
Per i tuoi portafortuna e i tuoi riti che conosciamo solo noi e amiamo con tutto l'amore che si deve alle fragilità segrete.
Per i baci che dai con labbra avide.
Per i dispetti che sai fare con una maestria stupefacente.
Per i tuoi gesti un po' goffi e per le tue orecchie che ascoltano solo quello che vogliono sentire...
Perché sei un bambino anche tu, anche se conosci sinonimi e contrari, anche se ti diverti a una presentazione di astrofisica, anche se dai risposte mature e rassicurazioni.
Sei un bambino anche tu e finché lo sarai .. ma anche dopo ... sarai sempre amato da me per i tuoi splendori e ancor di più per le tue ombre.
E spero che tu lo sappia, ora e sempre.
Mamma


venerdì 8 marzo 2019

Ridicola ...

Lei decide di portare con sé degli occhiali giocattolo per andare a scuola.
All'uscita la vedo, che mi aspetta vicino alle maestre e li indossa.
Per me è bella come tutti i soli dell'universo.
Un'amichetta, la guarda e le dice
"sei ridicola con quegli occhiali"
io guardo l'amichetta e le dico:
"trovi sia ridicola? io la trovo divertente"
la mia bimba mi guarda attraverso quegli occhiali come dicendo ...
" ma che dice? è pazza? io ridicola?"
e io penso
"non capisce amore mio non può capire ..."
Non può capire quanto è bello sentirsi libera.
No.
Non lo può capire perché lei non è te ...
che hai il coraggio di essere te stessa.
Sempre.
che hai il coraggio di essere bambina.
Ancora.


E ti prendo la mano
e ti chiedo se me li fai provare
e cammino anche io con i tuoi occhiali,
cammino anche io nei tuoi occhiali,
e ti amo sempre più,
per quello che sei tu,
per quello che divento io quando sono con te.
Forte, coraggiosa e divertente.
Libera.



mercoledì 30 gennaio 2019

Una casa di Borghese

A casa mia sono diventati tutti master chef ...
A furia di vedere Junior bake off e 4 ristoranti ... ogni volta che mi metto a tavola con loro mi sento sotto pressione come all'esame di maturità.

I miei figli si divertono "le patate sono un po' dolci", " il profumo di limone nasconde il sapore del cioccolato", "qui manca la croccantezza"

... si si divertenti ...

ma un altro po' ieri sera sul "le patate però non le hai fatte bene" il mio amato chiccodigrano si stava per prendere un manrovescio.

Certo noi avevamo coniato il termine "cottura mamma" per indicare il bastoncino o chi per lui rigorosamente carbonizzato da un lato e crudo dall'altro ... un po' per compensare e fare un prodotto in media cotto.
Quindi come sempre ... Chi la fa l'aspetti ...

Ma lo sfizio di ritirargli il piatto da sotto al naso al prossimo giudizio da fini gastronomi me lo devo levare ...


martedì 8 gennaio 2019

per pensare alle cose belle

amore bambino

- e tu perchè mi ami?
- perchè sei simpatica e carina

abbraccio

mercoledì 24 ottobre 2018

Amore è ...

... una sveglia alle 6 e 40 per preparare la colazione anche se non c'è la voglia
... accettare un invito a cena anche se c'è la Champions
... e spostare l'invito a cena visto che c'è la Champions.

un caffè con due cuoricini ...

3 telefonate prima delle 9 dei miei uomini ... e poi ancora da chi sa parlare dritta senza giri di parole
...
Guardare la lista delle chiamate e vedere che se a chiamare era un uomo ... durata chiamata sotto al minuto ... se era una donna oltre i 10 minuti ...

Un'uscita con la nonna portando i loro portafogli ...

Due piantine ... "ma io ho solo 2,70 euro cosa posso comprare?"
"ti aiuto io, tranquilla"

due biglietti uno pieno di colori e risate "buon compleano" ... "non l'ho fatto a posta mamma ma fa lo stesso tanto ridere"

e un altro pieno di amore e attenzione "buon quarantunesimo compleanno".

Grazie degli auguri ... e dell'amore.
Unica fiamma che scalda.

martedì 18 settembre 2018

Care maestre 2

Care maestre,
non vi conosco ... o meglio vi conosco a malapena o meglio ancora una di voi la conosco ma sarebbe stato meglio non conoscerla.
Care maestre avete in mano i miei figli.
Vi affido il mio chicco di grano e la mia papavera ed entrambi vanno nutriti, sono pieni di entusiasmo e voglia di imparare e sono pronti a sbocciare.
Care maestre,
sarò sintetica
state attente
o vi faccio il culo.

giovedì 7 giugno 2018

Care maestre

Care maestre,
vi scrivo perchè a parole non sono stata capace di dire nulla, solo grazie ... e piangevo piangevo ...

Insomma non sono stata capace di dire nulla, anche perchè con voi sono sempre stata molto discreta, io che parlerei ore e ore ... non potevo perchè lei aveva sempre le orecchie pronte e gli occhi vigili ... e quindi ho sempre molto contenuto le mie chiacchierate con voi ... e un po' mi dispiace, un po' ne sono felice
perchè il vostro mistero si è accresciuto nei tre anni.
Un mistero che sono contenta resti tale ... perchè mi diverte immaginare le vostre ore con lei, mi diverte immaginare i vostri pensieri su di lei, mi diverte sentirvi così vicine eppure così misteriose ...

Ho da ringraziarvi per tante cose:

della serenità della mia bambina, che si svegliava ogni mattina con il sorriso sapendo di venire da voi, anzi ha sempre vissuto male i giorni (pochissimi per nostra fortuna) di assenza

di avermi stupito insegnandomi che ci sono pochi limiti alle cose che un bambino può imparare, come lo hanno dimostrato le poesie lunghissime che i bambini hanno recitato fra lo stupore e l'incredulità generale a Natale e Pasqua ... e non solo quelle

dell'aver appreso sulla loro pelle di come si possano riciclare mille materiali e di come possano prendere una vita inattesa oggetti che avrebbero alimentato le nostre discariche ... chiccodigrano conserva ancora cose per voi ... "perchè la maestra saprà sicuramente farne qualcosa"

dei sorrisi, della leggerezza, della giustizia ed equità che hanno respirato con voi

dell'aver compreso sempre su cosa si doveva lavorare con lei e di avere cercato, trovato e perseguito la strada della crescita dal primo all'ultimo secondo senza mai interrompere o trascurare il progetto pensato per lei ... mai ... dal primo all'ultimo secondo della sua presenza nella vostra aula

dei colori che sempre hanno riempito quella stanza accecante di sole

della creatività che hanno respirato e che resterà sempre dentro e spero uscirà fuori da lei

della vostra preghiera laica prima di pranzo e in generale della educazione laica che avete impartito loro anche in corrispondenza delle feste religiose. Grazie di non aver mai reso necessario informarvi che non cresciamo i nostri figli con una educazione cattolica.

e per ultima cosa, quella che ritengo sia la più importante ...
della serietà, con cui voi avete fatto il vostro lavoro sempre facendo sentire a lei e a noi che quello che faceva era sempre molto importante e meritava sempre attenzione, guida e cura.
La serietà del vostro lavoro, il modo con cui avete affrontato anche le dinamiche fra i bambini, i piccoli incidenti che possono capitare  ... è stato un insegnamento anche per me.

Grazie, vi lasciavamo ogni mattina la nostra gemma più preziosa e ogni giorno sentivamo che non esisteva posto migliore per lei.



mercoledì 16 maggio 2018

6 bella

E domani ne fai sei ... che poi tu pensavi che il giorno dopo il tuo sesto compleanno saresti finita in prima elementare ... e eri nervosa per questo ...
quindi tu ti stai esercitando leggi i tuoi libri da sola nel bagno, scrivi e studi le sottrazioni con tuo fratello ...
perchè vuoi essere brava

e stamattina hai fatto i codini da sola, ti ho solo fatto vedere un attimo ... e tu hai imparato al volo quel gesto così semplice, ma complicato per le altre mani inesperte, ma non per te che conosci e comandi il tuo corpo come se fosse un robot ... in tre secondi, ti ho detto come fare e tu hai fatto una capriola perfetta l'altra sera
Mi stupisce sempre questa tua immediatezza nel dominare i gesti che fai

e mi ha stupito tuo fratello che ti coccola e ti bacia ed è emozionato quasi quanto te per il tuo compleanno di domani ... ed è stato felicissimo quando gli ho detto che poteva regalarti il biglietto per venire con noi a sentirlo cantare l'Aida al SanCarlo ...
e io ho trovato l'ultimissimo biglietto per te, catapultandomi nell'ora in cui facevate pallavolo a piedi giù per il petraio passando dalla bella casa di zio arrivando a piazza plebiscito ... e anche in questa corsa fatta per te mi hai regalato gioia, per le strade attraversate e il sollievo di avere fatto bene a fare quella corsa per riuscire a comprare l'ultimo biglietto disponibile ...

e tu quasi mi convinci allora quando mi dici che sono la mamma del secolo perchè ho comprato brillanti adesivi per fare i bigliettini insieme per la tua festa.

e sei felice da una settimana e ci tieni che domani sera festeggiamo noi in famiglia
perchè da sempre è stato così ... per te noi 4 siamo importanti

e tu papaverina mia, che per stupirmi dopo il fratello speciale che hai devi essere proprio una forza della natura, ricordati che per stare in braccio e coccolarmi come ti piace e toccarmi il viso freddo quando torno da fuori ... per fare tutte queste cose non devi fare la voce da bambina piccola.
tu puoi continuare a farle da bambina di 6 anni.

Non avere nè paura nè fretta di diventare grande
se possibile ogni giorno io vi amo di più
e ogni giorno mi diverto di più con voi

con amore
Mamma

lunedì 19 marzo 2018

A mio padre

Nascosto dietro mia madre ... è stato per anni nascosto dietro di lei ... e lei lo nascondeva con un silenzio ... lui uomo di molte parole

Le sue parole mi sono entrate dentro, anche se erano dietro a quel muro di silenzio ... io le ho sentite ... noi abbiamo aperto dei varchi e lui mi ha insegnato a parlare.

Io oggi per mio figlio "parlo poco" anzi "non parli spesso mamma, ma sarà perchè io parlo tantissimo e allora mi sembra che parli poco" ma parlo.

Crescendo si è trovato solo a farci da padre e da madre ... eravamo grandi, tutti trentenni, ma una mamma manca sempre, anche a questa età, anche quando nascono dei figli ...

Crescendo l'ho trovato affettuoso e accogliente come una madre e sicuro e forte come un padre.
Nel giorno della sua festa gli ho scritto che è un padre stupendo e che lo diventa ogni giorno di più, perchè non è facile fare da roccia per tre figli un po' canne al vento.

Poi dietro la nostra fluttuabilità ci sarà lui, come ci sarà lei, come ci saremo noi ... e possiamo cercare tutte le colpe del mondo...

Ma mio padre ci ama, ce lo dice e lo fa perchè pensa a noi in ogni sua scelta anche oggi che abbiamo quaranta anni e passa tutti.

Facile tessere le lodi di una madre ... facile essere madre ... il legame con i figli è animale ... è cibo ... è vita.
E' più difficile capire un padre, essere un padre e far sentire amati i propri figli, soprattutto se sono adulti.
Mio padre lo sa fare, e io lo ringrazio in silenzio per questo.