Che lei conservi sempre il suo coraggio di dire no
Che lei conservi sempre la forza di difendersi
Che lei diventi cintura nera di judo ma ...
che non debba mai usarlo.
Questo è quello che mi auguro.
Quando apro il giornale,
leggo,
mi manca il fiato.
E le auguro
di continuare ad essere la donna forte e combattiva che è ...
ma di vivere in un mondo senza battaglie.
Perché è una vita piena di sorrisi e carezze quella che le auguro,
una vita in cui poter abbassare le armi e sorridere.
Come una donna con due figli sopravvive all'inatteso arrivo di un lavoro fisso
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venerdì 10 maggio 2019
mercoledì 16 maggio 2018
6 bella
E domani ne fai sei ... che poi tu pensavi che il giorno dopo il tuo sesto compleanno saresti finita in prima elementare ... e eri nervosa per questo ...
quindi tu ti stai esercitando leggi i tuoi libri da sola nel bagno, scrivi e studi le sottrazioni con tuo fratello ...
perchè vuoi essere brava
e stamattina hai fatto i codini da sola, ti ho solo fatto vedere un attimo ... e tu hai imparato al volo quel gesto così semplice, ma complicato per le altre mani inesperte, ma non per te che conosci e comandi il tuo corpo come se fosse un robot ... in tre secondi, ti ho detto come fare e tu hai fatto una capriola perfetta l'altra sera
Mi stupisce sempre questa tua immediatezza nel dominare i gesti che fai
e mi ha stupito tuo fratello che ti coccola e ti bacia ed è emozionato quasi quanto te per il tuo compleanno di domani ... ed è stato felicissimo quando gli ho detto che poteva regalarti il biglietto per venire con noi a sentirlo cantare l'Aida al SanCarlo ...
e io ho trovato l'ultimissimo biglietto per te, catapultandomi nell'ora in cui facevate pallavolo a piedi giù per il petraio passando dalla bella casa di zio arrivando a piazza plebiscito ... e anche in questa corsa fatta per te mi hai regalato gioia, per le strade attraversate e il sollievo di avere fatto bene a fare quella corsa per riuscire a comprare l'ultimo biglietto disponibile ...
e tu quasi mi convinci allora quando mi dici che sono la mamma del secolo perchè ho comprato brillanti adesivi per fare i bigliettini insieme per la tua festa.
e sei felice da una settimana e ci tieni che domani sera festeggiamo noi in famiglia
perchè da sempre è stato così ... per te noi 4 siamo importanti
e tu papaverina mia, che per stupirmi dopo il fratello speciale che hai devi essere proprio una forza della natura, ricordati che per stare in braccio e coccolarmi come ti piace e toccarmi il viso freddo quando torno da fuori ... per fare tutte queste cose non devi fare la voce da bambina piccola.
tu puoi continuare a farle da bambina di 6 anni.
Non avere nè paura nè fretta di diventare grande
se possibile ogni giorno io vi amo di più
e ogni giorno mi diverto di più con voi
con amore
Mamma
quindi tu ti stai esercitando leggi i tuoi libri da sola nel bagno, scrivi e studi le sottrazioni con tuo fratello ...
perchè vuoi essere brava
e stamattina hai fatto i codini da sola, ti ho solo fatto vedere un attimo ... e tu hai imparato al volo quel gesto così semplice, ma complicato per le altre mani inesperte, ma non per te che conosci e comandi il tuo corpo come se fosse un robot ... in tre secondi, ti ho detto come fare e tu hai fatto una capriola perfetta l'altra sera
Mi stupisce sempre questa tua immediatezza nel dominare i gesti che fai
e mi ha stupito tuo fratello che ti coccola e ti bacia ed è emozionato quasi quanto te per il tuo compleanno di domani ... ed è stato felicissimo quando gli ho detto che poteva regalarti il biglietto per venire con noi a sentirlo cantare l'Aida al SanCarlo ...
e io ho trovato l'ultimissimo biglietto per te, catapultandomi nell'ora in cui facevate pallavolo a piedi giù per il petraio passando dalla bella casa di zio arrivando a piazza plebiscito ... e anche in questa corsa fatta per te mi hai regalato gioia, per le strade attraversate e il sollievo di avere fatto bene a fare quella corsa per riuscire a comprare l'ultimo biglietto disponibile ...
e tu quasi mi convinci allora quando mi dici che sono la mamma del secolo perchè ho comprato brillanti adesivi per fare i bigliettini insieme per la tua festa.
e sei felice da una settimana e ci tieni che domani sera festeggiamo noi in famiglia
perchè da sempre è stato così ... per te noi 4 siamo importanti
e tu papaverina mia, che per stupirmi dopo il fratello speciale che hai devi essere proprio una forza della natura, ricordati che per stare in braccio e coccolarmi come ti piace e toccarmi il viso freddo quando torno da fuori ... per fare tutte queste cose non devi fare la voce da bambina piccola.
tu puoi continuare a farle da bambina di 6 anni.
Non avere nè paura nè fretta di diventare grande
se possibile ogni giorno io vi amo di più
e ogni giorno mi diverto di più con voi
con amore
Mamma
giovedì 13 ottobre 2016
Settanta
Oggi sarebbero stati Settanta ...
Io e chicchino abbiamo deciso di fare qualcosa in tuo onore ...
Gli ho chiesto "Cosa vorresti fare in onore della nonna oggi, che sarebbe stato il suo compleanno?"
lui mi ha chiesto "Alla nonna cosa piaceva fare?"
e io ho risposto "Leggere"
e lui "Allora leggiamo"
e io "Rodari, le piaceva Rodari"
e abbiamo letto in tuo onore il primo capitolo de "La freccia azzurra" ...
... e poi ho prenotato una mammografia
Quando torno stasera chiedo a papaverina la stessa cosa ...
"cosa vorresti fare in onore della nonna oggi, che sarebbe stato il suo compleanno?"
Non mi stupirebbe se volesse cantare e ballare per casa con una mutanda in testa ...
... Nel caso noi lo faremo ...
Ti faccio gli auguri Mamma.
Lo capisco perchè ci hai tenuto a farmi sapere che ero il tuo chicco di grano, ora che ho i miei, lo capisco.
Io e chicchino abbiamo deciso di fare qualcosa in tuo onore ...
Gli ho chiesto "Cosa vorresti fare in onore della nonna oggi, che sarebbe stato il suo compleanno?"
lui mi ha chiesto "Alla nonna cosa piaceva fare?"
e io ho risposto "Leggere"
e lui "Allora leggiamo"
e io "Rodari, le piaceva Rodari"
e abbiamo letto in tuo onore il primo capitolo de "La freccia azzurra" ...
... e poi ho prenotato una mammografia
Quando torno stasera chiedo a papaverina la stessa cosa ...
"cosa vorresti fare in onore della nonna oggi, che sarebbe stato il suo compleanno?"
Non mi stupirebbe se volesse cantare e ballare per casa con una mutanda in testa ...
... Nel caso noi lo faremo ...
Ti faccio gli auguri Mamma.
Lo capisco perchè ci hai tenuto a farmi sapere che ero il tuo chicco di grano, ora che ho i miei, lo capisco.
lunedì 16 maggio 2016
Lei
Lei è un carrarmato.
Lei è talmente gioiosa che sembra non vera.
Lei piange a caso per cose assurde ma non sembra che nulla possa veramente colpirla.
Poi però si offende per una sgridata o tiene il broncio perchè rido di lei, perchè lei fa veramente troppo ridere, lo so ... sono di parte.
Fa ridere perchè è divertente, inconsapevolmente matura e anche perchè lei quando ride fa ridere il pianeta. E' il suo superpotere ... gliel'ho detto l'altro giorno.
E per nostra fortuna lei ride spesso, quasi sempre e non perchè è stupida, perchè è felice.
Tutto questo la rende a volte poco reale ... e invece lei è vera, così vera che ...
quando la accompagno e corre dalla maestra col sorriso e poi però torna indietro con lo stesso sorriso e mi dice a bassissima voce nell'orecchio "Mamma oggi torni prima da lavoro?" è come un cannone che perfora lo stomaco.
... e quando poi torno prima e passo un pomeriggio in casa con lei, la gioia che fare anche la più banale delle cose come ritirare il bucato con lei porta, mi fa compagnia per giorni.
Oggi si è svegliata "Domani è la mia festa" mi ha detto come prima cosa.
Buon compleanno papaverina.
Io non mi ero accorta quattro anni fa di aver creato questa meraviglia ... e forse neanche tre o due anni fa ... ogni giorno che passa me lo riveli sempre più.
La vita va per te, papaverina, tu vai per la vita.
Lei è talmente gioiosa che sembra non vera.
Lei piange a caso per cose assurde ma non sembra che nulla possa veramente colpirla.
Poi però si offende per una sgridata o tiene il broncio perchè rido di lei, perchè lei fa veramente troppo ridere, lo so ... sono di parte.
Fa ridere perchè è divertente, inconsapevolmente matura e anche perchè lei quando ride fa ridere il pianeta. E' il suo superpotere ... gliel'ho detto l'altro giorno.
E per nostra fortuna lei ride spesso, quasi sempre e non perchè è stupida, perchè è felice.
Tutto questo la rende a volte poco reale ... e invece lei è vera, così vera che ...
quando la accompagno e corre dalla maestra col sorriso e poi però torna indietro con lo stesso sorriso e mi dice a bassissima voce nell'orecchio "Mamma oggi torni prima da lavoro?" è come un cannone che perfora lo stomaco.
... e quando poi torno prima e passo un pomeriggio in casa con lei, la gioia che fare anche la più banale delle cose come ritirare il bucato con lei porta, mi fa compagnia per giorni.
Oggi si è svegliata "Domani è la mia festa" mi ha detto come prima cosa.
Buon compleanno papaverina.
Io non mi ero accorta quattro anni fa di aver creato questa meraviglia ... e forse neanche tre o due anni fa ... ogni giorno che passa me lo riveli sempre più.
La vita va per te, papaverina, tu vai per la vita.
venerdì 13 maggio 2016
Ad un trivio
Mi sono regalata 24 ore per me, per una festa di 40 anni per passare del tempo con la mia vita precedente e con le due donne con cui un tempo condividevo la giornata.
Ora la riccia vive dove per un po' ho vissuto fuori anche io e non la vedevo da quasi 2 anni, ma quando venne lei qui io non c'ero ... ero su venere.
Cecioinbocca invece vive in Italia, la sento spesso e la vedo anche relativamente spesso ... dorme sul letto a castello dei miei bimbi quando passa da noi.
Eravamo più o meno su una strada simile quando loro hanno lasciato Napoli.
Alla riccia mi univa un carattere un po' scontroso ma dall'abbraccio facile (il suo, io ero accomodante, ma un po' celata), l'amore per un sagittario, le sigarette, le magliette da rockettara.
A cecioinbocca mi univa lo sguardo basso, una strada purtroppo comune di una malattia e una mancanza troppo grande quando dovresti pensare solo a diventare donna, l'amore-odio per i modelli, la pignasecca.
E la birra ... a entrambe, fresca, a stomaco vuoto d'estate, per chiudere fuori tutti e guardarci noi tre negli occhi e vederci crescere negli occhi le une delle altre.
Eravamo su una strada, poi loro sono partite, poi sono partita anche io.
Io sono tornata, loro no.
Ora siamo su tre strade.
Sabato si è riunito il mio trivio.
Ho visto che vita avrei potuto vivere.
A vivere lontana da una rete di supporto, in un paese che mi ha rubato il cuore.
A vivere da sola in una casa grande quasi quanto la mia in una città che ho sempre amato.
Ho sentito che la mia vita è mia, che è proprio così che doveva andare e che è la mia strada della felicità, in cui non cambierei nulla, nè per la pausa pranzo con bagno in un mare blu circondata da una lingua di suoni dolci, nè per una vita in cui tutto si può fare in bicicletta e un cinema non diventa un lusso, ma è un'abitudine.
Amo la mia vita, amo quello che sono.
e loro così uguali e così diverse da quelle che eravamo restano Loro.
... e dentro me da quel posto in cui erano, non si sono mosse neanche di un centimetro.
Auguri gè.
Auguri amiche mie, quest'anno ne fate 40.
Io ho ancora un anno di respiro.
Ci vediamo l'anno prossimo.
ps ge' ... a romperti il polso pogando la sera della tua festa di quaranta anni ... sei un mito ... solo tu!
Ora la riccia vive dove per un po' ho vissuto fuori anche io e non la vedevo da quasi 2 anni, ma quando venne lei qui io non c'ero ... ero su venere.
Cecioinbocca invece vive in Italia, la sento spesso e la vedo anche relativamente spesso ... dorme sul letto a castello dei miei bimbi quando passa da noi.
Eravamo più o meno su una strada simile quando loro hanno lasciato Napoli.
Alla riccia mi univa un carattere un po' scontroso ma dall'abbraccio facile (il suo, io ero accomodante, ma un po' celata), l'amore per un sagittario, le sigarette, le magliette da rockettara.
A cecioinbocca mi univa lo sguardo basso, una strada purtroppo comune di una malattia e una mancanza troppo grande quando dovresti pensare solo a diventare donna, l'amore-odio per i modelli, la pignasecca.
E la birra ... a entrambe, fresca, a stomaco vuoto d'estate, per chiudere fuori tutti e guardarci noi tre negli occhi e vederci crescere negli occhi le une delle altre.
Eravamo su una strada, poi loro sono partite, poi sono partita anche io.
Io sono tornata, loro no.
Ora siamo su tre strade.
Sabato si è riunito il mio trivio.
Ho visto che vita avrei potuto vivere.
A vivere lontana da una rete di supporto, in un paese che mi ha rubato il cuore.
A vivere da sola in una casa grande quasi quanto la mia in una città che ho sempre amato.
Ho sentito che la mia vita è mia, che è proprio così che doveva andare e che è la mia strada della felicità, in cui non cambierei nulla, nè per la pausa pranzo con bagno in un mare blu circondata da una lingua di suoni dolci, nè per una vita in cui tutto si può fare in bicicletta e un cinema non diventa un lusso, ma è un'abitudine.
Amo la mia vita, amo quello che sono.
e loro così uguali e così diverse da quelle che eravamo restano Loro.
... e dentro me da quel posto in cui erano, non si sono mosse neanche di un centimetro.
Auguri gè.
Auguri amiche mie, quest'anno ne fate 40.
Io ho ancora un anno di respiro.
Ci vediamo l'anno prossimo.
ps ge' ... a romperti il polso pogando la sera della tua festa di quaranta anni ... sei un mito ... solo tu!
martedì 13 ottobre 2015
Oggi ti regalo ...
Oggi ti regalo ...
quel sole che si rifletteva stamattina sul mare nella classe di chiccodigrano,
un suo sorriso con gli occhi ugualmente lucenti,
la manina di papaverina che ti batte sulla spalla mentre ti abbraccia,
un film di Stanlio e Ollio per farti ridere rumorosamente,
un pomeriggio io e te su via Roma,
una battuta caustica della miadolcemetàtuttadunpezzo,
una canzone per prenderti in giro da parte di fratellogrande,
una carezza da pranoterapeuta da parte di fratellopiccolo,
uno scusami da parte di papà,
quello spinello che dicevi di volere un giorno provare.
Auguri mamma.
quel sole che si rifletteva stamattina sul mare nella classe di chiccodigrano,
un suo sorriso con gli occhi ugualmente lucenti,
la manina di papaverina che ti batte sulla spalla mentre ti abbraccia,
un film di Stanlio e Ollio per farti ridere rumorosamente,
un pomeriggio io e te su via Roma,
una battuta caustica della miadolcemetàtuttadunpezzo,
una canzone per prenderti in giro da parte di fratellogrande,
una carezza da pranoterapeuta da parte di fratellopiccolo,
uno scusami da parte di papà,
quello spinello che dicevi di volere un giorno provare.
Auguri mamma.
lunedì 18 maggio 2015
Piccoli bimbi crescono ...
Lei fa 3 anni ... "vedi mamma sono brava, scendo da sola come bimba grande"
Lui si innamora ... di nuovo ... di un'altra ... "ma tanto raggiodiluna è la mia amica per la pelle, e io sono il suo maschio preferito, invece bimbafashion mi vuole sposare ... finalmente qualcuno che mi vuole sposare!!!"
Ma che diceeeee????
In realtà tutte lo vogliamo sposare perchè è un romantico lui.
... e dopo aver attaccato tutte le bambine della classe alla ricerca di baci in bocca, ... una sua comoagna di classe quando lo vede si copre le labbra e dice "NO NOOO LE MIE LABBRA NOOOO ... ha trovato "la sposa"
Nei loro occhi l'emozione per la novità, per la scoperta,
Lei -"Oggi sono io la festeggiata" Lui l'abbraccia e la bacia (la mena anche eh) ma non soffre le attenzioni verso di lei.
Io sono fiera e felice e innamorata.
Per fortuna lei, una volta interrogata ha detto che lei il fidanzato non ce l'ha.
Che dei 4 bimbi in classe, uno la picchia e non va bene (ottima educazione emotiva la nostra)
i gemelli sono monelli e non vanno bene (che culo sai che macello con due gemelli? )
e l'ultimo picchia i gemelli e non va bene (ma arriverà l'attrazione per i belli e dannati...)
Per ora mia figlia ha capito tutto della vita.
Lui invece brama amore come se fosse una droga ... in realtà già parla di quando avrà figli e anche di quando diventerà nonno.
Ieri sera lui si è addormentato emozionato e felice perchè l'avrebbe vista oggi e lei stanca e sfinita per essere salita per la prima volta su dei pattini e per aver spento magistralmente le sue candeline.
Io sono crollata dietro di loro ... con il solito fisso pensiero di ogni sera.
I miei piccoli bimbi crescono ... troppo.
Lui si innamora ... di nuovo ... di un'altra ... "ma tanto raggiodiluna è la mia amica per la pelle, e io sono il suo maschio preferito, invece bimbafashion mi vuole sposare ... finalmente qualcuno che mi vuole sposare!!!"
Ma che diceeeee????
In realtà tutte lo vogliamo sposare perchè è un romantico lui.
... e dopo aver attaccato tutte le bambine della classe alla ricerca di baci in bocca, ... una sua comoagna di classe quando lo vede si copre le labbra e dice "NO NOOO LE MIE LABBRA NOOOO ... ha trovato "la sposa"
Nei loro occhi l'emozione per la novità, per la scoperta,
Lei -"Oggi sono io la festeggiata" Lui l'abbraccia e la bacia (la mena anche eh) ma non soffre le attenzioni verso di lei.
Io sono fiera e felice e innamorata.
Per fortuna lei, una volta interrogata ha detto che lei il fidanzato non ce l'ha.
Che dei 4 bimbi in classe, uno la picchia e non va bene (ottima educazione emotiva la nostra)
i gemelli sono monelli e non vanno bene (che culo sai che macello con due gemelli? )
e l'ultimo picchia i gemelli e non va bene (ma arriverà l'attrazione per i belli e dannati...)
Per ora mia figlia ha capito tutto della vita.
Lui invece brama amore come se fosse una droga ... in realtà già parla di quando avrà figli e anche di quando diventerà nonno.
Ieri sera lui si è addormentato emozionato e felice perchè l'avrebbe vista oggi e lei stanca e sfinita per essere salita per la prima volta su dei pattini e per aver spento magistralmente le sue candeline.
Io sono crollata dietro di loro ... con il solito fisso pensiero di ogni sera.
I miei piccoli bimbi crescono ... troppo.
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mercoledì 14 maggio 2014
Quasi 2
... e non è il giorno giusto per scrivere di te, ma la tua foto campeggia sulla mia scrivania e ...
sei troppo bella ...
mai avrei detto che avrei fatto fare il calendario con le foto dei bimbi per i nonni ... li trovavo orrendi,
quei poveri bimbi in posa in foto di dimensioni improponibili campeggiare nelle cucine ... con quei sorrisi finti ...
poi invece l'ho fatto ... eh quante cose ho detto che non avrei mai fatto e invece ...
ancora meno avrei detto che me ne sarei fatto uno per me piccolino da tenere in ufficio, ma poi ...
i tipi delle foto li hanno fatti per sbaglio e che fai?
te li porti ...
e ora .. è lì, e la guardo ... bella.
Bella, sorride, pochi dentini, pochi capelli, ancora nel marsupio, quasi un anno fa.
Ora è sempre bella, sorride sempre, ha quasi tutti i dentini, ha un caschetto alla Caterina Caselli e nel marsupio ci sta ancora volentieri.
Sta imparando a dire che ha due anni facendo il gesto, ma vuole per forza usare anulare e mignolo ... fa una fatica.
Lo dice anche a voce, ma a chi dice lei e quando dice lei, come con il signore del supermercato che ha provato a corromperla a suon di caramelle, ma lei muta ... lui alla fine le ha regalato il doppio delle caramelle per la sua tenacia ... e "grazie" però lo ha detto ... il suo nome no, ha continuato a tacere.
Lo ha detto solo alla tipa che gestisce il trasporto a casa della spesa, senza caramella in cambio e solo perchè il nome della tipa le ricordava quello del papà.
Ora ha la febbre, io sto organizzando la sua festa per sabato e come al solito mi sono fatta prendere la mano ... ma a me piace fare le feste ai miei bambini.
Adoro i palloncini all'elio, i bicchieri colorati, le ghirlande di pon pon, che ci devo fare?
Ieri ho passato mezz'ora in bagno con lei perchè piangeva talmente tanto, visto che volevo metterle il termometro, che ha iniziato ad avere i conati e non si fermava e chiccodigrano intanto la imitava nella stanza a fianco perchè non trovava le sue minimacchinine ... ma perchè si è affezionato così tanto a degli oggetti così minuscoli che li perdi in un baleno?
Ieri pomeriggio per un momento mi sono sentita all'inferno.
Stanotte lei ci ha svegliato urlando e piangendo disperata con scene alla Rossella O'Hara perchè, nell'ordine:
"tanto male culetto, tanto male"
cambia pannolino, metti cremina, torna nel letto
"tanto male occhietti, tanto male"
sciacqua occhietti torna nel letto ...
"tanto male occhietti, tanto male"
prova n°1 con collirio, urla e strepiti torna nel letto
"tanto male culetto, tanto male"
ignorala
"tanto male occhietti, tanto male"
prova n°2 con collirio, urla e strepiti, chiudi la porta per evitare che lui pensi a una tortura, mettile le goccine con la forza, torna nel letto
"tanto male occhietti, tanto male, goccine no"
prova n°3 con salviette apposite, torna a letto
"tanto male occhietti, tanto male"
prova n°4 con salviette apposite, direttamente dal letto
calma
abbraccio
lui le racconta una storia
lei si calma
la abbraccio
si accoccola
resto immobile un po', schiena a pezzi, la mia
la sposto lentamente
levo il braccio
la giro su un fianco
la appoggio delicatamente e sento:
"tanto male, schiena, tanto male"
eh no eh
eh no mo' davvero impazzisco ...
poi però respiro profondo
massaggino piccola, massaggino passa tutto, tanto meglio
"tanto meglio"
ronfa
ha ronfato fino a quando non ha snasato che stavo uscendo in orario senza salutarla
felice, sorridente, spiritosa, affettuosa
"tanto bene mamma"
"tano bene papavera"
Io e lui ci incontriamo in cucina, io cucino da mezz'ora perchè sto pure a dieta.
Lui entra, capelli tutti su dritti, la faccia di chi è stato investito da un branco di lupi affamati.
mi guarda e dice
"Mannaggia a tutto il mondo"
Io rido
e dico
"Buongiorno"
Tanti auguri bimba, sabato fai due anni e ce la stai facendo ...
Brava ci stai atterrando
mercoledì 15 gennaio 2014
Riflessioni di una genitrice ad inizio 2014
Ho tre messaggi che si intrecciano nel cervello e si sovrappongono e si contraddicono, ma so che da qualche parte intrecciando questi tre stimoli, riuscirò a far venire fuori la mia idea.
Ecco i tre messaggi che si stanno e mi stanno confondendo:
il primo è la lettera di Eco a sua nipote di inizio 2014, in pratica Umberto Eco ragionando su quanto la tecnologia si sostituisca a noi, lascia come messaggio a sua nipote, "esercita la tua memoria, impara a memoria alcune cose altrimenti il cervello ti si atrofizzerà come un fico secco"
Consiglio condivisibilissimo.
Ricordo a memoria i numeri dei miei compagni delle elementari, ma ora se dovessi chiamare mio fratello senza il mio cellulare non saprei farlo perché non so il suo numero a memoria, anche se lo vedo sempre sul display, non lo memorizzo, ho affidato questo compito alla tecnologia e i miei neuroni si sono impigriti.
Magari dovrei stare a sentire anche io Eco e non solo pensare di costringere i miei figli a memorizzare cose a caso. Chiccodigrano ha una memoria di ferro, ma è lui che canta una canzone sentita una volta sola ... non siamo stati noi a insegnargli sta roba qua.
Il secondo stimolo è questo lamento di un matematico, in cui si spara contro la scuola moderna che tortura i bambini con le briglie della matematica senza trasmetterne il lato più creativo e magico. Sono un'amante della matematica e ho trovato illuminate e affascinante (sebbene sia anche lungo e un po' noioso sul finale) l'articolo e ho ripercorso la mia educazione. Mi hanno mostrato da bambina il lato creativo della matematica, adoravo le dimostrazioni, io le adoravo, certo prima mi hanno insegnato il linguaggio della matematica e poi mi hanno fatto giocare con essa. Ora forse si bombardano i bambini di regole e linguaggi senza affascinarli con il lato creativo ... e forse questo utilizzo delle regole imparate a memoria invece di ...
cavolo ma che scrivo?
ma come?
Eco diceva di imparare a memoria le poesie ed io "bravo bravo" condividi, clic ....
Lockhart dice che dobbiamo liberare dalle briglie di un'insegnamento "a memoria" quello della matematica e io "bravo bravo" condividi, clic ... mmm sono pazza?
Poi arrivano lei e lui e do ragione anche a loro, "bravi bravi" condividi, clic
I due in questione affermano (sulla base di studi di fior fior di pedagoghi ecc) che i bambini oggi sono sommersi di compiti, impegni sportivi o ludico-creativi e non sono lasciati soli a giocare, sperimentare le loro capacità di problem solving e di socialità.
Soli a giocare, SOLI!!!!
per capirci senza una mamma che dica "non picchiare tua sorella, non saltare dal letto, non far finta di avere una pistola, non dire scema, non prendere a martellate tuo fratello, non urlate" esempio generale di quello che mi ritrovo a dire ai miei figli in un'ora di gioco "libero" tipo.
Già perché i bambini di oggi hanno dovuto imparare a distinguere il gioco "libero" dal resto del gioco, eh??????
Insomma secondo me i miei figli devono imparare a memoria le poesie, non devono imparare a memoria la matematica e devono scoprirne il lato più creativo, ma ancor di più non devono fare un tubo, standosene a girarsi i pollici nel loro tempo "libero", che dovrebbe essere di più mentre invece noi li bombardiamo di proposte e stimoli quali ad esempio quelli da me appena citati ad inizio periodo come fondamentali per la loro crescita.
Insomma sono schizofrenica.
Si sono una madre schizofrenica.
Parenting, gli americani ci hanno anche inventato una parola, non basta più essere genitori, bisogna fare i genitori ... la genitorialità è diventata un'attività non è più solo un'essenza.
La novità della mia generazione.
Non sai quante pippe ci facciamo noi genitori moderni: troppa libertà, poca libertà, disciplina, autonomia ... con le voci del nostro genitore interiore ( i nostri genitori) che si sovrappongono a quelle di psicopedagoghi, amiche, internet, stati facebook, cultrici dell' home schooling eccetera.
quante pippe, non avete idea ...
e quanto tempo, anche di quello non avete idea, non avete idea quanto giochiamo, leggiamo, cuciniamo, inventiamo, chiacchieriamo con i nostri bambini e chicchieriamo dei nostri bambini.
E se tutte queste attenzioni in realtà non fossero per niente di aiuto? se li tenessero sempre protetti?
Quanto il tenerli lontani dalle pistole giocattolo e dalle fiabe come pollicino li renderà dei bambini migliori? e degli adulti migliori?
Forse una sola cosa è vera ... sti bambini dovremmo lasciarli un poco più in pace,
Papaverina, salta, grida, urla, arrabbiati con tuo fratello, rubagli i trenini ...
Chiccodigrano usa toni aggressivi, dici "puzzette" a ripetizione, fai finta che quella sia una pistola, fai una pista dei trenini senza inizio e senza fine.
Ho passato l'ultimo dell'anno a ripercorrere con i miei fratelli le cose assurde che facevamo quando da piccoli giocavamo lontani da occhi adulti:
Avevamo un mondo di bambini che concorrevano per il premio del culetto più bello, avevamo una radio, ci menavamo a dismisura, mimavamo tutte le olimpiadi su un divano, coltivavamo girini, tagliavamo la coda alle lucertole, i miei fratelli impiccavano le mie barbie e io rapivo i loro GI-Joe ...
mio padre era con noi la sera dell'ultimo dell'anno e ci ha guardato basiti.
Lui non aveva idea di quello che facevamo allora.
I nostri genitori non entravano nel nostro mondo di bambini.
Per l'anno nuovo mi auguro di riuscire a lasciare più spazio senza adulti ai miei bambini ... e meno pippe, mi auguro di farmi e fargli meno pippe.
Ma soprattutto mi auguro di "fare" un po' meno la genitrice ed essere un po' più Serena.
Ecco i tre messaggi che si stanno e mi stanno confondendo:
il primo è la lettera di Eco a sua nipote di inizio 2014, in pratica Umberto Eco ragionando su quanto la tecnologia si sostituisca a noi, lascia come messaggio a sua nipote, "esercita la tua memoria, impara a memoria alcune cose altrimenti il cervello ti si atrofizzerà come un fico secco"
Consiglio condivisibilissimo.
Ricordo a memoria i numeri dei miei compagni delle elementari, ma ora se dovessi chiamare mio fratello senza il mio cellulare non saprei farlo perché non so il suo numero a memoria, anche se lo vedo sempre sul display, non lo memorizzo, ho affidato questo compito alla tecnologia e i miei neuroni si sono impigriti.
Magari dovrei stare a sentire anche io Eco e non solo pensare di costringere i miei figli a memorizzare cose a caso. Chiccodigrano ha una memoria di ferro, ma è lui che canta una canzone sentita una volta sola ... non siamo stati noi a insegnargli sta roba qua.
Il secondo stimolo è questo lamento di un matematico, in cui si spara contro la scuola moderna che tortura i bambini con le briglie della matematica senza trasmetterne il lato più creativo e magico. Sono un'amante della matematica e ho trovato illuminate e affascinante (sebbene sia anche lungo e un po' noioso sul finale) l'articolo e ho ripercorso la mia educazione. Mi hanno mostrato da bambina il lato creativo della matematica, adoravo le dimostrazioni, io le adoravo, certo prima mi hanno insegnato il linguaggio della matematica e poi mi hanno fatto giocare con essa. Ora forse si bombardano i bambini di regole e linguaggi senza affascinarli con il lato creativo ... e forse questo utilizzo delle regole imparate a memoria invece di ...
cavolo ma che scrivo?
ma come?
Eco diceva di imparare a memoria le poesie ed io "bravo bravo" condividi, clic ....
Lockhart dice che dobbiamo liberare dalle briglie di un'insegnamento "a memoria" quello della matematica e io "bravo bravo" condividi, clic ... mmm sono pazza?
Poi arrivano lei e lui e do ragione anche a loro, "bravi bravi" condividi, clic
I due in questione affermano (sulla base di studi di fior fior di pedagoghi ecc) che i bambini oggi sono sommersi di compiti, impegni sportivi o ludico-creativi e non sono lasciati soli a giocare, sperimentare le loro capacità di problem solving e di socialità.
Soli a giocare, SOLI!!!!
per capirci senza una mamma che dica "non picchiare tua sorella, non saltare dal letto, non far finta di avere una pistola, non dire scema, non prendere a martellate tuo fratello, non urlate" esempio generale di quello che mi ritrovo a dire ai miei figli in un'ora di gioco "libero" tipo.
Già perché i bambini di oggi hanno dovuto imparare a distinguere il gioco "libero" dal resto del gioco, eh??????
Insomma secondo me i miei figli devono imparare a memoria le poesie, non devono imparare a memoria la matematica e devono scoprirne il lato più creativo, ma ancor di più non devono fare un tubo, standosene a girarsi i pollici nel loro tempo "libero", che dovrebbe essere di più mentre invece noi li bombardiamo di proposte e stimoli quali ad esempio quelli da me appena citati ad inizio periodo come fondamentali per la loro crescita.
Insomma sono schizofrenica.
Si sono una madre schizofrenica.
Parenting, gli americani ci hanno anche inventato una parola, non basta più essere genitori, bisogna fare i genitori ... la genitorialità è diventata un'attività non è più solo un'essenza.
La novità della mia generazione.
Non sai quante pippe ci facciamo noi genitori moderni: troppa libertà, poca libertà, disciplina, autonomia ... con le voci del nostro genitore interiore ( i nostri genitori) che si sovrappongono a quelle di psicopedagoghi, amiche, internet, stati facebook, cultrici dell' home schooling eccetera.
quante pippe, non avete idea ...
e quanto tempo, anche di quello non avete idea, non avete idea quanto giochiamo, leggiamo, cuciniamo, inventiamo, chiacchieriamo con i nostri bambini e chicchieriamo dei nostri bambini.
E se tutte queste attenzioni in realtà non fossero per niente di aiuto? se li tenessero sempre protetti?
Quanto il tenerli lontani dalle pistole giocattolo e dalle fiabe come pollicino li renderà dei bambini migliori? e degli adulti migliori?
Forse una sola cosa è vera ... sti bambini dovremmo lasciarli un poco più in pace,
Papaverina, salta, grida, urla, arrabbiati con tuo fratello, rubagli i trenini ...
Chiccodigrano usa toni aggressivi, dici "puzzette" a ripetizione, fai finta che quella sia una pistola, fai una pista dei trenini senza inizio e senza fine.
Ho passato l'ultimo dell'anno a ripercorrere con i miei fratelli le cose assurde che facevamo quando da piccoli giocavamo lontani da occhi adulti:
Avevamo un mondo di bambini che concorrevano per il premio del culetto più bello, avevamo una radio, ci menavamo a dismisura, mimavamo tutte le olimpiadi su un divano, coltivavamo girini, tagliavamo la coda alle lucertole, i miei fratelli impiccavano le mie barbie e io rapivo i loro GI-Joe ...
mio padre era con noi la sera dell'ultimo dell'anno e ci ha guardato basiti.
Lui non aveva idea di quello che facevamo allora.
I nostri genitori non entravano nel nostro mondo di bambini.
Per l'anno nuovo mi auguro di riuscire a lasciare più spazio senza adulti ai miei bambini ... e meno pippe, mi auguro di farmi e fargli meno pippe.
Ma soprattutto mi auguro di "fare" un po' meno la genitrice ed essere un po' più Serena.
venerdì 3 gennaio 2014
Anni
Io il bilancio di fine anno di solito lo faccio a settembre, con l'inizio della scuola, mi sento ancora giovane io ;)
però è il 3 Gennaio e la tentazione di guardare indietro e dare un nome agli anni passati è forte:
2006 Mamma
2007 Amore
2008 Francia
2009 Ricostruzione
2010 Chiccodigrano
2011 Ricostruzione
2012 Papaverina
2013 ???
2013 non so, forse sei troppo vicino per darti già un nome ... ma ci riprovo guardando indietro:
Gennaio senza un attimo per fiatare
Febbraio in una casa nuova, una casa-casa
Marzo di liti, liti e liti
Aprile di innamoramento papavero, che d'improvviso è diventata bimba
Maggio di festeggiamenti e madri che ci sono e che non ci sono
Giugno con amici nuovi
Luglio pensando alla mia famiglia, quella di origine però
Agosto di nuovo noi, noi 2 e noi 4
Settembre di ripartenza ... e la scuola vecchia e quella nuova e le paure immotivate
Ottobre di lavoro, lavoro e lavoro, dentro e fuori dall'ufficio
Novembre di stanchezza
Dicembre di sfinimento e paura e poi di sollievo grande
Forse è stato l'anno del lavoro per me, un anno in cui il lavoro è cresciuto e in cui io sono cresciuta nel lavoro, ma io lo sento come l'anno delle amiche e degli amici, della casa sempre piena, del tavolo dei grandi e del tavolo dei piccini, del regalo più bello che mi abbiano fatto i miei figli: due nuove amiche e io sto attenta ad usare bene la parola e so anche che gli amici sono preziosi come l'oro.
Grazie bimbi miei.
Buon anno soprattutto a voi, che siete germogli e prendete forma e brillate della luce nuova della scoperta mostrando a noi un nuovo angolo lucente al giorno,
vedervi prendere una forma che è vostra e solo vostra è la cosa più bella che mi stia capitando,
vi amo.
Buon anno a tutti, a tutti noi, che quest'anno ci regali motivi per splendere della luce nuova della scoperta e dell'"entusiasmo fanciullesco" ogni giorno, o almeno quasi ;)
però è il 3 Gennaio e la tentazione di guardare indietro e dare un nome agli anni passati è forte:
2006 Mamma
2007 Amore
2008 Francia
2009 Ricostruzione
2010 Chiccodigrano
2011 Ricostruzione
2012 Papaverina
2013 ???
2013 non so, forse sei troppo vicino per darti già un nome ... ma ci riprovo guardando indietro:
Gennaio senza un attimo per fiatare
Febbraio in una casa nuova, una casa-casa
Marzo di liti, liti e liti
Aprile di innamoramento papavero, che d'improvviso è diventata bimba
Maggio di festeggiamenti e madri che ci sono e che non ci sono
Giugno con amici nuovi
Luglio pensando alla mia famiglia, quella di origine però
Agosto di nuovo noi, noi 2 e noi 4
Settembre di ripartenza ... e la scuola vecchia e quella nuova e le paure immotivate
Ottobre di lavoro, lavoro e lavoro, dentro e fuori dall'ufficio
Novembre di stanchezza
Dicembre di sfinimento e paura e poi di sollievo grande
Forse è stato l'anno del lavoro per me, un anno in cui il lavoro è cresciuto e in cui io sono cresciuta nel lavoro, ma io lo sento come l'anno delle amiche e degli amici, della casa sempre piena, del tavolo dei grandi e del tavolo dei piccini, del regalo più bello che mi abbiano fatto i miei figli: due nuove amiche e io sto attenta ad usare bene la parola e so anche che gli amici sono preziosi come l'oro.
Grazie bimbi miei.
Buon anno soprattutto a voi, che siete germogli e prendete forma e brillate della luce nuova della scoperta mostrando a noi un nuovo angolo lucente al giorno,
vedervi prendere una forma che è vostra e solo vostra è la cosa più bella che mi stia capitando,
vi amo.
Buon anno a tutti, a tutti noi, che quest'anno ci regali motivi per splendere della luce nuova della scoperta e dell'"entusiasmo fanciullesco" ogni giorno, o almeno quasi ;)
venerdì 25 ottobre 2013
Equilibri
Avere a che fare con gli esseri umani ... è spesso come camminare sulle uova
Le sensibilità sono delicate
A volte per aggiustare una cosa, si finisce per peggiorarla e ... ti trovi come nelle sabbie mobili, più ti muovi e peggio è
Io però detesto restare immobile in queste situazioni e ... generalmente mi muovo e ... faccio danni;
per fortuna anche da poco, perchè poi rompere un uovo non è una tragedia, ma io sono una che non vorrebbe mai calpestare una sensibilità.
A me dispiace.
Educare poi ... che ne parliamo a fare ... ti senti un'equilibrista sulla fune, è un'impresa così difficile ...
quando cammini sulla fune, cambi posizione in ogni istante e ci vuole un po' dopo ogni passo per recuperare l'equilibrio e il controllo ... e la fune è lunga.
I bambini sono dei fiori ... ricchi di mirabolanti segreti.
Ho due bambini che sono fra loro il giorno e la notte e ...
vorrei proprio che sbocciassero per quello che sono: una spiga di grano dorata calda e solare e un papavero rosso profumato e inebriante.
Vorrei avessero un po' di me in loro, adoro vedere un po' di me e della miadolcemetàtuttadunpezzo in loro ...
Ma vorrei un giorno scoprire in loro qualcosa di totalmente inatteso
Tipo che a lei piace scrivere da destra a sinistra e a lui piace spaccare la legna
Cose solo loro
Quel giorno avrò conosciuto i miei bambini per quello che sono ... e non per quello che siamo ...
e li amerò di un amore nuovo, di un amore solo loro, di un amore solo per loro ...
non un amore verso me che sono in loro o verso lui che è in loro ...
e piangerò uh se piangerò ... mi chiamavano lacrimafacile.
Ieri era il mio compleanno e l'ho passato a pensare a queste cose ... e alla bellezza di un regalo inatteso
che sia un fiore, che sia una foto o che siano due pantofole in spugna fucsia con su scritto il mio nome ...
sono fantastica con quelle ai piedi, sono ottime per ritrovare sempre l'equilibrio.
Le sensibilità sono delicate
A volte per aggiustare una cosa, si finisce per peggiorarla e ... ti trovi come nelle sabbie mobili, più ti muovi e peggio è
Io però detesto restare immobile in queste situazioni e ... generalmente mi muovo e ... faccio danni;
per fortuna anche da poco, perchè poi rompere un uovo non è una tragedia, ma io sono una che non vorrebbe mai calpestare una sensibilità.
A me dispiace.
Educare poi ... che ne parliamo a fare ... ti senti un'equilibrista sulla fune, è un'impresa così difficile ...
quando cammini sulla fune, cambi posizione in ogni istante e ci vuole un po' dopo ogni passo per recuperare l'equilibrio e il controllo ... e la fune è lunga.
I bambini sono dei fiori ... ricchi di mirabolanti segreti.
Ho due bambini che sono fra loro il giorno e la notte e ...
vorrei proprio che sbocciassero per quello che sono: una spiga di grano dorata calda e solare e un papavero rosso profumato e inebriante.
Vorrei avessero un po' di me in loro, adoro vedere un po' di me e della miadolcemetàtuttadunpezzo in loro ...
Ma vorrei un giorno scoprire in loro qualcosa di totalmente inatteso
Tipo che a lei piace scrivere da destra a sinistra e a lui piace spaccare la legna
Cose solo loro
Quel giorno avrò conosciuto i miei bambini per quello che sono ... e non per quello che siamo ...
e li amerò di un amore nuovo, di un amore solo loro, di un amore solo per loro ...
non un amore verso me che sono in loro o verso lui che è in loro ...
e piangerò uh se piangerò ... mi chiamavano lacrimafacile.
Ieri era il mio compleanno e l'ho passato a pensare a queste cose ... e alla bellezza di un regalo inatteso
che sia un fiore, che sia una foto o che siano due pantofole in spugna fucsia con su scritto il mio nome ...
sono fantastica con quelle ai piedi, sono ottime per ritrovare sempre l'equilibrio.
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martedì 30 luglio 2013
Obiettività materna
Per le tue ciglia lunghe,
per la faccia assonnata che chiede "oggi che facciamo?"
per il "mamma vieni adesso"
per il "povera papavera non piangere"
per i tuoi "EVVIVAAAAA" gridati con un entusiasmo che riconosco e ho sempre amato,
per come ci hai sempre stupiti e continui a farlo,
perchè non mi stancherei mai di parlare con te,
per il nostro Fracchia vicini vicini sul divano,
perchè piangi perchè non vuoi salutare gli amici conosciuti due giorni prima ... e questo mi spaventa;
per il verde,
per le granite,
per le passeggiate, ma soprattutto per le "imbracciate",
perchè sei davvero un chiccodigrano che porta con se il meglio di noi e lo vedo spuntare dalla minuscola spiga che stai diventando,
perchè sei nato 3 anni fa in una notte d'estate calda come questa e mi hai creato madre,
ma soprattutto perchè in tutta la proverbiale obiettività, che contraddistingue noi mamme italiane ...
credo proprio tu sia il bambino più simpatico dell'universo.
venerdì 17 maggio 2013
17.05.2012
per la testa che abbassi per accoccolarti sul petto, sul corpo, sulle ginocchia se gattoni ai miei piedi piccola gatta
per la forza che ti fa inarcare la schiena quando non vuoi una cosa
per la determinatezza con cui butti a terra un biscotto se non ne vuoi più
per il peso di te appoggiata sul mio fianco, presenza costante nelle mie ore a casa ... e fuori casa
per come cerchi le mani di tuo fratello
per come giochi con le labbra guardando tuo padre e perchè ieri sei saltata nelle sue braccia dalle mie
per come giochi con le labbra guardando tuo padre e perchè ieri sei saltata nelle sue braccia dalle mie
per come hai imparato perfettamente il mio movimento delle mani quando faccio farfallina
perchè il tuo verso del pesciolino porta con se l'espressione più comica al mondo
per quanto poco ti basta per essere felice
per quanto altro dovrei darti per farti felice
perchè il tuo verso del pesciolino porta con se l'espressione più comica al mondo
per quanto poco ti basta per essere felice
per quanto altro dovrei darti per farti felice
per la tua testa che si accoccola addosso, lo so lo so l'ho già detto ma è la più naturale manifestazione di amore che abbia mai ricevuto
per come giochi da sola nella stanza
per come è impossibile farti fare una cosa se non ti va
per quanto sei donna, fisica e accogliente già così piccina ...
per quando mi sbavi tutta la faccia per darmi i tuoi pseudo-baci quando torno
per come sei capace di aderire perfettamente al mio corpo
per come dormi spiaggiata sul letto in perfetta posizione pelle di leone
per come dormi spiaggiata sul letto in perfetta posizione pelle di leone
perchè sei l'unica donna della mia vita
ti amo
auguri piccola mia
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