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mercoledì 30 gennaio 2019

Una casa di Borghese

A casa mia sono diventati tutti master chef ...
A furia di vedere Junior bake off e 4 ristoranti ... ogni volta che mi metto a tavola con loro mi sento sotto pressione come all'esame di maturità.

I miei figli si divertono "le patate sono un po' dolci", " il profumo di limone nasconde il sapore del cioccolato", "qui manca la croccantezza"

... si si divertenti ...

ma un altro po' ieri sera sul "le patate però non le hai fatte bene" il mio amato chiccodigrano si stava per prendere un manrovescio.

Certo noi avevamo coniato il termine "cottura mamma" per indicare il bastoncino o chi per lui rigorosamente carbonizzato da un lato e crudo dall'altro ... un po' per compensare e fare un prodotto in media cotto.
Quindi come sempre ... Chi la fa l'aspetti ...

Ma lo sfizio di ritirargli il piatto da sotto al naso al prossimo giudizio da fini gastronomi me lo devo levare ...


mercoledì 18 febbraio 2015

Ci sono cose che non si dicono ...

... ma io qua, già l'ho detto, dico quello che mi pare.
Ieri mattina ho portato chiccodigrano in ufficio, colorava alla scrivania enorme delle riunioni, con i suoi piedi penzoloni sulla sedia girevole, ogni tanto veniva a darmi un bacio, a mostrarmi un disegno, ha frugato nei cassetti e si è portato a casa una scheda elettronica, un connettore neon, dei post-it (e anche un regalo dai capi) come se fossero dei segreti tesori.
Il suo sorriso, il mio sorriso ... aria pura.
Poi sono riuscita anche a strappare mezz'ora solo per me prima di tornare a casa ...
Sono arrivata a casa alle 19 e papaverina era in braccio al suo papà nervosa, col broncio, sfinita, mi ha guardato, mi ha visto ... ha chiuso gli occhi e si è addormentata ...

Adoro quella bambina, è parte di me, di noi ... è un vulcano e riempie la casa dal momento in cui si sveglia a quello in cui si addormenta.
Ora inizia la parte che non si dice ... quindi se volete fermatevi qui.
Ogni tanto però un po' di vuoto in casa regala respiro ed appartenenza a sé.
Dalle 19 alle 21:30 ho potuto:
  1. parlare con lamiadolcemetàtuttadunpezzo senza essere interrotta ogni 10 secondi;
  2. cucinare un risotto con due mani, senza lei fra le braccia;
  3. leggere una favola a chiccodigrano senza essere interrotta ogni 5 secondi con domande tipo "e questa chi è? ", "ma lo sai che oggi a scuola ho detto la poesia?";
  4. cucinare le polpette per oggi senza assistenti cuochi, e solo uno fra i due (lasciando sottilmente capire chi fra i due) spalma più carne macinata sul muro che nella pentola;
  5. dire a bassa voce alla mia dolcemetatuttadunpezzo "non si dicono queste cose, ma lo senti che pace?";
  6. mangiare senza l'arrivo dell'idrovora dal salotto che dice con sguardo furbissimo  "cosa state mangiando?", "posso avere un pochino?", "è buono mamma", "ancora", "ancora", "ancora";
  7. sentire un telegiornale;
  8. riparlare con la miadolcemetàtuttadunpezzo ;
  9. vedere" un posto al sole";
  10. pulire la cucina senza lei a rotolarsi fra i miei pied.
 Alle 21:30, si è svegliata, aveva sete e doveva fare la pipì; ha fatto tutto e a quel punto li ho rimessi a letto tutti e due.
Ho letto favole per almeno 40 minuti, si è spalmata addosso senza lasciarmi il fiato, l'ho coccolata, le ho chiesto di raccontarmi della sua giornata, ha cantato una canzone senza senso da lei composta e mi ha fatto l'imitazione di babbonatale più comica del mondo.
L'ho amata di un amore gioioso.
Avevamo fatto spazio.
Non è una questione di età, è una questione di personalità (e voglio essere gentile a chiamarla così).
Le personalità così invadono e mettono a ferro e fuoco il mondo.
Come le dico sempre la sera mentre dorme all'orecchio, lei è una forza della natura e il mondo sarà suo.
Sono fiera di lei e sono la donna più fortunata del mondo ad averla, ancora di più se ogni tanto mi lascia respirare al mio ritmo, ma ciò non toglie che mia figlia è un'adorabile, incredibile rompipalle.



martedì 4 febbraio 2014

Dura essere me stessa

Esco di casa alle 8:40 con chiccodigrano.
Orario decente, grido al miracolo.
Ho gridato troppo presto
"Chicco ho dimenticato il cellulare", torno indietro ... primo "no no no" con la testa della giornata da parte della  mia dolcemetàtuttad'unpezzo.
"Le chiavi dove le ho messe? ah nella borsa eccole"... saliamo a due "no no no".
"Ciao Ciao", esco ... ci siamo dai dai  ... ci siamo ... "chicco e il tuo zainetto?"  torno indietro e siamo a tre.
Per strada butto la spazzatura della plastica formato famiglia, la busta è quella di un negozio di giocattoli, un bimbo la riconosce e mi scambia per babbonatale ...
Sorvoliamo sul fatto che alla vista degli occhi cisposi di chiccodigrano a scuola mi hanno fatto capire che avrebbe contagiato tutta la classe, quindi portalo via convincendolo della scelta fra lacrime in saccoccia varie ... aggiungi visita dalla pediatra ... aggiungi organizzazione emergenziale per  far venire la miadolcemetàtutatdunpezzo dalla pediatra per dare e a me il motorino e prendersi lui il bambino ... mentre la pediatra mi dava il tragico responso "si è congiuntivite, è contagioso, deve restare a casa almeno altri due giorni ... " (oggi sarebbe tornato dopo 5 giorni di gastroenterite .... che è stata molto simpatica, come immaginerete) sento squillare il telefono .. è lui, lamiadolcemetàtuttadunpezzo "I documenti del motorino dove sono?" io "nella mia borsa" "ah bene" scuote talmente rapidamente la sua testa che si sente anche al telefono ... siamo a quattro.
Finalmente sola, parto, vado ... salto sul motorino corro vado ... anzi passo prima a vedere se quel cappotto c'è ancora, magari al 70% tanto ormai tardi per tardi ... non lo trovo ma trovo due camicette floreali a 7 euro l'una troppo belle ... vado a pagare ... "e il portafogli dove è?" chiamo dalla dottoressa nulla, chiamo a casa, per fortuna risponde tatasantasubito che cerca con fare felino il mio portafogli per non farmi incappare nel quinto "no no no" della mattinata, ma nulla ... chiamo in ufficio, ma nessuno risponde quindi corro vai motorino vai ... arrivo salgo di corsa apro la porta ... eccolo lì bello bello sulla scrivania dove lo avevo lasciato dopo averlo liberato di una quintalata di scontrini ieri.
Mi rilasso, mi siedo ... ma cosa è quest'odore? no ho dimenticato pure il deodorante stamattina?
vabbè qui in ufficio c'è.
Sono le 10:40 mi spruzzo il deodorante e mi siedo alla scrivania ...
e ora inizia la giornata.
E' dura essere me.

giovedì 23 maggio 2013

Colpo di grazia

Traffico, corri , corri ... corri al negozio e scegli 10 regali a caso per tua figlia, così i parenti sanno cosa regalarle, esci, pioggia, diluvio, ombrello in auto - cazzo cazzo cazzo - acqua, auto, traffico, corri, corri, corri a casa, così ci togliamo 'sti tacchi dai, cerca parcheggio, ma niente, nulla e allora passa da casa al volo, citofona, avvisa che farai tardi perchè devi prendere chiccodigrano a teatro, prove del saggio e non trovi parcheggio, altro giro, vai che ce la fai, ce la fai, altro giro, lo trovi un parcheggio ... io lo so ce la fai, no - no - non ce la fai - ok, tranquilla, vai in garage, santo garage anche se un po' lontano ma vai, vai in garage dai. Cavolo - macchina davanti al garage - cavolo - aspetta che si sposti, parcheggia. Parcheggiato. Tacchi, cavolo i tacchi, vabbè vai con i tacchi, ma - cavolo - noi cosa ceniamo? Cavolo che ceniamo? ... che ceniamo ... che ceniamo ... Sempre carne sempre carne, mio figlio lo bombardo di ormoni e lo sapevo lo sapevo io ... cavolo che ceniamo ah  Eccoci! Negozio di surgelati, salmone per tutti. - Cavolo il latte - Avete latte?  No ce l'ha la salumeria a 10 metri. Ok mentre mi preparate il conto io compro il latte. 1 litro di latte, ah del pane, ah un'insalata ... e che ci mangio sennò io vicino al salmone, dieta dissociata io, pasta a pranzo, secondo e contorno a cena, ma no il purè no per me, il purè è carboidrati, dissocia Sere, dissocia, quindi per me insalata ... troppa grazia S. Antonio, Paga, scappa, esci, 10 metri, tacchi tacchi, entra, paga il pesce, esci, tacchi tacchi tacchi, arriva a teatro, mamme in fila, chiacchiera, aspetta, tacchi, tacchi, ricci biondi, occhi felici, visto è venuta mamma? "mbraccio" felice delle prove? "mbraccio"  divertito? "mbraccio" bello? ... andiamo a casa ... "dai mamma scale mobili" No chicco ci aspetta lasantatata a casa con papaverina, andiamo con bimbobello a casa, andiamo, vieni bimbobello e mammastanca passate con noi dalla scorciatoia, dal ponticello, andiamo, corriamo, ponticello, corriamo, ciao bimbobello, ciao mammastanca noi andiamo da papaverina.
Apri la porta, odore di casa (più che altro di gas, dovremmo chiamare qualcuno), silenzio, sembra pace, tacchi, caldo, sudata, sudatissima, tacchi, tende bellissime, surgelati cavolo, i surgelati in freezer, vai, freezer, vai, corri, tacchi ancora tacchi, lavati le mani arriva da tatasantasubito e papaverina e la senti dire, rivolta a te:
"mamma, lo sai che oggi tua figlia si è alzata in piedi per la prima volta?"

venerdì 5 aprile 2013

Piccolo promemoria dopo un incontro inatteso alla luce del giorno con mia figlia

I bambini ogni tanto vanno lavati.
Anche se sei stanca.
Anche se lavori tanto.
Anche se esci di casa e loro dormono ancora.
Anche se con le luci della sera ti sembrano lindi e pinti
I bambini ogni tanto vanno lavati, soprattutto se, poi, chi li preparerà per uscire ha perso l'olfatto anni addietro.
ah visto che ti trovi ... ogni tanto taglia loro anche le unghie

mercoledì 11 aprile 2012

Grigitudine



Prendete una donna enorme e gravida amante della libertà, chiudetela in casa a riposo per più di 10 giorni, impeditele di muoversi e toglietele la suddetta libertà ... e in aggiunta datele un iphone con abbonamento 3 che prende solo se la stessa donna enorme caccia 3/4 del suo corpo fuori dalla finestra di casa ... otterrete un mostro: il mostrofemminilecasalinga.
Vago fra computer (dovrei lavorare) ferro da stiro (i quintali di bucati della bimba da stirare) divano (mi dovrei stare cionca) letto (un sonno colossale da assecondare) iphone (droga) bambino da coccolare (se non si fosse trasformato nell'anticristo, pare sia iniziata al fase dei terribili "2").
Insomma oggi sono ufficialmente di cattivo umore, ieri pensavo fosse una cosa passeggera ma oggi cono di cattivo umore come non lo ero da anni ...
Ma gli ormoni gravidici possono abbassare le armi così ... loro che mi hanno fatto ridere e sorridere per mesi, che mi hanno dato delle energie estreme quando meno me le aspettavo ... dove siete ormoni miei? tornate a casa e nel tornare portate anche un po' di sole e fate in modo che l'emotivo (il mio gin e) mi rimetta in libertà oggi ... soprattuto fate in modo che la bimba resti al posto suo finchè non sarà pronta ...

giovedì 26 novembre 2009

e sono soddisfazioni ...

A volte sembra proprio che, volendo, la soddisfazione la si può trovare in ogni cosa.
Io ne dubitavo e, riassumendo, ho passato molto tempo a pensare che sarebbe stato solo il lavoro da ricercatrice che mi avrebbe fatto sentire soddisfatta nella vita ed invece ... nell'ultimo anno sono tante le soddisfazioni che ho ricevuto ed una sola è stata una soddisfazione da ricercatrice ... e non è neanche quella che mi ha fatto sentire più soddisfatta:
Ecco in ordine confuso ma poi non tanto confuso la top ten delle cose che mi hanno fatto sentire soddisfatta in questo anno di "casalinghitudine" coatta.
Lascio per ultima quella che è l'ultima in ordine di tempo che mi ha ispirato nello scrivere questo post:
TOP TEN DELLA SODDISFAZIONE PERSONALE
1)vedere i bambini di prima elementare al mio ritorno in classe il secondo giorno per montare insieme il loro acquario corrermi incontro ed abbracciarmi urlando il mio nome
2)sentire dalla madre di un bimbo di quarta a cui ho provato a spiegare i segreti del mare, degli Oceani, del pianeta ben 10 incontri che lui di me ha detto "ma è troppo in gamba, riesce a farci capire qualsiasi cosa"
3)aver pubblicato finalmente un articolo su una rivista internazionale
4)essere riuscita a scegliere la cucina giusta per la nostra casetta
5)avere organizzato una bella festa per il mio compleanno in cui tutti si sono sentiti a proprio agio ed io ero felicissima
6)aver iniziato a guidare la macchina a Napoli
7)aver continuato a guidare la macchina a Napoli nonostante tutto
8)aver pianto solo una volta in 3 settimane in India
9)aver cucinato la pasta e lenticchie "più buona del mondo" secondo lamiadolcemetàtuttadunpezzo
10)l'8+ nel compito in classe di geometria della ragazza a cui faccio ripetizioni di matematica

E SO' SODDISFAZIONI

ah non resisto ne ho un'undicesima che mi è venuta in mente ora ... aver saputo che dove lavoravo in Francia c'è qualcuno che dice dopo un anno parlando di me "non dovevamo farla andare via ...".
e queste si che so' soddisfazioni!

lunedì 9 novembre 2009

Grazie Antoine


Grazie Antoine perchè è a lui che devo il titolo di mostro femminile casalinga ... Antoine ha 5 anni ed è francese (anche se ormai parla con l'accento napoletano). Antoine un paio di settimane fà giocava con delle carte di mostri in un gioco di ruoli per bambini, io ero lì a giocare con lui ed ecco che mi sono imbattuta in una carta davvero mostruosa, nel mio alter-ego in miniatura ... era la carta del mostro femminile casalinga. Quindi dico grazie ad Antoine per avermi fatto incontrare anzi scontrare (visto l'impatto "sottile" dell'evento sul mio subconscio) con quel personaggio mostruoso che si impadronisce a volte di me.
Ebbene si mi sto trasformando in un mostro casalinga ...
io che ho 32 anni, un CV di tutto rispetto, un dottorato di ricerca, un post-doc all'estero ...
Ebbene si proprio io mi arrabatto da un anno a questa parte facendo ripetizioni, consulenze, saltuari incontri nelle scuole mentre intanto continuo a scrivere progetti e incontrare nuove persone per provare a continuare a "fare un lavoro che mi piace".
Ebbene si io che ho sempre lavorato ... io ora posso definirmi una casalinga ... ah e che sia chiaro sin da ora, non posso neanche definirmi una mamma (cosa che mi aiuterebbe ad avere un ruolo pienamente riconosciuto nella società)!
Bene (è un eufemismo!!) per la gioia della miadolcemetà (definizione amorevole ma poco corrispondente della realtà visto che per fortuna anche se uniti continuiamo a restare due interi) questo passaggio ha provocato un incremento netto delle mie lacrime, delle mie grida, delle mie manifestazioni di insicurezza (del tipo "come mi sta questo vestito?" seguito da grida isteriche se la risposta non è "sei bellissima"). Insomma mi sono trasformata in un mostro e la miadolcemetàtuttodunpezzo ne subisce che ne subisce, ma ancora non mi ha cacciato di casa, anche perchè cavolo nella nostra amata casetta ci siamo entrati solo 6 mesi fà.
Insomma ho pensato che questo blog potesse aiutarmi a sfogare e esorcizzare il mostrofemminilecasalinga che è in me ... anche perchè ho pensato che questo tipo di mostruosità in questa era di precarietà-crisieconomica-congiuntureastralisfavorevoli è lì in agguato per molti di noi e in aggiunta tale mostruosità mfc si può impossessare anche di chi casalinga ufficiale non è ... ma andiamo con calma ... direi che per oggi può bastare!
Visto che ci siamo e visto che forse fra un po' non abiterà più a poche centinaia di metri da me vorrei ripetere il mio grazie ad Antoine, non solo per avermi illuminato sul mio essere un mostro (per quanto femminile eh), ma anche per essere uno dei bambini più fantasiosi, divertenti, intelligenti e genuinamente simpatici (nel vero senso della parola) che io abbia mai conosciuto ... e (
sia chiaro anche questo) io non sono una di quelle che dice che tutti i bimbi sono belli e simpatici ... anzi!