Sono sul motorino.
Ho il verde, passo.
Dalla mia destra si infila davanti a me un esemplare di essere umano giovane, di sesso femminile, privo di casco.
La signorinaè carina, curata e mi taglia la strada lentamente, andavamo a 2 all'ora tutte e due, senza neppure buttare l'occhio nella mia direzione, tranquilla più che spavalda, lei aveva il rosso.
Ella prosegue con fare incerto zigzagando davanti a me, pensando più alle vetrine e alla sua coda di cavallo bionda che al traffico cittadino.
Dopo un po' decido di agire.
Piccolo colpetto di clacson e sorpasso.
Dalle mie spalle sento arrivare la seguente esclamazione:
"Che sf@##*§§ vuo'?"
la signorina ha utilizzato una forma gergale, che suonerebbe fastidiosa anche in bocca al più becero degli uomini.
E' da allora che mi faccio domande sulla femminilità, sulla sua origine e sulle sue sfumature.
Non è un aspetto curato che rende femmine, non lo è neppure un atteggiamento sottomesso, non lo è sicuramente un' offesa a freddo del genere.
In passato mi è stato detto che femminilità è accoglienza.
Io credo che sia così, ma anche che mascolinità è protezione ...
quindi cosa era quella aggressività?
forse era bestialità.
Mi sa di si.
Come una donna con due figli sopravvive all'inatteso arrivo di un lavoro fisso
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mercoledì 28 gennaio 2015
mercoledì 13 novembre 2013
Parto ...
Domenica parto, sarò fuori 4 giorni e 4 notti,
Domenica parto, niente pranzo in famiglia, parto al mattino.
Parto e papaverina ha iniziato la trafila dei raffreddori invernali, con tanto di notti di sonno distrubato e disturbanti nel lettone.
Parto e chiccodigrano si ammala ogni mercoledì della settimana, forse solo perchè adora entrare nel mondo dei mille giochi che crea sua nonna quando è da noi come rinforzo quando lui non va a scuola.
Parto e al mio ritorno nessuno dei miei figli vorrà che la nonna torni a casa lasciandomi il posto nel letto, speriamo lamiadolcemetàtuttadunpezzo preferisca me!
Domenica parto per la terra del Fado, per la città del vento e andrà a finire come al solito che vedrò solo albergo e aeroporto.
Domenica parto e dormirò in un letto tutto solo mio e farò colazione in albergo.
In quell'abergo ci farò tutto, colazione, pranzo, cena, lavoro, cacca e pipì.
E vivrò di aria sintetica per 4 giorni.
Domenica parto, giovedì torno.
Domenica parto, niente pranzo in famiglia, parto al mattino.
Parto e papaverina ha iniziato la trafila dei raffreddori invernali, con tanto di notti di sonno distrubato e disturbanti nel lettone.
Parto e chiccodigrano si ammala ogni mercoledì della settimana, forse solo perchè adora entrare nel mondo dei mille giochi che crea sua nonna quando è da noi come rinforzo quando lui non va a scuola.
Parto e al mio ritorno nessuno dei miei figli vorrà che la nonna torni a casa lasciandomi il posto nel letto, speriamo lamiadolcemetàtuttadunpezzo preferisca me!
Domenica parto per la terra del Fado, per la città del vento e andrà a finire come al solito che vedrò solo albergo e aeroporto.
Domenica parto e dormirò in un letto tutto solo mio e farò colazione in albergo.
In quell'abergo ci farò tutto, colazione, pranzo, cena, lavoro, cacca e pipì.
E vivrò di aria sintetica per 4 giorni.
Domenica parto, giovedì torno.
giovedì 7 marzo 2013
Il terzo giorno
Capisco perché falliscono i matrimoni, comprendo perché si parla di isteria femminile e nel frattempo fanno bruciare la casa della scienza per tutti ... lo fanno nella mia città e io un po' mi sento bruciare. Prima mi sono sentita abbattuta, poi arrabbiata come il mare ieri ed oggi, il terzo giorno, invece di risorgere, sono disillusa ... Ricostruire? Ah si ok ... Ricostruite. Questo dovrebbe tirarmi su? Rendermi migliore? Rendermi la napoletana che sempre risorge? Io oggi vorrei essere la napoletana che non viene uccisa e non quella che risorge ... Sono stanca di risorgere
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