Un salto dopo mesi di silenzio per dirvi che
1) All'America ci sono andata e ci sono appena arrivata, e sono contenta
2) è impossibile mangiare qualcosa che non impatti negativamente sul proprio baricentro per ore
3) alla fine non ci sono venuta da sola ma ....
4) ci sono venuta in compagnia ... perchè sono incinta, sono accompagnata da 1/3 di uomo o donna.
Perchè in tempi di crisi che si fa??? Si figlia :) Beh bambino/a voluto, il tempo di pensarci più intensamente ed eccolo/a qua a farmi compagnia 24h su 24.
E' finita oggi la mitica 12° settimana, termine usato da tutti per definire il momento in cui "è il caso di dirlo a tutti". Beh noi abbiamo iniziato a urlarlo ai 4 venti a test ancora caldo se si può dire ma ... siamo ingenui giovani e troppo felici per essere scaramantici. Insomma il magico mondo della gravidanza verrà a fare compagnia a quello della casalinghitudine per un po' e beh ... iniziamo a dirne una ...
la gravidanza? un periodo magico? all'inizio ti senti uno zombie, dormi costantemente, se ti va male (come a me) hai conati di vomito continui, sei spaventata (anche se è una cosa che desideri da tempo), non ti senti all'altezza, senti già il peso delle rinunce ... insomma anche se si è felici da fare paura ... con sé l'incintitudine porta tante sensazioni non felici ... di cui io mi sono sentita in colpa.
Ma poi quando anche solo per un attimo pensi a quando avrai fra le braccia una parte di te e della tuadolcemetàtuttadunpezzo pensi ... wow e poi ... ce l'hanno fatta i miei e ce la fanno in tanti che sono due ragazzini a confronto ... ce la faremo noi ... e non vedi l'ora.
Benvenuto/a fra noi!
Come una donna con due figli sopravvive all'inatteso arrivo di un lavoro fisso
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giovedì 21 gennaio 2010
giovedì 26 novembre 2009
e sono soddisfazioni ...
A volte sembra proprio che, volendo, la soddisfazione la si può trovare in ogni cosa.
Io ne dubitavo e, riassumendo, ho passato molto tempo a pensare che sarebbe stato solo il lavoro da ricercatrice che mi avrebbe fatto sentire soddisfatta nella vita ed invece ... nell'ultimo anno sono tante le soddisfazioni che ho ricevuto ed una sola è stata una soddisfazione da ricercatrice ... e non è neanche quella che mi ha fatto sentire più soddisfatta:
Ecco in ordine confuso ma poi non tanto confuso la top ten delle cose che mi hanno fatto sentire soddisfatta in questo anno di "casalinghitudine" coatta.
Lascio per ultima quella che è l'ultima in ordine di tempo che mi ha ispirato nello scrivere questo post:
TOP TEN DELLA SODDISFAZIONE PERSONALE
1)vedere i bambini di prima elementare al mio ritorno in classe il secondo giorno per montare insieme il loro acquario corrermi incontro ed abbracciarmi urlando il mio nome
2)sentire dalla madre di un bimbo di quarta a cui ho provato a spiegare i segreti del mare, degli Oceani, del pianeta ben 10 incontri che lui di me ha detto "ma è troppo in gamba, riesce a farci capire qualsiasi cosa"
3)aver pubblicato finalmente un articolo su una rivista internazionale
4)essere riuscita a scegliere la cucina giusta per la nostra casetta
5)avere organizzato una bella festa per il mio compleanno in cui tutti si sono sentiti a proprio agio ed io ero felicissima
6)aver iniziato a guidare la macchina a Napoli
7)aver continuato a guidare la macchina a Napoli nonostante tutto
8)aver pianto solo una volta in 3 settimane in India
9)aver cucinato la pasta e lenticchie "più buona del mondo" secondo lamiadolcemetàtuttadunpezzo
10)l'8+ nel compito in classe di geometria della ragazza a cui faccio ripetizioni di matematica
E SO' SODDISFAZIONI
ah non resisto ne ho un'undicesima che mi è venuta in mente ora ... aver saputo che dove lavoravo in Francia c'è qualcuno che dice dopo un anno parlando di me "non dovevamo farla andare via ...".
e queste si che so' soddisfazioni!
Io ne dubitavo e, riassumendo, ho passato molto tempo a pensare che sarebbe stato solo il lavoro da ricercatrice che mi avrebbe fatto sentire soddisfatta nella vita ed invece ... nell'ultimo anno sono tante le soddisfazioni che ho ricevuto ed una sola è stata una soddisfazione da ricercatrice ... e non è neanche quella che mi ha fatto sentire più soddisfatta:
Ecco in ordine confuso ma poi non tanto confuso la top ten delle cose che mi hanno fatto sentire soddisfatta in questo anno di "casalinghitudine" coatta.
Lascio per ultima quella che è l'ultima in ordine di tempo che mi ha ispirato nello scrivere questo post:
TOP TEN DELLA SODDISFAZIONE PERSONALE
1)vedere i bambini di prima elementare al mio ritorno in classe il secondo giorno per montare insieme il loro acquario corrermi incontro ed abbracciarmi urlando il mio nome
2)sentire dalla madre di un bimbo di quarta a cui ho provato a spiegare i segreti del mare, degli Oceani, del pianeta ben 10 incontri che lui di me ha detto "ma è troppo in gamba, riesce a farci capire qualsiasi cosa"
3)aver pubblicato finalmente un articolo su una rivista internazionale
4)essere riuscita a scegliere la cucina giusta per la nostra casetta
5)avere organizzato una bella festa per il mio compleanno in cui tutti si sono sentiti a proprio agio ed io ero felicissima
6)aver iniziato a guidare la macchina a Napoli
7)aver continuato a guidare la macchina a Napoli nonostante tutto
8)aver pianto solo una volta in 3 settimane in India
9)aver cucinato la pasta e lenticchie "più buona del mondo" secondo lamiadolcemetàtuttadunpezzo
10)l'8+ nel compito in classe di geometria della ragazza a cui faccio ripetizioni di matematica
E SO' SODDISFAZIONI
ah non resisto ne ho un'undicesima che mi è venuta in mente ora ... aver saputo che dove lavoravo in Francia c'è qualcuno che dice dopo un anno parlando di me "non dovevamo farla andare via ...".
e queste si che so' soddisfazioni!
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giovedì 19 novembre 2009
Immobilità o Movimento?
Una casalinga che si rispetti non affronterebbe questi interrogativi e non trascinerebbe il suo simil-marito per questi sperpetui, ma ormai è chiaro non sono e forse non sarò mai una casalinga che si rispetti ... sono un mostro!
La domanda che mi sto ponendo è questa ... vale la pena, in un paese come il nostro, di sbattersi per aumentare la propria cultura e professionalità nella speranza di trovare una collocazione lavorativa (seppur precaria non sia mai eh!) ?
Sarebbe invece meglio gettare la spugna, coltivare il proprio orticello e ritagliarsi i propri piccoli spazii di manovra, sperando che qualcosa accada?
Personalmente comincio a pensare che le cose non "accadono" o le si fanno accadere o nisba. Io sono un po' stanca, mi rendo conto che ora a 32 anni quella che è comunque e resta una proposta entusiasmante , una rimessa in gioco che mi è stata offerta (andare un mese in USA a misurarmi in un nuovo campo di ricerca) mi pesa un po'. Ossia non penso WOW che figata vado un mese ngli Stati Uniti, penso CACCHIO ... devo fare una valigiona, entrare in un mondo sociale diverso, un paese diverso, misurarmi con la lingua, misurarmi con un campo di ricerca che non conosco, il freddo, le conversazioni con la miadolcemetàtuttadunpezzo su skype ad orarii improponibili per entrambi, la solitudine di un paese straniero ... Insomma sono un po' negativa. Oddio non che io sia la regina della positività di primo acchito, diciamo che il primo pensiero mi finisce sempre su cosa non va o non dovrebbe andare. Comunque rifletto e mi domando "quanto mi ha reso ancor più negativa in un anno questo paese che non premia chi si sbatte e in cui sembra che ogni fatica non venga ricompensata?"
Forse molto e forse proprio per questo mi sa che io all'America ci vado e mi faccio pure un cuore così mentre sto là e ... chissà che ne viene fuori, ma io mi sarò misurata nuovamente, mi sarò messa in gioco ed in discussione, mi sarò mossa ... invece di aspettare che le cose "accadano".
La domanda che mi sto ponendo è questa ... vale la pena, in un paese come il nostro, di sbattersi per aumentare la propria cultura e professionalità nella speranza di trovare una collocazione lavorativa (seppur precaria non sia mai eh!) ?
Sarebbe invece meglio gettare la spugna, coltivare il proprio orticello e ritagliarsi i propri piccoli spazii di manovra, sperando che qualcosa accada?
Personalmente comincio a pensare che le cose non "accadono" o le si fanno accadere o nisba. Io sono un po' stanca, mi rendo conto che ora a 32 anni quella che è comunque e resta una proposta entusiasmante , una rimessa in gioco che mi è stata offerta (andare un mese in USA a misurarmi in un nuovo campo di ricerca) mi pesa un po'. Ossia non penso WOW che figata vado un mese ngli Stati Uniti, penso CACCHIO ... devo fare una valigiona, entrare in un mondo sociale diverso, un paese diverso, misurarmi con la lingua, misurarmi con un campo di ricerca che non conosco, il freddo, le conversazioni con la miadolcemetàtuttadunpezzo su skype ad orarii improponibili per entrambi, la solitudine di un paese straniero ... Insomma sono un po' negativa. Oddio non che io sia la regina della positività di primo acchito, diciamo che il primo pensiero mi finisce sempre su cosa non va o non dovrebbe andare. Comunque rifletto e mi domando "quanto mi ha reso ancor più negativa in un anno questo paese che non premia chi si sbatte e in cui sembra che ogni fatica non venga ricompensata?"
Forse molto e forse proprio per questo mi sa che io all'America ci vado e mi faccio pure un cuore così mentre sto là e ... chissà che ne viene fuori, ma io mi sarò misurata nuovamente, mi sarò messa in gioco ed in discussione, mi sarò mossa ... invece di aspettare che le cose "accadano".
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