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lunedì 6 ottobre 2025

Greta

Non mi è mai stata simpatica ... difficile per lei riuscire simpatica, con quel velo di assenza che le vela lo sguardo. Non è simpatica, eppure è riuscita a entrare in contatto con una buona parte del nostro universo.

Ha risvegliato coscienze sopite, portato in piazza mani e braccia addormentate, ha riacceso canti silenti. 

Ha oggi 22 anni, quando il mondo si è accorta di lei aveva l'età dei miei figli oggi e la sua voce ha iniziato a risuonare di strada in strada, di città in città di nazione in nazione.

Ha iniziato a fermarsi, lei da sola ogni venerdì per ricordare a tutti noi che il mondo non poteva sostenere quel ritmo e quelle abitudini ... e poco alla volta dietro a quella ragazza visibilmente estranea e assente incapace di suscitare simpatia e empatia si è risvegliata un'intera generazione e ha parlato a noi.

Ora ha deciso di salire su una barca e di sfondare il muro di un nemico forte ed enorme e lo ha fatto, sempre in silenzio, sempre priva di una carica carismatica, ma ricca di una determinazione e di una convinzione di poter cambiare le cose che ad oggi mi ha lasciato senza parole e mi ha ricordato e non solo a me che si .... si, tutti noi nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa per cambiare quello che non ci piace.

Si il sogno di noi ragazzi di poter cambiare il nostro mondo, non era e non è solo il sogno di una ragazza.

Ora è tornata, l'hanno avvolta nella loro bandiera, l'hanno umiliata e ora in quelle foto per la prima volta la vedo ... lei è Greta, ma non è più sola.


martedì 2 luglio 2019

Essere femmine a Luglio 2019

Sarà il terzo o quarto bambino che si sente in diritto di prendere il fucile ad acqua di mia figlia e darglielo in testa. E lei non le manda a dire poi, li insegue, risponde ai gestacci e l'ho vista pure inseguirli e farli scappare a calci ... il fratello poi la aiuta: ha dato vari "pugni in pancia" in risposta ... dice.

E io le ho detto che al prossimo che lo fa deve dare una palettata sul sedere, lei deve darla lei e le ho anche detto di abituarsi perché le donne come lei agli uomini fanno paura, e so che è una brutta verità.

E anche se non c'entra c'entra, non dovete chiama Carola ... non è vostra sorella, non è una bambina e non vi ha detto di darle del tu.

Lei è' il comandante Rakete.

venerdì 8 marzo 2019

Ridicola ...

Lei decide di portare con sé degli occhiali giocattolo per andare a scuola.
All'uscita la vedo, che mi aspetta vicino alle maestre e li indossa.
Per me è bella come tutti i soli dell'universo.
Un'amichetta, la guarda e le dice
"sei ridicola con quegli occhiali"
io guardo l'amichetta e le dico:
"trovi sia ridicola? io la trovo divertente"
la mia bimba mi guarda attraverso quegli occhiali come dicendo ...
" ma che dice? è pazza? io ridicola?"
e io penso
"non capisce amore mio non può capire ..."
Non può capire quanto è bello sentirsi libera.
No.
Non lo può capire perché lei non è te ...
che hai il coraggio di essere te stessa.
Sempre.
che hai il coraggio di essere bambina.
Ancora.


E ti prendo la mano
e ti chiedo se me li fai provare
e cammino anche io con i tuoi occhiali,
cammino anche io nei tuoi occhiali,
e ti amo sempre più,
per quello che sei tu,
per quello che divento io quando sono con te.
Forte, coraggiosa e divertente.
Libera.



venerdì 2 febbraio 2018

C'è chi è bionda e chi è bona ... essere brave è un'utopia

Ieri ho fatto un viaggio in macchina con una vecchia conoscenza ... il perchè e il per come non è una notizia lieta e lasciamo stare per oggi.
La mia vecchia conoscenza fa la ricercatrice in Inghilterra ed è bella come lo era 20 anni fa all'università.
Lei all'epoca prendeva tutti 30, un po' secchiona lo ero anche io, ma io ero una patanella bionda e non una ragazza mora con gli occhi verdi e lo sguardo sicuro.
Quindi io prendevo tutti 30 perchè ero brava, lei perchè era bona.
Era tesista presso il dipartimento di punta, con il prof di punta dell'università, ma sempre non perchè era brava, ma perchè era bona.
Questo si diceva.
Questo dicevano tutti.
Non mi sono mai alzata per dire "come cavolo vi permettete? che ne sapete voi?".
Forse ridevo anche io.
Dicevamo che era la regina dell'Harem, perchè il suddetto prof si circondava solo di ragazze belle che sembravano uscite da Beverly Hills 90210 .
Era assurdo il livello di attenzione alla bellezza nella selezione delle studentesse adatte a quel piano.
Solo donne e solo belle.
Lei ieri mi ha detto: "Sono stati anni duri per me quelli".

Ora lei vive in Inghliterra da 15 anni, ha un compagno isolano che cambia porto ogni 3 mesi e lei con lui, con un piede in Inghliterra e un piede nel porto di lui.
Ieri ha detto "Me ne sono sentite tante dietro, ma se fossero state vere, magari ora starei ancora lì, a quel piano circondato da giovani bellezze e non sbattuta in inghliterra senza nessuna possibilità di rientro, forse avrei fatto bene a fare quello che dicevano di me ... almeno ... avrei un posto e a casa".
Di sicuro non lo pensava, di sicuro provocava ...
di sicuro ...
perchè occhi così possono studiare solo il ghiaccio e devono farlo senza doversi mai nascondere ...
perchè se una è bella in Italia è per forza arrivata perchè è bella.
Io ormai sono meno patanella e sempre bionda, so che per alcuni sul lavoro sono la "ragazza carina bionda" ma per molti inizio a essere la "dott.ssa brava bionda" ...
e ok bionda lo sono da 40 anni inutile nasconderlo ....
ma dott.ssa e brava lo sono da 15 anni e mi sembra assurdo dover essere felice che inizino a riconoscerlo ...
sinceramente me ne fotto di questo "traguardo"...
non voglio essere contenta di questo "traguardo" ...
mi fa schifo doverlo considerare un traguardo.



mercoledì 3 maggio 2017

Anche no.

Di solito i miei post nascevano sul motorino
avevo mille pensieri che non trovavano spazio altrove e uscivano qua.
Ora forse i miei mille pensieri hanno trovato spazio altrove.
Parlo di più, sono meno chiusa dietro a un cancello.
Uscendo un po' più fuori porto con me anche le cose che forse stavano meglio dietro al cancello.
Meglio per gli altri almeno.
Parlo forte.
Urlo.
Strepito a volte.
A volte invece sono serena.
Come lo sono oggi.
Ho una camicia pois, una maglia rossa e il rossetto rosso anche se mia mamma diceva che alle bionde sta male.

Ho messo varie volte il rossetto rosso.
L'ho sempre tolto prima di uscire.

Ho quasi quarant'anni e ho imparato a sentire cosa dice il mio cervello e cosa dice il mio cuore su un rossetto rosso.

A molti non piace,
invece  alle ragazze che non hanno il coraggio di metterlo "perchè alle more sta male" o "perchè divento volgare" o " perchè mi sento ridicola" piace da impazzire
come piaceva a me addosso alle altre quando lo mettevo solo a casa perchè poi mi sentivo ridicola o .. divento volgare o ... alle bionde sta male ...
Nel mio rossetto rosso c'è un pizzico di coraggio e tanto di me, della mia voce.
Il mio rossetto rosso è quello che vorrei ... ma  ... posso.
Si posso.

Sono stata una bambina carina
un'adolescente sovrappeso e con apparecchio
una ragazza insicura con vestiti neri e larghi

Non sono la prima nè l'ultima che lo dice che con i 40 anni arriva una nuova consapevolezza, che regala una nuova bellezza.

La mia voce è diventata forte in mezzo alle tante che sono in me.
Ho prima imparato a mettere a tacere le voci che non stimavo.
Ed è stata dura.
Ora sto imparando ad ascoltare la mia anche se è in contrasto con la voce che più stimo e amo e che ha lasciato un'impronta di donna che il tempo mai cancellerà.
"alle bionde sta male".

Anche no.





venerdì 11 novembre 2016

Drago sputafuoco

Quando ti capita che ti stanno presentando in un contesto lavorativo, lo stanno facendo con rispetto e attenzione, sottolineando la tua formazione e dicendo che sei stata scelta per le tue passate esperienze lavorative e le tue spiccate capacità tecniche ...
e ti capita che la persona a cui ti stanno presentando interrompe chi ti sta introducendo per completare la sua frase con una battuta "imperdibile" accompagnata da un sorriso da piacione ossia dicendo che  ... sei stata assunta sicuramente "per gli splendidi occhi azzurri" ...
Tu che fai?

Io ho taciuto. 

Ma mi sono portata un'incazzatura dentro che sono stata come un drago sputafuoco per giorni ...
fulmini e saette da quegli occhi ... altro che splendidi occhi azzurri.

Sappi che se invece rispondi a tono ... sei una stronza ...
Però ragazzi mi sa che è meglio stronza che drago sputafuoco per giorni, e scusatemi tutti ma sappiate che stronze ci diventiamo ... non è che ci disegnano così.

martedì 2 febbraio 2016

We Are Family

Siamo una famiglia.
A casa nostra siamo quattro.
Alla spesa ci pensiamo in due, in verità una più dell'altro ma ci pensiamo in due e quando si va con uno o due di noi dentro al carrello è più divertente.
Spazziamo in due, in verità uno più dell'altra ma lo facciamo tutti e due.
Cuciniamo tutti e quattro, ce ne è uno che per farlo deve per forza indossare il cappello da cuoco e lo fa con un sorriso che vale per quattro, ma lo facciamo tutti e quattro.
Giochiamo con i trenini tutti e quattro, in due sono specializzati in piste megagalattiche, e ce ne è una che fa le saldature se si rompe un filo, ma poi a farli girare ci pensiamo in quattro .
Giochiamo con le bambole tutti e quattro, poco perchè non ci fa impazzire, poi quelle bambole cantano in lingue sconosciute e hanno i capelli troppo difficili da pettinare ... e a noi non piace pettinarci, quindi ci mettiamo nei loro panni e lo facciamo poco tutti e quattro.
Tutti e quattro abbiamo dei figli,  per due di noi i figli sono in carne ed ossa, per gli altri due sono bambolotti in plastica profumata e ovatta.
Non amiamo tutti travestirci, ma in due si travestono molto e in due li guardiamo quando lo fanno e ridiamo molto.
C'è solo un vestito da supereroe in casa ed è dotato di gonnellina.

Siamo due uomini e due donne in famiglia, ma soprattutto siamo quattro persone e il nostro sesso non influenza quello che possiamo o non possiamo fare, quello che dobbiamo o non dobbiamo fare ... e non lo fa neanche il sesso di chi amiamo.
Noi vorremmo che fosse così anche al di fuori delle nostre quattro mura.
We are family.

lunedì 22 dicembre 2014

Samantha

Samantha Cara
senza in nessuna maniera voler sminuire il tuo ruolo, la tua bravura e la mia immensa stima nei tuoi confronti ... e mi sei pure piaciuta mentre parlavi con tua mamma da lassù, voce ferma e felice.
Brava!
Samantha cara, prima donna italiana in una missione spaziale,
Samantha, Samantha Cara,
immagino solo quanti sacrifici tu abbia dovuto fare.
Samantha però,
con tutto l'affetto e la stima di cui sopra,
ho da dirti una cosa:
potevi pensare all'effetto dell'assenza di gravità sulla tua capigliatura prima di partire.

giovedì 27 novembre 2014

Occhi

Ero in bagno, mi truccavo gli occhi e per un attimo li ho visti.
Ho visto per davvero i miei occhi.
Subito dopo ho visto gli occhi di mia madre e subito dopo ho visto quelli di mia figlia.
Tutti quegli occhi, lì nel mio specchio.
In un attimo li ho visti l'uno dentro l'altro, ci ho viste l'una dentro l'altra, come se la stessa anima fosse passata attraverso quegli occhi nel tempo a vedere il mondo.
E' stato un attimo di consapevolezza quasi mistica.

Poi ho pensato che se mai scriverò un libro nella mia vita parlerà di questo.
Poi ho anche pensato che non era una idea molto originale: il momento mistico era passato.
Quindi ho finito di truccarmi, ho aperto la porta del bagno e sono stata investita dal risveglio dei guerrieri.

mercoledì 10 settembre 2014

Femmine

Si scende per andare a scuola con la nonna.
Scendiamo tutte e 3 perché lei piange.
"Nobboglio andare a ccuola"
Io "dai accompagna mamma al motorino"
Lei in lacrime "nobboglio andare a ... " sguardo basito "... mamma, ma quello non è il tuo motorino"
Io "si è il mio"
Lei contrariata ma priva di lacrime "no, mamma quello non è il tuo motorino, è il motorino di papà"
Io staccando la catena e mettendo il casco "No, bimba questo è il mio"
Lei  indicando il mio free blu immatricolato nel '99
"No, mamma, il tuo motorino è losa, quello di papà è blu"















Vi giuro che non sono stata io ... non sono stata io ... da bimba continuavano a chiedermi se era maschio e quindi poi ho iniziato con qualche accessorio rosa ma ... non ho mai esagerato ... lo giuro ...
ma per caso arriva insieme al secondo cromosoma X questa convinzione/convenzione monocromatica sessista?


mercoledì 2 luglio 2014

Grazie

Ho letto questo oggi.
Ditele che è brava, forte e (anche) bella /E che può cambiare il mondo

Ho visto il video e ho ovviamente quasi pianto.
Ho pensato ai miei genitori.
A quanto io non ricordi mia madre dirmi che ero bella, ma non ricordo neanche lo dicesse di se stessa, anzi.
Per un po' ho faticato a credere di poter essere bella ... per un bel po'.
Però poi quando tiravo su i capelli in uno chignon mia mamma mi diceva "sembri Grace", parlava di Grace Kelly ... e beh cavolo allora si che mi vedeva bella mia mamma.
Mio padre mi diceva "sei bella dentro e fuori", sempre, sempre così.

Ho visto quel video e ho quasi pianto, perchè ho due fratelli maschi e io sono sempre stata quella che si arrampicava più in alto sugli alberi, che organizzava le coltivazioni di girini nel cortile e faceva le dighe di fango più resistenti, poi ovviamente avevo anche io mille barbie, che dovevo difendere dall'attacco dei GI Joe certo, ma c'erano e ci giocavo come fanno tutte le bimbe, ma non ricordo mai una volta in cui mi sia stato detto "non sono cose da femmina, non sporcarti, non farti male" o almeno non ricordo sia mai stato detto a me e non ai miei fratelli.

Ho visto quel video e sperato di riuscire ad essere così con lei, ma anche di riuscire a concedere a lui di essere un bambino sensibile, perchè essere maschi non vuol dire per forza essere prepotenti, vincenti e non piangere mai.

Oggi vorrei dire grazie ai miei genitori per avermi permesso di essere e diventare quello che ero, ma non lo farò e vorrei prendere la mia dolcemetàtuttadunpezzo e urlargli che ho bisogno del suo aiuto perchè è vitale per me riuscire a fare lo stesso con i miei bambini e non lo so io come si fa, ma non farò neanche questo.
Oggi ho chiaro che è questa l'unica vera sfida dell'essere genitori: capire e rendere i tuoi figli quello che LORO sono e vedo troppi bagliori nei miei figli, per pensare anche lontanamente di fallire.


venerdì 7 marzo 2014

Diamoci un consiglio

Le 10 cose che non avrei mai pensato che sarei riuscita a fare nella mia vita e che invece ho fatto:

  1. Smettere di fumare ... ben due volte
  2. Guidare un auto ... a Napoli
  3. Guidare un motorino ... ovunque, non avrei mai pensato di poterlo fare ovunque
  4. Cucinare cannelloni per 10 persone
  5. Godermi una festa mia, quando compii 5 anni non venne nessun invitato alla mia festa e poi sono una che va in ansia ... per mia fortuna ho incontrato un perfetto padrone di casa
  6. Svegliarmi ogni due/tre ore a notte e continuare a vivere
  7. Svegliarmi il fine settimana presto al mattino come gli altri giorni, se non lo avete capito, per me il sonno è molto importante
  8. Passare un giorno intero senza piangere dopo il 7 Dicembre del 2006
  9. Viaggiare per lavoro lasciando a casa i miei bimbi sotto l'anno di età
  10. Trovare il lavoro della mia vita
Tutto questo mi ha insegnato che la mia più grande nemica sono io, che avrei potuto fare queste cose molto prima ... la patente l'ho presa a 23 anni e ho inziato a guidare a 30 e passa ... questa è stata la prima cosa che veramente mi ha insegnato che tutto quello che ci sembra enorme, infattibile, insuperabile, molto spesso non lo è.
E' stata un' illuminazione importante, che probabilmente mi ha aperto anche altre strade.
Vedere il mostro per quello che era, una volta accesa la luce, ha ridimensionato tutti i successivi mostri.
A crederci, all'epoca, mi ha aiutato la mia taxi-driver, che per prima mi ha detto, ripetuto e straripetuto "ce la fai", e ci credo che continuava a dirmelo, a furia di venirmi a prendere e accompagnarmi ha percorso non so quanti chilometri ;)
Mai ringraziata a dovere, lo faccio qua ... tanto non legge.
Quando mi sono imbattuta in questa campagna, ho pensato che l'unico consiglio che avrei voluto dare a me qualche anno fa e che vorrei oggi fare alle persone che mi sono più vicine, donne o uomini che siano, è questo:


Non è vero che sei inconcludente, non è vero che non puoi, non è vero che non potresti fare altro, ma soprattutto
Non è vero che è troppo tardi;
Ok diciamola tutta, non è quasi mai troppo tardi, ma se passi troppo tempo a ripeterti che non puoi, un giorno ti sveglierai e sarà vero, non potrai, ma oggi ...
Oggi non è vero che è troppo tardi, credimi.

giovedì 20 febbraio 2014

Descrizione di una papaverina

Papaverina è nata che sembrava Mr.Magoo, è nata affamata, affamata di latte, affamata di abbracci, affamata di vita.
La pediatra che la visitò in ospedale decretò "La bambina non è che sia irrequieta, ma siamo al limite ... fa delle sceneggiate napoletane ... è teatrale, per farle l'esame dell'udito ci siamo messi in tre e lei urlava come una pazza, vorrei prescrivervi un calmante naturale per bambini perchè se cominciate a cullarla siete finiti"
La odiammo, la pediatra ovviamente, la tacciammo di crudeltà e di poca attenzione, buttammo la sua prescrizione di calmanti e ci armammo di santa pazienza e ... marsupio.
Papaverina ha passato 3 mesi della sua vita in braccio.
Sempre, costantemente, puntualmente addosso.
In alternativa, urlante nel passeggino. Anche i riposini faceva in braccio, preferibilmente attaccata al seno. Perchè del ciuccio non ne voleva sapere.
Fratellopiccolo poi, sconvolto dopo 4 giorni passati tutti insieme al mare in cui io, anzi il mio capezzolo e la mia appendice erano praticamente inseparabili, mi consigliò di provare un'altra marca di ciucci, che lei afferrò con avidità ... quel giorno papaverina scoprì il secondo amore della sua vita.
Papaverina aveva 3 mesi e da allora fino al compimento dell'anno di età decise di studiare il mondo:
divenne silenziosa, sorridente, amorevole, in poche parole ... comoda.
Papaverina è venuta con me ovunque, dal parrucchiere, dall'estetista per mani piedi e anche durante la ceretta. Buona, lì nel suo passeggino, ciuccio in bocca guardava e sorrideva ... o dormiva.
Bei tempi.
Papaverina poi ha compiuto un anno di età e ha deciso di avere studiato il mondo abbastanza e che era ora di agire.
Da quel giorno abbiamo rivalutato l'occhio lungo della pediatra dell'ospedale.
Papaverina è teatrale.
Papaverina si rotola a terra se chiudi la porta per andare in bagno.
Papaverina ti si avvinghia alle gambe e se riesci a sgusciare via ... rieccola là a terra urlare disperata, dando botte e testate in giro.
Spesso ci scappa "è pazza" eh lo so non dovremmo dirlo ... ma diciamolo lo pensiamo intensamente comunque.
Chiccodigrano è martire e carnefice, la mena, si fa menare, cede, pretende ma soprattutto lei me lo ha scrollato di dosso.
Se lui, miracolosamente, mi abbraccia, lei urla disperata.
Se lui mi sale in braccio, lei piange e si arrampica.
Papaverina è prossima ai due anni, ride di cuore, fa smorfie fantastiche, cammina con il collo incassato nelle spalle, si arrampica ovunque e fra la bella addormentata nel bosco e la strega cattiva Malefica, ha deciso di tifare per lei, per Cattia come la chiama lei.
 E' pazza, mette a dura prova i miei nervi dal primo momento in cui si sveglia e  pretende di stare in braccio, o non si capisce cosa voglia mangiare o decida di voler mangiare camminando per tutta casa.
E' pazza, se ci sono io e il padre si avvicina, lo scaccia dicendo "via".
Io lotto, lotto duro, lasciandola agli angoli di casa buttata a terra a piangere disperata, che poi se lei pensa di non essere vista, si interrompe, alza lo sguardo per controllare se qualcuno la guarda e se pensa che sia necessario continuare, riabbassa la testa e riprende ad urlare.
Le frequenze delle sue urla hanno la capacità di trapanare il cervello, fondamentalmente non tende al lamento (che però conosce benissimo e sa utilizzare) lei tende alla disperazione plateale.
E' femmina anche in questo e tutto cio' mi spaventa sempre più.
Poi però (momento tipico conciliante con la maternità a fine post) l'altro giorno mi ha accolto da lavoro con un "vai viaaaa", seguito da un abbraccio come se stesse volando, da un bacio sulle labbra e da una carezza sulla guancia mentre diceva "bene", che suppongo volesse dire "ti voglio bene" e io mi sono sciolta a terra.
Io la amo si e tanto, e alcuni giorni, come oggi, mi manca come l'aria, però diciamocelo, è pazza come un cavallo e mi atterrerà.

venerdì 14 giugno 2013

Esseri umani

Tu uomo che massacri di botte una donna, la chiudi in un sacco della spazzatura e la butti ... cosa pensi di essere?
Tu donna che inneggi allo stupro di un'altra donna, forse perchè è nera ... cosa pensi di essere?
La definizione di essere umano andrebbe rivista, a mio avviso.

venerdì 5 aprile 2013

Piccolo promemoria dopo un incontro inatteso alla luce del giorno con mia figlia

I bambini ogni tanto vanno lavati.
Anche se sei stanca.
Anche se lavori tanto.
Anche se esci di casa e loro dormono ancora.
Anche se con le luci della sera ti sembrano lindi e pinti
I bambini ogni tanto vanno lavati, soprattutto se, poi, chi li preparerà per uscire ha perso l'olfatto anni addietro.
ah visto che ti trovi ... ogni tanto taglia loro anche le unghie

venerdì 5 ottobre 2012

Brindiamo alla signora borghese che è in me e a ...

Stamattina ho fatto una cosa da vera signora borghese ... sono scesa di casa alle 8e30 e prima di venire a lavoro sono andata dal parrucchiere a farmi fare lo shampoo ... come fanno le signore borghesi il venerdì. Almeno oggi non devo portare una dolorosissima coda di cavallo tiratissima e domani mattina posso tirare su i capelli, mettere il mio vestito bianco e nero (che mi entra a 5 mesi dal parto evvai evvai) e andare a vedere la mia amica tettonella che finalmente si sposa con il suo Ceres (che bel cognome prenderà). Non ci posso credere che esiste un paesino in cui c'è una stirpe dei Ceres .. e la mia amica tettonella ne entrerà a far parte ... Oggi brindiamo a lei e alla sua birretta ... anche se io sono diventata una signora borghese.

martedì 8 marzo 2011

Pensieri sparsi in un giorno di mimosa


Nel cortile di fronte casa mia regna un albero di mimose.
Quel giallo illumina i miei risvegli sempre più assonnati di ogni mattina.
Ieri un lenzuolino è finito lì per il vento e con lui in casa sono entrati dei fiorellini di mimosa secchi.
Stanotte chiccodigrano ha dormito di filato dalle 22 fino alle 7e30, solo una piccola pausa lamento alle 3 risolta in un lampo con un po' di ciuccio.
Ieri è stata una giornata campale, avanti indietro in macchina con chiccodigrano, in macchina senza chiccodigrano, di fretta, gli verrà fame proprio ora? troverò traffico? ma quanto freddo gli starò facendo prendere? mamma snaturata!
La cappottina del passeggino trasformarsi in vela e aver paura di sbattere in balia della tormenta.
Uscire dalla cucina alle 22 per poterlo coccolare un po' e trovarlo addormentato nel suo lettino, gli ultimi bacini da dare.
Dover salutare stamattina quell'invincibile sorriso sdentato.
Ce la faremo in 3 donne (minute) ad andare a prelevare, caricare e scaricare 100 litri di acque reflue in un depuratore sito in un luogo sperduto nella costiera amalfitana?
E' triste auto-castrarsi così.
Come fanno alcune donne ad essere felici del ritorno del ciclo dopo una gravidanza in quanto sintomo del loro essere "ritornate donne"?
Auguri ... auguri? Auguri!

venerdì 18 febbraio 2011

se non ora quando

Ebbene si c'ero anche io, perchè dovevo esserci perchè volevo esserci e anche se la sveglia la mattina mi è costata un gran sacrificio (sera prima amici a cena e notte turbolenta per chicco di grano) c'ero.
Ero con un'amica che vedo poco e con la quale non ero mai stata ad una manifestazione, avevamo tanto di cui parlare di noi e ci siamo trovate così in coda alla manifestazione, dietro di noi solo uno striscione.
Ho avuto solo un momento di esaltazione da manifestazione politica (quella splendida sensazione di sentirsi parte di un tutto che reagisce, che fa sentire la sua voce gioiosa) ed è stato quando ci siamo ritrovate, ormai in tre in mezzo ad una serie di mamme e papà di tutti i colori con bambini colorati di pelle e di abiti. Queste famiglie multiculturali ed un bambino di tre anni che diceva "Bellucconi capa di bomba" mi hanno fatto sentire per un poco bene, per un poco parte di quel tutto, ma in generale non è stato come mi aspettavo ...
perchè era tutto soprattutto grigio, poco musicale e poco colorato
perchè quando la coda del corteo è arrivata a destinazione, sul palco non c'era più nessuno
perchè ho incontrato più amiche ed amici dei miei genitori che donne della mia età o ragazze e ragazzi più giovani
perchè è stato come se resistessi, come non volessi farmi coinvolgere ...
ho manifestato da disillusa, non credendo al 100% al potere del mio essere lì e mi veniva da dire a tutti ecco come mi hanno resa, ecco come manifestano le poco più che trentenni, fischiettando come se non si volessero far vedere, come se non volessero essere deluse di nuovo, come delle disilluse ...
e invece come gridavano gioiose e grintose le donne che potevano essere mia madre ...
è capitato solo a me di sentirmi a margine?
mie 2 lettrici e lettori che eravate in piazza ditemi la vostra