venerdì 15 settembre 2017

Astensioni e regole

Primi giorni di scuola
In classe di papaverina si è messa in discussione una regola:
un nuovo bimbo voleva portare a casa un gioco della scuola.
Le maestre hanno deciso di procedere con una votazione per decidere se si poteva accordare al bimbo nuovo il permesso di portare a casa un gioco della classe.

Risultato delle votazioni:

Votanti 7
Favorevoli 5
Contrari 1
Astenuti 1

Indovinate mia figlia chi era?
L'astenuta.
Mo' vi pare a voi che una bambina di 5 anni risponde "mi astengo"?
Dice perchè lei non voleva lui si portasse a casa quel gioco, ma le dispiaceva dirgli di no ... quindi astenuta!

Intanto lui sogna di uragani, tsunami, terremoti, targedie da cui lui trova sempre il modo di salvarsi.
In un sogno l'ho preso per mano e gli ho detto di buttarsi con la testa sotto allo tsunami, come se fosse un cavallone, per non essere travolto dall'onda.
E il primo giorno di scuola mi ha detto che gli veniva un po' da piangere.
"Ma io mamma ho due regole a scuola:
A scuola non piango e non faccio cacca"

Hai voglia a spiegargli che se non fa la cacca se scappa sta male con la pancia e che a tenere le lacrime va a finire che sta peggio e che non c'è nulla di cui vergognarsi ... lui, il bimbo che quando gli fanno il vaccino o un prelievo non piange ma sviene direttamente, ha le sue regole.
Mi permetto di dire che le sue .... mi sembrano delle regole del ca@#o





mercoledì 12 luglio 2017

Yoga

Ieri abbiamo fatto yoga noi quattro
lui ha acceso incenso e messo la musica adatta
i piccoli hanno steso le loro coperte e hanno iniziato con gli
OOOOOOOMMMMM
ognuno con il suo respiro e il suo ritmo E sembravamo davvero una vibrazione cosmica.
Poi abbiamo scherzato e fantasticato sulle posizioni del libro "yoga per i piccoli" che abbiamo da anni, ma ieri è stata la prima volta che l'abbiamo fatto in quattro.
Ed è stato molto bello.
Soprattutto la mia posizione della tigre
la posizione della gambe di  lui
il saluto al sole di chiccodigrano
il coccodrillo di papaverina
e l'incenso.
con la voce di chiccodigrano che dice "mamma è l'odore delle vacanze, della Tailandia, dei viaggi"
Ci siamo quasi




martedì 13 giugno 2017

Treno

Sono su un treno che avrei voluto prendere per una festa di gioia e non per questo saluto.

"Salutami tanto tuo zio"
"Chicco è anche tuo zio, non lo ricordi, forse l'hai visto che avevi un mese..."
"Mi mostri una foto mamma?"
...
"Ora è come se lo conoscessi e mi dispiace mamma, salutamelo davvero"

Te lo saluto chicco, saluto la batteria, il mare, le lentine che quando le portava lui erano una stranezza, i suoi bambini ormai ragazzi sue fotocopie nel sorriso, saluto la loro casa bella che è costata fatica, le biciclette, la Spal in serie A, loro 4 nelle foto sorridenti come noi e mi si spezza il fiato.

Saluto la sua città e abbraccio corpi lontani da troppo tempo.

Saluto anche i suoi occhi che sono quelli di mia mamma e di mia figlia.
Che stamattina mi ha chiesto
"ma come é successo mamma?"
"all'improvviso papaverina"
E mi ha fatto una carezza.
"Abbraccio la zia da parte tua?"
"Si però puoi abbracciarla tu? che non la conosco tanto bene e non voglio prendermi troppa confidenza"

Sono su un treno e sono carica di carezze, saluti e abbracci, ma senza troppa confidenza.
Arrivo.

mercoledì 31 maggio 2017

Tutto dipende da come te la racconti

Per la festa della mamma hanno descritto le loro mamme sul quaderno ... il quaderno non è mai arrivato a casa perchè era finito, lui l'ha dimenticato e arriverà (forse) a fine anno ...
Ho ricostruito il tutto sulla base dei racconti:

La descrizione raccontata dalla maestra

"Signora, una descrizione così sentita, un amore ... so tutto di lei, del suo lavoro importantissimo, delle alghe"
Risultato: 2 giorni di buonumore

La descrizione che ho sentito io

"Mamma ho scritto solo una cosa negativa, che lavori troppo e vorrei passare più tempo a giocare con te, poi solo cose belle"
Risultato: crisi profonda, senso di colpa, irascibilità, depressione alternate con ritmi rapidissimi per 7/10 giorni

La descrizione raccontata dalla mia dolcemetàtuttadunpezzo

"Mi ha detto di avere fatto quasi un tema su di te e ha detto - Io poi sul quaderno ho descritto mamma e ho dovuto mettere un difetto e siccome non trovavo niente ho scritto che vorrei giocare più con lei e lavora tanto, che poi non è vero, ma mica potevo scrivere che mamma è perfetta, mica potevo vantarmi di avere una mamma perfetta ..."

Risultato: ma vaff. so stata una schifezza per giorni ... per questo?
Secondo risultato: gioia infinita

Morale: Tutto dipende da come te la racconti (e dagli ormoni aggiungo)

venerdì 26 maggio 2017

Grandi amori

Il primo ricordo che ho legato a lei mi vede nel cortile della nostra casa. All'epoca vivevamo in una casa in campagna, in un minuscolo paese per il lavoro di papà.
Ero nel cortile, che i miei avevano ricoperto di ghiaia bianca, e un collega di mio padre mi insegnava a usarla... Senza le rotelle.
Io ce la facevo.
Sapevo che era il giorno giusto.
Ce l'avrei fatta.
Lui non so chi fosse. Aveva i figli lontani questo lo ricordo. Sarà sempre nei miei ricordi ma non so chi fosse.

Poi mi ricordo quando la usavo per andare e tornare dalla clinica in cui mamma fu ricoverata per il suo primo nodulo al seno.
Era benigno. Io ero ai primi anni di liceo e fu la prima volta in cui lavai i capelli a mia madre. La prima volta in cui fui io a accudire lei.

Poi arriviamo alle fughe nell'ultima estate di mamma. Fino al pontile delle barche. A vedere il tramonto. L'ora d'aria.

Poi sono sulla promenade des anglais, l'ho caricata di spesa e al centro un mazzo di fiori nel sacchetto. In Francia al supermercato vendevano già i fiori. 
Quei fiori in quel vaso in quella cucina con la finestra sul fornello e il tavolo da cafè da uno. Già in due si stava stretti.

Domenica sono risalita su di lei in un bosco con al fianco mio figlio che ama la sua come io amo la mia.

È stato il più bel regalo romantico che lui mi abbia fatto.

Bici ti amo. È difficile incontrarsi, ma da domenica non faccio altro che pensare a te.

mercoledì 17 maggio 2017

5

5 e si è calmata ... meno scene teatrali ... molti musi e braccia conserte in più ...
un caratteraccio è un caratteraccio!
e riconosco i musi e le braccia conserte ... li vedo nello specchio.

Sceglie doni immaginando che possano andare bene per chi li riceve ... è empatica in maniera naturale ... ama amare, ama l'amore.

Dorme nel suo letto tutta la notte, fra luci e lumini vari per la paura del buio ... ma è sola anche del tutto visto che lui invece di notte migra da noi ...
mi chiama la notte, chiede l'acqua con la gentilezza e la grazia di una mariantonietta ... "mi sei mancata troppo" e mi trovo io a migrare da lei.
Sonnambuli fra scambi di letti ... la marcia notturna in risposta al richiamo amoroso.

Ha la febbre come quasi sempre nel giorno del suo compleanno lei che ... no non devo dirlo sennò inizia a ammalarsi sempre ...

E' stata accolta a scuola da biglietti, pupazzi, ritagli di fiori ... regali pensati e fatti a mano per lei
lei che si fa amare
si si fa amare
perchè è il sole
perchè è la luna.
Sorride timida anche se non ha paura di nulla ... perchè è un'anima delicata.
E' la mia donna.
Buon compleanno bambina d'amore.
La tua mamma.


mercoledì 3 maggio 2017

Anche no.

Di solito i miei post nascevano sul motorino
avevo mille pensieri che non trovavano spazio altrove e uscivano qua.
Ora forse i miei mille pensieri hanno trovato spazio altrove.
Parlo di più, sono meno chiusa dietro a un cancello.
Uscendo un po' più fuori porto con me anche le cose che forse stavano meglio dietro al cancello.
Meglio per gli altri almeno.
Parlo forte.
Urlo.
Strepito a volte.
A volte invece sono serena.
Come lo sono oggi.
Ho una camicia pois, una maglia rossa e il rossetto rosso anche se mia mamma diceva che alle bionde sta male.

Ho messo varie volte il rossetto rosso.
L'ho sempre tolto prima di uscire.

Ho quasi quarant'anni e ho imparato a sentire cosa dice il mio cervello e cosa dice il mio cuore su un rossetto rosso.

A molti non piace,
invece  alle ragazze che non hanno il coraggio di metterlo "perchè alle more sta male" o "perchè divento volgare" o " perchè mi sento ridicola" piace da impazzire
come piaceva a me addosso alle altre quando lo mettevo solo a casa perchè poi mi sentivo ridicola o .. divento volgare o ... alle bionde sta male ...
Nel mio rossetto rosso c'è un pizzico di coraggio e tanto di me, della mia voce.
Il mio rossetto rosso è quello che vorrei ... ma  ... posso.
Si posso.

Sono stata una bambina carina
un'adolescente sovrappeso e con apparecchio
una ragazza insicura con vestiti neri e larghi

Non sono la prima nè l'ultima che lo dice che con i 40 anni arriva una nuova consapevolezza, che regala una nuova bellezza.

La mia voce è diventata forte in mezzo alle tante che sono in me.
Ho prima imparato a mettere a tacere le voci che non stimavo.
Ed è stata dura.
Ora sto imparando ad ascoltare la mia anche se è in contrasto con la voce che più stimo e amo e che ha lasciato un'impronta di donna che il tempo mai cancellerà.
"alle bionde sta male".

Anche no.