Ieri ho fatto un viaggio in macchina con una vecchia conoscenza ... il perchè e il per come non è una notizia lieta e lasciamo stare per oggi.
La mia vecchia conoscenza fa la ricercatrice in Inghilterra ed è bella come lo era 20 anni fa all'università.
Lei all'epoca prendeva tutti 30, un po' secchiona lo ero anche io, ma io ero una patanella bionda e non una ragazza mora con gli occhi verdi e lo sguardo sicuro.
Quindi io prendevo tutti 30 perchè ero brava, lei perchè era bona.
Era tesista presso il dipartimento di punta, con il prof di punta dell'università, ma sempre non perchè era brava, ma perchè era bona.
Questo si diceva.
Questo dicevano tutti.
Non mi sono mai alzata per dire "come cavolo vi permettete? che ne sapete voi?".
Forse ridevo anche io.
Dicevamo che era la regina dell'Harem, perchè il suddetto prof si circondava solo di ragazze belle che sembravano uscite da Beverly Hills 90210 .
Era assurdo il livello di attenzione alla bellezza nella selezione delle studentesse adatte a quel piano.
Solo donne e solo belle.
Lei ieri mi ha detto: "Sono stati anni duri per me quelli".
Ora lei vive in Inghliterra da 15 anni, ha un compagno isolano che cambia porto ogni 3 mesi e lei con lui, con un piede in Inghliterra e un piede nel porto di lui.
Ieri ha detto "Me ne sono sentite tante dietro, ma se fossero state vere, magari ora starei ancora lì, a quel piano circondato da giovani bellezze e non sbattuta in inghliterra senza nessuna possibilità di rientro, forse avrei fatto bene a fare quello che dicevano di me ... almeno ... avrei un posto e a casa".
Di sicuro non lo pensava, di sicuro provocava ...
di sicuro ...
perchè occhi così possono studiare solo il ghiaccio e devono farlo senza doversi mai nascondere ...
perchè se una è bella in Italia è per forza arrivata perchè è bella.
Io ormai sono meno patanella e sempre bionda, so che per alcuni sul lavoro sono la "ragazza carina bionda" ma per molti inizio a essere la "dott.ssa brava bionda" ...
e ok bionda lo sono da 40 anni inutile nasconderlo ....
ma dott.ssa e brava lo sono da 15 anni e mi sembra assurdo dover essere felice che inizino a riconoscerlo ...
sinceramente me ne fotto di questo "traguardo"...
non voglio essere contenta di questo "traguardo" ...
mi fa schifo doverlo considerare un traguardo.
Come una donna con due figli sopravvive all'inatteso arrivo di un lavoro fisso
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venerdì 2 febbraio 2018
mercoledì 3 maggio 2017
Anche no.
Di solito i miei post nascevano sul motorino
avevo mille pensieri che non trovavano spazio altrove e uscivano qua.
Ora forse i miei mille pensieri hanno trovato spazio altrove.
Parlo di più, sono meno chiusa dietro a un cancello.
Uscendo un po' più fuori porto con me anche le cose che forse stavano meglio dietro al cancello.
Meglio per gli altri almeno.
Parlo forte.
Urlo.
Strepito a volte.
A volte invece sono serena.
Come lo sono oggi.
Ho una camicia pois, una maglia rossa e il rossetto rosso anche se mia mamma diceva che alle bionde sta male.
Ho messo varie volte il rossetto rosso.
L'ho sempre tolto prima di uscire.
Ho quasi quarant'anni e ho imparato a sentire cosa dice il mio cervello e cosa dice il mio cuore su un rossetto rosso.
A molti non piace,
invece alle ragazze che non hanno il coraggio di metterlo "perchè alle more sta male" o "perchè divento volgare" o " perchè mi sento ridicola" piace da impazzire
come piaceva a me addosso alle altre quando lo mettevo solo a casa perchè poi mi sentivo ridicola o .. divento volgare o ... alle bionde sta male ...
Nel mio rossetto rosso c'è un pizzico di coraggio e tanto di me, della mia voce.
Il mio rossetto rosso è quello che vorrei ... ma ... posso.
Si posso.
Sono stata una bambina carina
un'adolescente sovrappeso e con apparecchio
una ragazza insicura con vestiti neri e larghi
Non sono la prima nè l'ultima che lo dice che con i 40 anni arriva una nuova consapevolezza, che regala una nuova bellezza.
La mia voce è diventata forte in mezzo alle tante che sono in me.
Ho prima imparato a mettere a tacere le voci che non stimavo.
Ed è stata dura.
Ora sto imparando ad ascoltare la mia anche se è in contrasto con la voce che più stimo e amo e che ha lasciato un'impronta di donna che il tempo mai cancellerà.
"alle bionde sta male".
Anche no.
avevo mille pensieri che non trovavano spazio altrove e uscivano qua.
Ora forse i miei mille pensieri hanno trovato spazio altrove.
Parlo di più, sono meno chiusa dietro a un cancello.
Uscendo un po' più fuori porto con me anche le cose che forse stavano meglio dietro al cancello.
Meglio per gli altri almeno.
Parlo forte.
Urlo.
Strepito a volte.
A volte invece sono serena.
Come lo sono oggi.
Ho una camicia pois, una maglia rossa e il rossetto rosso anche se mia mamma diceva che alle bionde sta male.
Ho messo varie volte il rossetto rosso.
L'ho sempre tolto prima di uscire.
Ho quasi quarant'anni e ho imparato a sentire cosa dice il mio cervello e cosa dice il mio cuore su un rossetto rosso.
A molti non piace,
invece alle ragazze che non hanno il coraggio di metterlo "perchè alle more sta male" o "perchè divento volgare" o " perchè mi sento ridicola" piace da impazzire
come piaceva a me addosso alle altre quando lo mettevo solo a casa perchè poi mi sentivo ridicola o .. divento volgare o ... alle bionde sta male ...
Nel mio rossetto rosso c'è un pizzico di coraggio e tanto di me, della mia voce.
Il mio rossetto rosso è quello che vorrei ... ma ... posso.
Si posso.
Sono stata una bambina carina
un'adolescente sovrappeso e con apparecchio
una ragazza insicura con vestiti neri e larghi
Non sono la prima nè l'ultima che lo dice che con i 40 anni arriva una nuova consapevolezza, che regala una nuova bellezza.
La mia voce è diventata forte in mezzo alle tante che sono in me.
Ho prima imparato a mettere a tacere le voci che non stimavo.
Ed è stata dura.
Ora sto imparando ad ascoltare la mia anche se è in contrasto con la voce che più stimo e amo e che ha lasciato un'impronta di donna che il tempo mai cancellerà.
"alle bionde sta male".
Anche no.
lunedì 16 maggio 2016
Lei
Lei è un carrarmato.
Lei è talmente gioiosa che sembra non vera.
Lei piange a caso per cose assurde ma non sembra che nulla possa veramente colpirla.
Poi però si offende per una sgridata o tiene il broncio perchè rido di lei, perchè lei fa veramente troppo ridere, lo so ... sono di parte.
Fa ridere perchè è divertente, inconsapevolmente matura e anche perchè lei quando ride fa ridere il pianeta. E' il suo superpotere ... gliel'ho detto l'altro giorno.
E per nostra fortuna lei ride spesso, quasi sempre e non perchè è stupida, perchè è felice.
Tutto questo la rende a volte poco reale ... e invece lei è vera, così vera che ...
quando la accompagno e corre dalla maestra col sorriso e poi però torna indietro con lo stesso sorriso e mi dice a bassissima voce nell'orecchio "Mamma oggi torni prima da lavoro?" è come un cannone che perfora lo stomaco.
... e quando poi torno prima e passo un pomeriggio in casa con lei, la gioia che fare anche la più banale delle cose come ritirare il bucato con lei porta, mi fa compagnia per giorni.
Oggi si è svegliata "Domani è la mia festa" mi ha detto come prima cosa.
Buon compleanno papaverina.
Io non mi ero accorta quattro anni fa di aver creato questa meraviglia ... e forse neanche tre o due anni fa ... ogni giorno che passa me lo riveli sempre più.
La vita va per te, papaverina, tu vai per la vita.
Lei è talmente gioiosa che sembra non vera.
Lei piange a caso per cose assurde ma non sembra che nulla possa veramente colpirla.
Poi però si offende per una sgridata o tiene il broncio perchè rido di lei, perchè lei fa veramente troppo ridere, lo so ... sono di parte.
Fa ridere perchè è divertente, inconsapevolmente matura e anche perchè lei quando ride fa ridere il pianeta. E' il suo superpotere ... gliel'ho detto l'altro giorno.
E per nostra fortuna lei ride spesso, quasi sempre e non perchè è stupida, perchè è felice.
Tutto questo la rende a volte poco reale ... e invece lei è vera, così vera che ...
quando la accompagno e corre dalla maestra col sorriso e poi però torna indietro con lo stesso sorriso e mi dice a bassissima voce nell'orecchio "Mamma oggi torni prima da lavoro?" è come un cannone che perfora lo stomaco.
... e quando poi torno prima e passo un pomeriggio in casa con lei, la gioia che fare anche la più banale delle cose come ritirare il bucato con lei porta, mi fa compagnia per giorni.
Oggi si è svegliata "Domani è la mia festa" mi ha detto come prima cosa.
Buon compleanno papaverina.
Io non mi ero accorta quattro anni fa di aver creato questa meraviglia ... e forse neanche tre o due anni fa ... ogni giorno che passa me lo riveli sempre più.
La vita va per te, papaverina, tu vai per la vita.
mercoledì 18 febbraio 2015
Ci sono cose che non si dicono ...
Ieri mattina ho portato chiccodigrano in ufficio, colorava alla scrivania enorme delle riunioni, con i suoi piedi penzoloni sulla sedia girevole, ogni tanto veniva a darmi un bacio, a mostrarmi un disegno, ha frugato nei cassetti e si è portato a casa una scheda elettronica, un connettore neon, dei post-it (e anche un regalo dai capi) come se fossero dei segreti tesori.
Il suo sorriso, il mio sorriso ... aria pura.
Poi sono riuscita anche a strappare mezz'ora solo per me prima di tornare a casa ...
Sono arrivata a casa alle 19 e papaverina era in braccio al suo papà nervosa, col broncio, sfinita, mi ha guardato, mi ha visto ... ha chiuso gli occhi e si è addormentata ...
Adoro quella bambina, è parte di me, di noi ... è un vulcano e riempie la casa dal momento in cui si sveglia a quello in cui si addormenta.
Ora inizia la parte che non si dice ... quindi se volete fermatevi qui.
Ogni tanto però un po' di vuoto in casa regala respiro ed appartenenza a sé.
Dalle 19 alle 21:30 ho potuto:
- parlare con lamiadolcemetàtuttadunpezzo senza essere interrotta ogni 10 secondi;
- cucinare un risotto con due mani, senza lei fra le braccia;
- leggere una favola a chiccodigrano senza essere interrotta ogni 5 secondi con domande tipo "e questa chi è? ", "ma lo sai che oggi a scuola ho detto la poesia?";
- cucinare le polpette per oggi senza assistenti cuochi, e solo uno fra i due (lasciando sottilmente capire chi fra i due) spalma più carne macinata sul muro che nella pentola;
- dire a bassa voce alla mia dolcemetatuttadunpezzo "non si dicono queste cose, ma lo senti che pace?";
- mangiare senza l'arrivo dell'idrovora dal salotto che dice con sguardo furbissimo "cosa state mangiando?", "posso avere un pochino?", "è buono mamma", "ancora", "ancora", "ancora";
- sentire un telegiornale;
- riparlare con la miadolcemetàtuttadunpezzo ;
- vedere" un posto al sole";
- pulire la cucina senza lei a rotolarsi fra i miei pied.
Ho letto favole per almeno 40 minuti, si è spalmata addosso senza lasciarmi il fiato, l'ho coccolata, le ho chiesto di raccontarmi della sua giornata, ha cantato una canzone senza senso da lei composta e mi ha fatto l'imitazione di babbonatale più comica del mondo.
L'ho amata di un amore gioioso.
Avevamo fatto spazio.
Non è una questione di età, è una questione di personalità (e voglio essere gentile a chiamarla così).
Le personalità così invadono e mettono a ferro e fuoco il mondo.
Come le dico sempre la sera mentre dorme all'orecchio, lei è una forza della natura e il mondo sarà suo.
Sono fiera di lei e sono la donna più fortunata del mondo ad averla, ancora di più se ogni tanto mi lascia respirare al mio ritmo, ma ciò non toglie che mia figlia è un'adorabile, incredibile rompipalle.
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martedì 28 ottobre 2014
Estrogeni e mamme
All'improvviso nella classe di mia figlia sembra che se le piccole arpie non vengono travestite da zucche nel giorno di Halloween la loro crescita personale venga svilita ... e certo le piccole vallette crescono e se si toglie loro l'occasione di sculettare al ritmo di musica truzza a volume improponibile travestite da streghe ciclostilate, il loro processo formativo rimane monco.
ma baffa...
sono infognata in una polemica su un maledettissimo gruppo what's app di mamme di bimbe di 2 anni in cui sembra che l'aver rinunciato ad un'animazione urlante ad un prezzo aggiuntivo in un normale giorno scolastico sia stato un affronto ad insegnanti, direttrici, al loro metodo formativo, agli altri bimbi ... e al famigerato Dio di Halloween.
ma baffa ...
che poi si deve sempre dire "non per i soldi eh" e invece si ... anche per i soldi ... perchè cavolo devo pagare 7 euro per una festa in un normale giorno di scuola quando già ne pago 230 al mese?
Non per i soldi eh ... ma si anche per i soldi
E anche perchè mia figlia va a scuola, o almeno così credevo fino a ieri e non va a un cabaret.
Le piccole valette streghe dovranno rimandare la loro festa al lunedì e dovranno accontentarsi di sculettare al suono di una musica che non supererà i 90 decibel, senza animatori dall'accento improponibile e dal "lo telefono" di ordinanza.
Che le loro mamme ex aspiranti vallette si carichino di santa pazienza e coraggio e prendano per mano le loro bambine venerdì sera e se le portino a fare dolcetto e scherzetto nel pieno rispetto della tradizione di adozione se proprio ci tengono ... e magari si preoccupino un po' più di seguire la formazione in età prescolastica elle loro bimbe al di là della loro capacità nello sculettare al tempo, arte in cui sembrano già a un livello molto avanzato le piccole.
Piccolo sfogo politically uncorrect visto che in alternativa mi faccio il sangue amaro a provare a far comprendere le mie ragioni.
Mi limito invece a tacere e innervosirmi ... troppa inutile comunicazione in quest'epoca di social ... e troppe bimbe femmine, le femmine fanno sempre casino, non c'è niente da fare, troppi estrogeni nell'aria, le mamme di bimbe femmine ne portano una dose doppia, come se custodissero quelli delle loro figlie fino alla loro adolescenza ... devo studiarla 'sta cosa.
Quando ho detto di questa polemica alla miadolcemetàtuttadunpezzo sapete che mi ha risposto?
"Sticazzi"
ecco sinteticamente la differenza fra un uomo e una donna
venerdì 26 settembre 2014
Pace
Vengo a sapere che mio figlio è stato eletto "capo dei maschi".
Lui ne è fiero, un po' si è pure montato: "loro sono i miei assistenti, sai io sono il capo, ma noi siamo una squadra", un po' fa piacere anche a me, che dei bimbi più grandi gli riconoscano un ruolo.
Lui il mercoledì, giorno in cui può portare un gioco da casa a scuola, vuole portare il suo orsacchiotto Aldobrando ... che poi è suo figlio dice ... quindi lo ammetto che ... io pensavo che bimbi più grandi lo prendessero in giro e invece ... lo fanno capo ... belli questi tempi moderni di accettazione dell'animo sensibile maschile.
Vengo anche a sapere che il capo dell'anno scorso, bimbobiondo che ormai è alle elementari, prima di cambiare scuola ha lasciato un'eredità spirituale, indicando il suo successore, che a questo punto credo fosse mio figlio.
Chiccodigrano idolatrava bimbobiondo che ormai è alle elementari, così tanto da chiamarlo l'insegnone, perchè ogni giorno gliene insegnava una.
Bimbiobiondo però vietava ai maschi di giocare con le femmine, unico motivo per cui chiccodigrano era contento che lui cambiasse scuola.
In classe con chiccodigrano c'è raggiodiluna e già lei lo snobba perchè troppo presa dalle amichette femmine, ci mancava pure il veto dell'ex capo maschio, chiccodigrano ne soffriva.
Ora che mio figlio è capo mi ha detto l'altro giorno "oggi mamma ho deciso che non facciamo trappole alle femmine" e io "ah bravo meglio, perchè mettere trappole poi?" e lui "eh ... perchè io non vado a scuola, ma in un laboratorio dove organizzare le trappole e le altre imprese, oggi però ho deciso niente trappole, facciamo un giorno no e due si", io ho detto "ah bravo, è un buon inizio".
Stamattina mi ha detto "mamma ho deciso neanche oggi mettiamo le trappole, anzi non le mettiamo più. Perchè se noi non mettiamo trappole alle femmine, loro poi non le mettono a noi".
Mio figlio ha appena sperimentato una trattativa di pace.
Gli ho anche chiesto se si era incontrato con la capa delle femmine per trattare, ma mi ha detto di no "noi abbiamo smesso e quindi anche loro hanno smesso".
Sono una fiera mamma peace and love, ma in realtà secondo me è solo una tregua passeggera, che ci va a fare nel suo laboratorio ogni mattina, se non può costruire le trappole?
Lui ne è fiero, un po' si è pure montato: "loro sono i miei assistenti, sai io sono il capo, ma noi siamo una squadra", un po' fa piacere anche a me, che dei bimbi più grandi gli riconoscano un ruolo.
Lui il mercoledì, giorno in cui può portare un gioco da casa a scuola, vuole portare il suo orsacchiotto Aldobrando ... che poi è suo figlio dice ... quindi lo ammetto che ... io pensavo che bimbi più grandi lo prendessero in giro e invece ... lo fanno capo ... belli questi tempi moderni di accettazione dell'animo sensibile maschile.
Vengo anche a sapere che il capo dell'anno scorso, bimbobiondo che ormai è alle elementari, prima di cambiare scuola ha lasciato un'eredità spirituale, indicando il suo successore, che a questo punto credo fosse mio figlio.
Chiccodigrano idolatrava bimbobiondo che ormai è alle elementari, così tanto da chiamarlo l'insegnone, perchè ogni giorno gliene insegnava una.
Bimbiobiondo però vietava ai maschi di giocare con le femmine, unico motivo per cui chiccodigrano era contento che lui cambiasse scuola.
In classe con chiccodigrano c'è raggiodiluna e già lei lo snobba perchè troppo presa dalle amichette femmine, ci mancava pure il veto dell'ex capo maschio, chiccodigrano ne soffriva.
Ora che mio figlio è capo mi ha detto l'altro giorno "oggi mamma ho deciso che non facciamo trappole alle femmine" e io "ah bravo meglio, perchè mettere trappole poi?" e lui "eh ... perchè io non vado a scuola, ma in un laboratorio dove organizzare le trappole e le altre imprese, oggi però ho deciso niente trappole, facciamo un giorno no e due si", io ho detto "ah bravo, è un buon inizio".
Stamattina mi ha detto "mamma ho deciso neanche oggi mettiamo le trappole, anzi non le mettiamo più. Perchè se noi non mettiamo trappole alle femmine, loro poi non le mettono a noi".
Mio figlio ha appena sperimentato una trattativa di pace.
Gli ho anche chiesto se si era incontrato con la capa delle femmine per trattare, ma mi ha detto di no "noi abbiamo smesso e quindi anche loro hanno smesso".
Sono una fiera mamma peace and love, ma in realtà secondo me è solo una tregua passeggera, che ci va a fare nel suo laboratorio ogni mattina, se non può costruire le trappole?
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