Come una donna con due figli sopravvive all'inatteso arrivo di un lavoro fisso
mercoledì 14 febbraio 2018
Amo ...
... lo sguardo di mia figlia quando scopre il colpevole a Cluedo,
... la corsa di mio figlio per abbracciare il biglietto che ho scritto per lui al mattino,
... il passo indietro che diventa un passo avanti e mi fa sentire importante.
... l'amore che si intuisce, che si vede, pudìco ma sfacciato.
... la torta che sparisce in due giorni,
... i piedi nudi
... i messaggi discreti e mai invadenti
... la carezza sul viso dopo che ne ho fatta una grossa
... le mani sulla faccia
... il sole caldo nell'aria fredda dell'inverno
... il rosa sulla neve delle dolomiti
... le luci della città che mi guardano da quell'angolo segreto
Amo la mia nuova casa ora vuota che diventerà piena di rumore, colori e odori.
La amo già ora perchè in lei è tutto quello che sarà, perchè in lei ci siamo noi protagonisti di un faticoso compromesso d'amore.
My valentine
mercoledì 12 luglio 2017
Yoga
lui ha acceso incenso e messo la musica adatta
i piccoli hanno steso le loro coperte e hanno iniziato con gli
OOOOOOOMMMMM
ognuno con il suo respiro e il suo ritmo E sembravamo davvero una vibrazione cosmica.
Poi abbiamo scherzato e fantasticato sulle posizioni del libro "yoga per i piccoli" che abbiamo da anni, ma ieri è stata la prima volta che l'abbiamo fatto in quattro.
Ed è stato molto bello.
Soprattutto la mia posizione della tigre
la posizione della gambe di lui
il saluto al sole di chiccodigrano
il coccodrillo di papaverina
e l'incenso.
con la voce di chiccodigrano che dice "mamma è l'odore delle vacanze, della Tailandia, dei viaggi"
Ci siamo quasi
martedì 13 giugno 2017
Treno
Sono su un treno che avrei voluto prendere per una festa di gioia e non per questo saluto.
"Salutami tanto tuo zio"
"Chicco è anche tuo zio, non lo ricordi, forse l'hai visto che avevi un mese..."
"Mi mostri una foto mamma?"
...
"Ora è come se lo conoscessi e mi dispiace mamma, salutamelo davvero"
Te lo saluto chicco, saluto la batteria, il mare, le lentine che quando le portava lui erano una stranezza, i suoi bambini ormai ragazzi sue fotocopie nel sorriso, saluto la loro casa bella che è costata fatica, le biciclette, la Spal in serie A, loro 4 nelle foto sorridenti come noi e mi si spezza il fiato.
Saluto la sua città e abbraccio corpi lontani da troppo tempo.
Saluto anche i suoi occhi che sono quelli di mia mamma e di mia figlia.
Che stamattina mi ha chiesto
"ma come é successo mamma?"
"all'improvviso papaverina"
E mi ha fatto una carezza.
"Abbraccio la zia da parte tua?"
"Si però puoi abbracciarla tu? che non la conosco tanto bene e non voglio prendermi troppa confidenza"
Sono su un treno e sono carica di carezze, saluti e abbracci, ma senza troppa confidenza.
Arrivo.
mercoledì 17 febbraio 2016
Io non mi sposo
Non mi sposo perchè mi annoio a organizzare un matrimonio napoletano, senza esagerare e cadere nel boss delle cerimonie, ma alla miadolcemetàtuttadunpezzo piace mangiare ai matrimoni e stranamente, nonostante la sua idiosincrasia per gli eventi mondani, lui ama andare ai matrimoni degli altri ... cioè ci rimane male pure se uno non lo invita ... e poi che fa ... non li invita o gli fa mangiare solo un piccolo buffet in piedi?
Impossibile, ed ecco lì lo spettro dei 230 invitati che si fa avanti e allora ... allora no non mi sposo.
In realtà lui secondo me non si vuole proprio sposare, perchè gli ho proposto di farlo solo noi 4 su un'isola che amiamo e mi ha detto di no ... e ho deciso un bel po' di tempo fa e ne sono ancora convinta che se non sposarmi lo fa essere il compagno e il padre che è senza sentire l'aria che gli manca nei polmoni ... a me va bene, anche perchè mi scoccio e me ne fotto ... certo una puntatina a scegliere un abito da sposa prima di diventare troppo vecchia per pizzi e merletti la farei, ma pizzi e merletti non valgono il respiro di mio marito e non è e non sarà un abito a fare di me una moglie.
Lo fanno il caffè al mattino, il pensiero per come sta, per cosa dovrebbe mangiare per non far salire troppo le transaminasi, i tacchi dentro casa per non farmi trovare pinza in testa e tutona tutte ma tutte le sere che rientra, i film di James Bond anche se mi faccio la palla, le valigie sempre aperte ai piedi del letto, il no a quelle melanzane sott'olio buonissime ma piene di aglio che lui se ne accorge come entra dalla porta, i piedi che si toccano la notte in un letto troppo affollato.
Lo fanno le risate a due e a quattro che facciamo, i viaggi in macchina, autobus, aereo, treno, nave che ci portano a sognare e a ricordare, i libri e le parole che ci scambiamo, i dubbi che ci poniamo e i lamenti che ci facciamo.
Lo fanno anche le litigate e le guerre fredde, perchè li voglio conoscere una moglie un marito che non litigano, anzi no non li voglio conoscere.
Da un po' di tempo però c'è un altro motivo per cui io non voglio sposarmi e oggi lo è ancora più forte.
Io VOGLIO essere parte di una famiglia non tradizionale, perchè mi fa schifo come il mio paese si rapporta alla famiglia, con ipocrisia, falsa morale e mentalità retrograda.
Perchè mi fa rabbia che io potrei sposarmi e non me ne fotte e poi magari c'è chi invece ci terrebbe davvero e lo farebbe con amore pari al mio e non lo può fare.
Ma la cosa che mi fa davvero più rabbia è che a noi basta guardarci perchè io rimanga incinta, ma se non fosse stato così lo sai da quanto mi ero sposata io se fosse stato necessario per avere dei bambini ... e vaffanculo ai 230 invitati, vaffanculo alla dieta per entrare in un vestito bianco e vaffanculo pure alla mancanza di respiro di mio marito (senza offesa eh), che per avere un figlio avrebbe imparato certamente a fare meditazione ogni mattina ripetendosi "è solo un pezzo di carta".
Mi fa davvero incazzare, non mio marito, ma che lui lo potrebbe essere e alcune delle persone che più abbiamo vicine al mondo questa cosa non la potrebbero ancora fare in questo paese di merda.
Scusate le parolacce, è il primo post che scrivo pieno di parolacce, ma oggi mi girano e molto e non ho voglia di essere educata.
martedì 16 febbraio 2016
Cosa ti ricodi di noi?
Hai voglia a rimuginare sugli errori che possono aver fatto e sui segni che possono avere lasciato ...
Poi ti dicono questo e ti senti la persona più ricca del mondo ... e anche un po' stronza a sprecare tante energie a pensare a cosa possono aver sbagliato.
martedì 2 febbraio 2016
We Are Family
A casa nostra siamo quattro.
Alla spesa ci pensiamo in due, in verità una più dell'altro ma ci pensiamo in due e quando si va con uno o due di noi dentro al carrello è più divertente.
Spazziamo in due, in verità uno più dell'altra ma lo facciamo tutti e due.
Cuciniamo tutti e quattro, ce ne è uno che per farlo deve per forza indossare il cappello da cuoco e lo fa con un sorriso che vale per quattro, ma lo facciamo tutti e quattro.
Giochiamo con i trenini tutti e quattro, in due sono specializzati in piste megagalattiche, e ce ne è una che fa le saldature se si rompe un filo, ma poi a farli girare ci pensiamo in quattro .
Giochiamo con le bambole tutti e quattro, poco perchè non ci fa impazzire, poi quelle bambole cantano in lingue sconosciute e hanno i capelli troppo difficili da pettinare ... e a noi non piace pettinarci, quindi ci mettiamo nei loro panni e lo facciamo poco tutti e quattro.
Tutti e quattro abbiamo dei figli, per due di noi i figli sono in carne ed ossa, per gli altri due sono bambolotti in plastica profumata e ovatta.
Non amiamo tutti travestirci, ma in due si travestono molto e in due li guardiamo quando lo fanno e ridiamo molto.
C'è solo un vestito da supereroe in casa ed è dotato di gonnellina.
Siamo due uomini e due donne in famiglia, ma soprattutto siamo quattro persone e il nostro sesso non influenza quello che possiamo o non possiamo fare, quello che dobbiamo o non dobbiamo fare ... e non lo fa neanche il sesso di chi amiamo.
Noi vorremmo che fosse così anche al di fuori delle nostre quattro mura.
We are family.