... una sveglia alle 6 e 40 per preparare la colazione anche se non c'è la voglia
... accettare un invito a cena anche se c'è la Champions
... e spostare l'invito a cena visto che c'è la Champions.
un caffè con due cuoricini ...
3 telefonate prima delle 9 dei miei uomini ... e poi ancora da chi sa parlare dritta senza giri di parole
...
Guardare la lista delle chiamate e vedere che se a chiamare era un uomo ... durata chiamata sotto al minuto ... se era una donna oltre i 10 minuti ...
Un'uscita con la nonna portando i loro portafogli ...
Due piantine ... "ma io ho solo 2,70 euro cosa posso comprare?"
"ti aiuto io, tranquilla"
due biglietti uno pieno di colori e risate "buon compleano" ... "non l'ho fatto a posta mamma ma fa lo stesso tanto ridere"
e un altro pieno di amore e attenzione "buon quarantunesimo compleanno".
Grazie degli auguri ... e dell'amore.
Unica fiamma che scalda.
Come una donna con due figli sopravvive all'inatteso arrivo di un lavoro fisso
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mercoledì 24 ottobre 2018
mercoledì 3 maggio 2017
Anche no.
Di solito i miei post nascevano sul motorino
avevo mille pensieri che non trovavano spazio altrove e uscivano qua.
Ora forse i miei mille pensieri hanno trovato spazio altrove.
Parlo di più, sono meno chiusa dietro a un cancello.
Uscendo un po' più fuori porto con me anche le cose che forse stavano meglio dietro al cancello.
Meglio per gli altri almeno.
Parlo forte.
Urlo.
Strepito a volte.
A volte invece sono serena.
Come lo sono oggi.
Ho una camicia pois, una maglia rossa e il rossetto rosso anche se mia mamma diceva che alle bionde sta male.
Ho messo varie volte il rossetto rosso.
L'ho sempre tolto prima di uscire.
Ho quasi quarant'anni e ho imparato a sentire cosa dice il mio cervello e cosa dice il mio cuore su un rossetto rosso.
A molti non piace,
invece alle ragazze che non hanno il coraggio di metterlo "perchè alle more sta male" o "perchè divento volgare" o " perchè mi sento ridicola" piace da impazzire
come piaceva a me addosso alle altre quando lo mettevo solo a casa perchè poi mi sentivo ridicola o .. divento volgare o ... alle bionde sta male ...
Nel mio rossetto rosso c'è un pizzico di coraggio e tanto di me, della mia voce.
Il mio rossetto rosso è quello che vorrei ... ma ... posso.
Si posso.
Sono stata una bambina carina
un'adolescente sovrappeso e con apparecchio
una ragazza insicura con vestiti neri e larghi
Non sono la prima nè l'ultima che lo dice che con i 40 anni arriva una nuova consapevolezza, che regala una nuova bellezza.
La mia voce è diventata forte in mezzo alle tante che sono in me.
Ho prima imparato a mettere a tacere le voci che non stimavo.
Ed è stata dura.
Ora sto imparando ad ascoltare la mia anche se è in contrasto con la voce che più stimo e amo e che ha lasciato un'impronta di donna che il tempo mai cancellerà.
"alle bionde sta male".
Anche no.
avevo mille pensieri che non trovavano spazio altrove e uscivano qua.
Ora forse i miei mille pensieri hanno trovato spazio altrove.
Parlo di più, sono meno chiusa dietro a un cancello.
Uscendo un po' più fuori porto con me anche le cose che forse stavano meglio dietro al cancello.
Meglio per gli altri almeno.
Parlo forte.
Urlo.
Strepito a volte.
A volte invece sono serena.
Come lo sono oggi.
Ho una camicia pois, una maglia rossa e il rossetto rosso anche se mia mamma diceva che alle bionde sta male.
Ho messo varie volte il rossetto rosso.
L'ho sempre tolto prima di uscire.
Ho quasi quarant'anni e ho imparato a sentire cosa dice il mio cervello e cosa dice il mio cuore su un rossetto rosso.
A molti non piace,
invece alle ragazze che non hanno il coraggio di metterlo "perchè alle more sta male" o "perchè divento volgare" o " perchè mi sento ridicola" piace da impazzire
come piaceva a me addosso alle altre quando lo mettevo solo a casa perchè poi mi sentivo ridicola o .. divento volgare o ... alle bionde sta male ...
Nel mio rossetto rosso c'è un pizzico di coraggio e tanto di me, della mia voce.
Il mio rossetto rosso è quello che vorrei ... ma ... posso.
Si posso.
Sono stata una bambina carina
un'adolescente sovrappeso e con apparecchio
una ragazza insicura con vestiti neri e larghi
Non sono la prima nè l'ultima che lo dice che con i 40 anni arriva una nuova consapevolezza, che regala una nuova bellezza.
La mia voce è diventata forte in mezzo alle tante che sono in me.
Ho prima imparato a mettere a tacere le voci che non stimavo.
Ed è stata dura.
Ora sto imparando ad ascoltare la mia anche se è in contrasto con la voce che più stimo e amo e che ha lasciato un'impronta di donna che il tempo mai cancellerà.
"alle bionde sta male".
Anche no.
mercoledì 14 dicembre 2016
C2
Oggi ho indossato un fiore arancio sullo sciarpone di lana che mi scalda il collo.
Ieri abbiamo avuto i risultati della biopsia delle cellule prelevate con un ago dal mio seno sinistro.
Il reperto dice C2: benigno.
Lo sapevo, lo sapevamo già ma dai nostri occhi sono comunque scese lacrime.
Di gioia.
Di sollievo.
Controllatevi ragazze per piacere, per un mese e mezzo ho maledetto i miei 3 anni di buio nei controlli al seno. Ultima ecografia novembre 2013.
Per mia madre sono bastati due anni di buio.
Ieri luna enorme.
Oggi fiore arancio e mare scintillante e sorrido di cuore.
Sorrido di cuore dell'anello che lui mi ha regalato sulla giostra di Montmartre mentre festeggiavamo i suoi 40 anni.
Ho un uomo che per il suo compleanno mi ha regalato un sogno romantico fra una presa in giro e un "però non significa quello che pensi tu".
Ho un uomo che mi ha regalato un sogno romantico anche se non ama il romanticismo.
Ho un fiore arancio.
Sono fortunata.
Ieri abbiamo avuto i risultati della biopsia delle cellule prelevate con un ago dal mio seno sinistro.
Il reperto dice C2: benigno.
Lo sapevo, lo sapevamo già ma dai nostri occhi sono comunque scese lacrime.
Di gioia.
Di sollievo.
Controllatevi ragazze per piacere, per un mese e mezzo ho maledetto i miei 3 anni di buio nei controlli al seno. Ultima ecografia novembre 2013.
Per mia madre sono bastati due anni di buio.
Ieri luna enorme.
Oggi fiore arancio e mare scintillante e sorrido di cuore.
Sorrido di cuore dell'anello che lui mi ha regalato sulla giostra di Montmartre mentre festeggiavamo i suoi 40 anni.
Ho un uomo che per il suo compleanno mi ha regalato un sogno romantico fra una presa in giro e un "però non significa quello che pensi tu".
Ho un uomo che mi ha regalato un sogno romantico anche se non ama il romanticismo.
Ho un fiore arancio.
Sono fortunata.
lunedì 14 novembre 2016
i tre poteri
Racconto ai miei figli, che ognuno di noi ha avuto in dono 3 poteri alla nascita, come quelli che le 3 fate hanno regalato ad Aurora.
Gli racconto che i miei 3 doni sono:
Credo di aver regalato a papaverina gli occhi trasparenti e a chiccodigrano il potere dei numeri, che, per quanto sia potente in me, in lui è davvero poderoso.
Al momento nessuno di loro muove le orecchie, ma ci provano ogni volta che gli racconto questa storia e fanno delle facce così buffe che mi confermano puntualmente che ho davvero il terzo potere: quello di fare dei figli meravigliosi.
Gli racconto che i miei 3 doni sono:
- gli occhi trasparenti
- saper muovere le orecchie
- fare dei figli meravigliosi
Credo di aver regalato a papaverina gli occhi trasparenti e a chiccodigrano il potere dei numeri, che, per quanto sia potente in me, in lui è davvero poderoso.
Al momento nessuno di loro muove le orecchie, ma ci provano ogni volta che gli racconto questa storia e fanno delle facce così buffe che mi confermano puntualmente che ho davvero il terzo potere: quello di fare dei figli meravigliosi.
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venerdì 11 novembre 2016
Drago sputafuoco
Quando ti capita che ti stanno presentando in un contesto lavorativo, lo stanno facendo con rispetto e attenzione, sottolineando la tua formazione e dicendo che sei stata scelta per le tue passate esperienze lavorative e le tue spiccate capacità tecniche ...
e ti capita che la persona a cui ti stanno presentando interrompe chi ti sta introducendo per completare la sua frase con una battuta "imperdibile" accompagnata da un sorriso da piacione ossia dicendo che ... sei stata assunta sicuramente "per gli splendidi occhi azzurri" ...
Tu che fai?
Io ho taciuto.
Ma mi sono portata un'incazzatura dentro che sono stata come un drago sputafuoco per giorni ...
fulmini e saette da quegli occhi ... altro che splendidi occhi azzurri.
Sappi che se invece rispondi a tono ... sei una stronza ...
Però ragazzi mi sa che è meglio stronza che drago sputafuoco per giorni, e scusatemi tutti ma sappiate che stronze ci diventiamo ... non è che ci disegnano così.
e ti capita che la persona a cui ti stanno presentando interrompe chi ti sta introducendo per completare la sua frase con una battuta "imperdibile" accompagnata da un sorriso da piacione ossia dicendo che ... sei stata assunta sicuramente "per gli splendidi occhi azzurri" ...
Tu che fai?
Io ho taciuto.
Ma mi sono portata un'incazzatura dentro che sono stata come un drago sputafuoco per giorni ...
fulmini e saette da quegli occhi ... altro che splendidi occhi azzurri.
Sappi che se invece rispondi a tono ... sei una stronza ...
Però ragazzi mi sa che è meglio stronza che drago sputafuoco per giorni, e scusatemi tutti ma sappiate che stronze ci diventiamo ... non è che ci disegnano così.
giovedì 10 novembre 2016
Di cosa hai paura tu?
Che poi io la mammografia l'ho fatta.
E mi sono pure cacata sotto.
Perchè se vedi scritto "lieve opacità simil-nodulare" non è che ti fai una risata,
poi ho fatto l'ecografia ed è venuta meglio.
Ho fatto la visita con un senologo ed è abbastanza tranquillo pure lui che non è nulla, ma stiamo ancora decidendo se bucarla o no questa lieve opacità simil-nodulare del cacchio che probabilmente non è un cavolo ...
probabilmente non è un cavolo, ma io comunque mi sono cacata sotto.
E comunque ho fatto pensieri macabri ed atroci.
Perchè stai parlando di verdura a casa dell'ortolano.
Ma dentro di me sono tranquilla perchè non sarà un cazzo questa lieve opacità simil nodulare del cacchio.
Però ho chiamato quella dottoressa.
Dopo 10 anni l'ho richiamata.
E l'ultima volta l'avevo chiamata per dirle di lei
e lei aveva solo risposto "ah si. D'accordo grazie",
e ci ero rimasta di merda.
Ma poi ho capito, perchè ho saputo che era con una paziente e non voleva farle capire che avevo chiamato per dirle che un'altra sua paziente era morta.
Quindi l'ho chiamata dopo 10 anni.
Ho risentito quella voce.
Ho rivisto quegli occhi liquidi che ti scavano dentro.
E ha fatto due domande, solo due:
a me ha chiesto
"hai fatto il test genetico tu?"
e a lui ha chiesto
"tu la ami?"
e in due domande ha centrato le paure della mia vita.
Ora capite perchè non volevo fare quella telefonata?
non perchè ho paura di questa lieve opacità simil-nodulare del cacchio,
ma perchè ho paura.
E mi sono pure cacata sotto.
Perchè se vedi scritto "lieve opacità simil-nodulare" non è che ti fai una risata,
poi ho fatto l'ecografia ed è venuta meglio.
Ho fatto la visita con un senologo ed è abbastanza tranquillo pure lui che non è nulla, ma stiamo ancora decidendo se bucarla o no questa lieve opacità simil-nodulare del cacchio che probabilmente non è un cavolo ...
probabilmente non è un cavolo, ma io comunque mi sono cacata sotto.
E comunque ho fatto pensieri macabri ed atroci.
Perchè stai parlando di verdura a casa dell'ortolano.
Ma dentro di me sono tranquilla perchè non sarà un cazzo questa lieve opacità simil nodulare del cacchio.
Però ho chiamato quella dottoressa.
Dopo 10 anni l'ho richiamata.
E l'ultima volta l'avevo chiamata per dirle di lei
e lei aveva solo risposto "ah si. D'accordo grazie",
e ci ero rimasta di merda.
Ma poi ho capito, perchè ho saputo che era con una paziente e non voleva farle capire che avevo chiamato per dirle che un'altra sua paziente era morta.
Quindi l'ho chiamata dopo 10 anni.
Ho risentito quella voce.
Ho rivisto quegli occhi liquidi che ti scavano dentro.
E ha fatto due domande, solo due:
a me ha chiesto
"hai fatto il test genetico tu?"
e a lui ha chiesto
"tu la ami?"
e in due domande ha centrato le paure della mia vita.
Ora capite perchè non volevo fare quella telefonata?
non perchè ho paura di questa lieve opacità simil-nodulare del cacchio,
ma perchè ho paura.
mercoledì 16 settembre 2015
Silenzio
Sto facendo un po' di silenzio, e per una come me è un evento raro.
Le cose riescono a restare più in me, non avverto forte come prima il bisogno di farle uscire.
Tutto qui.
Sto bene comunque.
Stiamo bene noi.
Abbiamo viaggiato quest'estate e abbiamo trovato la quadratura del cerchio fra i bisogni di noi adulti e quelli dei nostri bambini.
E' stato bello. Molto.
Anche questa volta ripartirei domani.
Questo ti lascia dentro un bel viaggio.
Lavoro. Ho un nuovo incarico e un livello in più.
Del mio mondo protetto di amore non dico nulla, perchè lo voglio tenere un po' per me.
Perchè è talmente bello e delicato che voglio tenermelo dentro.
Faccio Silenzio quindi.
Le cose riescono a restare più in me, non avverto forte come prima il bisogno di farle uscire.
Tutto qui.
Sto bene comunque.
Stiamo bene noi.
Abbiamo viaggiato quest'estate e abbiamo trovato la quadratura del cerchio fra i bisogni di noi adulti e quelli dei nostri bambini.
E' stato bello. Molto.
Anche questa volta ripartirei domani.
Questo ti lascia dentro un bel viaggio.
Lavoro. Ho un nuovo incarico e un livello in più.
Del mio mondo protetto di amore non dico nulla, perchè lo voglio tenere un po' per me.
Perchè è talmente bello e delicato che voglio tenermelo dentro.
Faccio Silenzio quindi.
mercoledì 29 luglio 2015
Giorni di solitudine 2
Giorno 2
Mi sveglio alle 6. Rumori di tv dalla casa vicina.
Un pezzo di melanzana fra i denti mi ha fatto gonfiare la gengiva.
Ma come è nessuno mi ha detto che avevo 'sto tronco nero in un dente ... eh no nessuno lo ha visto.
E ho la gengiva gonfia.
Se ci fosse stato lui e mi avesse detto che avevo un tronco nero fra i denti mi sarebbero girate ...
invece magari mi avrebbe evitato la gengiva gonfia.
Questa medaglia ... troppe facce.
Lavatrice da stendere.
Colazione al bar
Mercatino. Scarpe per le donne di casa e giochi per sopravvivere a un lungo viaggio con due bimbi.
Lavoro, affronto un mostro troppo a lungo ignorato.
Esco e giro libera per negozi.
Voglia di birra.
Sono sola.
Mi sento sola.
Chiamo e mi autoinvito da raggiodiluna e finiamo a fare conti che non vorremmo fare fino a mezzanotte.
I capricci di una bimba quando sei sola a gestirli pesano come macigni.
... e penso a chi lo ha fatto per tutta la vita.
Vorrei domandare "è stato stancante?", ma i numeri vincono.
3 donne, una calcolatrice, 2 iphone, 1 excel ... non torna nessun numero.
Rientro a casa, lavatrici da ritirare, lavatrici da stendere, quello resta uguale, anche in una casa vuota.
Ho fatto la bustina dell'umido, un'altra libertà.
Mi addormento tardi e mi sveglio presto, i rumori si sentono tutti ... e la casa non sembra casa così.
Mi sveglio alle 6. Rumori di tv dalla casa vicina.
Un pezzo di melanzana fra i denti mi ha fatto gonfiare la gengiva.
Ma come è nessuno mi ha detto che avevo 'sto tronco nero in un dente ... eh no nessuno lo ha visto.
E ho la gengiva gonfia.
Se ci fosse stato lui e mi avesse detto che avevo un tronco nero fra i denti mi sarebbero girate ...
invece magari mi avrebbe evitato la gengiva gonfia.
Questa medaglia ... troppe facce.
Lavatrice da stendere.
Colazione al bar
Mercatino. Scarpe per le donne di casa e giochi per sopravvivere a un lungo viaggio con due bimbi.
Lavoro, affronto un mostro troppo a lungo ignorato.
Esco e giro libera per negozi.
Voglia di birra.
Sono sola.
Mi sento sola.
Chiamo e mi autoinvito da raggiodiluna e finiamo a fare conti che non vorremmo fare fino a mezzanotte.
I capricci di una bimba quando sei sola a gestirli pesano come macigni.
... e penso a chi lo ha fatto per tutta la vita.
Vorrei domandare "è stato stancante?", ma i numeri vincono.
3 donne, una calcolatrice, 2 iphone, 1 excel ... non torna nessun numero.
Rientro a casa, lavatrici da ritirare, lavatrici da stendere, quello resta uguale, anche in una casa vuota.
Ho fatto la bustina dell'umido, un'altra libertà.
Mi addormento tardi e mi sveglio presto, i rumori si sentono tutti ... e la casa non sembra casa così.
martedì 28 luglio 2015
Giorni di solitudine
Tutti al mare, io in città.
Giorno 0
Compro "la repubblica", leggo mezzo articolo in traghetto, poi dormo.
Vado in bagno senza nessuno che mi chiami.
Mi faccio uno chignon.
Trucco gli occhi.
Metto una gonna lunga nera.
Vado alla festa del quartiere che amo e che si affaccia su casa dei miei.
Vedo il mare, mi ricordo del mare di Francia.
Vedo le stesse facce fare ancora le stesse cose.
Alcuni di loro hanno dei bimbi per mano o nel marsupio.
Vedo donne di 50 anni belle, a loro agio, innamorate e felici, libere.
Io a meno di 40 anni mi sento bella, un po' impacciata, innamorata ma malinconica, e anche un po' incazzata, in pratica non libera.
Neanche stasera.
Ceno con popcorn, mandorle caramellate e vino.
Manca la birra fredda.
Non sento la loro chiamata, richiamo che già dormono, mi viene l'appucundria.
Mi viene anche il mal di schiena.
Non ho più l'età per sedermi sui gradini ... poi ho il terrore delle blatte.
Mi sento vecchia.
Li vedo ballare, sono belli, ma io ho mal di schiena.
Torniamo a casa.
Io e l'unica amica che mi resta della mia precedente vita in questa città.
Lei è venuta per traslocare, torna a vivere nella mia vecchia città.
Mangio un gelato, lei no, ha già dato nel pomeriggio, dice.
Nocciola trilobata.
Un gusto solo, per afferrarne bene il senso.
Ancora ci penso.
Estasi pura.
Guardiamo i bimbi giocare, ignari delle blatte.
Ci salutiamo come se ci dovessimo vedere domani.
L'ho salutata in altri traslochi, è sempre tornata, uguale a prima.
Quasi quasi spero per lei che questa volta non torni, o almeno non torni uguale a prima.
Torno a casa, apro la porta a chiave, richiudo la porta a chiave dietro di me e mi fa così strano che tutto si riduca così, che nessuno debba entrare più.
Faccio tardi, pensieri brutti, mi intossico la prima notte da sola.
Giorno 1
Mi sveglio tardi, intossicata.
Ci metto una vita a cucinare il mio pranzo disintossicante, sperando che agisca su corpo e spirito.
Apro la porta con le chiavi e la richiudo alle mie spalle, mi fa sempre strano.
Esco di casa in ritardo anche se non ho dovuto pensare ad altri che a me.
Lavoro col pensiero a chiccodigrano che il giorno prima giocava con le onde con dei bimbi più grandi di un anno ... e fra 5 e 6 anni c'è una bella differenza.
Lui è sicuro fra le onde senza braccioli, ma io no.
Covo paura.
Penso a papaverina con la corona di fiori e al suo sorriso invadente.
Penso a chiccodigrano arrabbiato.
Penso ai vari acciacchi sull'isola.
Lavoro.
Finisco tardi, vado, piango, parlo, rido, capisco.
Lui è ancora arrabbiato.
Io dispiaciuta.
Li vedo, che belli che sono in quel giardino.
Provo a comprare qualcosa per me sola, i negozi chiudono davanti a me.
Torno a casa, apro con le chiavi, chiudo con le chiavi e mi sono già scocciata di questa stranezza.
Resto con le persiane tutte abbassate e mi spoglio, nuda e giro per casa nuda scegliendo i vestiti da mettere in valigia per me e per loro.
Si fanno le 23, ho fame, arrostisco melanzane, mangio melanzane ... ancora disintossicante... speriamo funzioni.
Seguo i miei bisogni e i miei desideri, solo quelli, nel silenzio più totale, non accendo radio, nè tv, nè stereo, nè altro.
Silenzio.
Mi addormento davanti alla tv, poi rotolo nel letto e dormo.
Giorno 0
Compro "la repubblica", leggo mezzo articolo in traghetto, poi dormo.
Vado in bagno senza nessuno che mi chiami.
Mi faccio uno chignon.
Trucco gli occhi.
Metto una gonna lunga nera.
Vado alla festa del quartiere che amo e che si affaccia su casa dei miei.
Vedo il mare, mi ricordo del mare di Francia.
Vedo le stesse facce fare ancora le stesse cose.
Alcuni di loro hanno dei bimbi per mano o nel marsupio.
Vedo donne di 50 anni belle, a loro agio, innamorate e felici, libere.
Io a meno di 40 anni mi sento bella, un po' impacciata, innamorata ma malinconica, e anche un po' incazzata, in pratica non libera.
Neanche stasera.
Ceno con popcorn, mandorle caramellate e vino.
Manca la birra fredda.
Non sento la loro chiamata, richiamo che già dormono, mi viene l'appucundria.
Mi viene anche il mal di schiena.
Non ho più l'età per sedermi sui gradini ... poi ho il terrore delle blatte.
Mi sento vecchia.
Li vedo ballare, sono belli, ma io ho mal di schiena.
Torniamo a casa.
Io e l'unica amica che mi resta della mia precedente vita in questa città.
Lei è venuta per traslocare, torna a vivere nella mia vecchia città.
Mangio un gelato, lei no, ha già dato nel pomeriggio, dice.
Nocciola trilobata.
Un gusto solo, per afferrarne bene il senso.
Ancora ci penso.
Estasi pura.
Guardiamo i bimbi giocare, ignari delle blatte.
Ci salutiamo come se ci dovessimo vedere domani.
L'ho salutata in altri traslochi, è sempre tornata, uguale a prima.
Quasi quasi spero per lei che questa volta non torni, o almeno non torni uguale a prima.
Torno a casa, apro la porta a chiave, richiudo la porta a chiave dietro di me e mi fa così strano che tutto si riduca così, che nessuno debba entrare più.
Faccio tardi, pensieri brutti, mi intossico la prima notte da sola.
Giorno 1
Mi sveglio tardi, intossicata.
Ci metto una vita a cucinare il mio pranzo disintossicante, sperando che agisca su corpo e spirito.
Apro la porta con le chiavi e la richiudo alle mie spalle, mi fa sempre strano.
Esco di casa in ritardo anche se non ho dovuto pensare ad altri che a me.
Lavoro col pensiero a chiccodigrano che il giorno prima giocava con le onde con dei bimbi più grandi di un anno ... e fra 5 e 6 anni c'è una bella differenza.
Lui è sicuro fra le onde senza braccioli, ma io no.
Covo paura.
Penso a papaverina con la corona di fiori e al suo sorriso invadente.
Penso a chiccodigrano arrabbiato.
Penso ai vari acciacchi sull'isola.
Lavoro.
Finisco tardi, vado, piango, parlo, rido, capisco.
Lui è ancora arrabbiato.
Io dispiaciuta.
Li vedo, che belli che sono in quel giardino.
Provo a comprare qualcosa per me sola, i negozi chiudono davanti a me.
Torno a casa, apro con le chiavi, chiudo con le chiavi e mi sono già scocciata di questa stranezza.
Resto con le persiane tutte abbassate e mi spoglio, nuda e giro per casa nuda scegliendo i vestiti da mettere in valigia per me e per loro.
Si fanno le 23, ho fame, arrostisco melanzane, mangio melanzane ... ancora disintossicante... speriamo funzioni.
Seguo i miei bisogni e i miei desideri, solo quelli, nel silenzio più totale, non accendo radio, nè tv, nè stereo, nè altro.
Silenzio.
Mi addormento davanti alla tv, poi rotolo nel letto e dormo.
martedì 26 maggio 2015
Quelle cose solo tue
Oggi ho vissuto una cosa solo mia.
Tornavo a casa con la spesa.
Ero a 10 metri da casa e all'improvviso ho sentito un rumore strano. Un ticchettio.
Pioggia su un motorino.
Solo su un motorino, non il mio.
Ho guardato in alto, mi sembrava un posto impossibile da innaffiare per errore.
Infatti.
C'era un metro quadrato di pioggia che cadeva.
Una parte di nuvola minuscola rilasciava pioggia, intorno no.
Mi sono guardata intorno, cercavo qualcuno a cui dire "visto? Assurdo!". Nessuno.
Nella scuola di russo hanno continuato a studiare il russo, nelle case hanno continuato a far cenare i bambini.
Nessuno.
Solo io e il mio metro quadrato di pioggia ... e ho iniziato a ridere ad alta voce, tanto ero sola, nessuno mi avrebbe preso per pazza.
E' durato 15 secondi, forse 20.
A un certo punto e' arrivato Il biondo che di sente Patrick Swayze in Point Break che abita nel palazzo dopo il mio.
Io ridevo ancora.
Lui è passato, ha cercato le chiavi ed è entrato a casa.
Il metro quadrato di pioggia e' rimasto solo mio.
Se non ci fossi stata io non sarebbe mai esistito.
E invece mi ha rischiarato una giornata uggiosa, strano per una pioggia.
PS Oggi è la giornata mondiale dei nerds.
Io sono una nerd dentro, e anche fuori se poi rido senza vergogna per uno strano fenomeno meteo davanti al biondo clorato di turno.
Auguri nerds!
Auguri nerds!
lunedì 17 novembre 2014
37
Ah ho fatto 37 anni, che non è mica poco, ma chissenefrega
Ho 37 anni e rido più forte dei miei bimbi davanti a Tom & Jerry,
Ho 37 anni e a volte mi lamento perché vorrei restare fuori casa dal mattino per ufficio-apertivo-aperitivo-aperitivo-ahnonabbiamomangiatoesonoleundici-cena-caffè-ammazzacaffè-eorachefacciamo?
Ho 37 anni e a volte vorrei svegliarmi, sedermi, fare colazione, sola, poi preparare il caffè, svegliare lui e berlo in due seduti vicino con gli occhi cisposi e lo sbadiglio facile, soli.
Ho 37 anni e il più bel regalo è stato sentire loro 3 cantare "tanti auguri" davanti ad una mousse al pistacchio con una sola candelina, se fossero state 37 mi sarei depressa.
Ho 37 anni e durante la canzone in 2 ridevano felici e in 2 avevamo gli occhi gonfi di lacrime a vederli così grandi e consapevoli e innamorati.
Ho 37 anni e sono stata felice di vedere quelle lacrime anche nei suoi occhi.
Ho 37 anni e l'altra sera correvo, la strada era deserta, anzi semideserta e quelle due figure scure che ho sorpassato hanno visto una donna correre e cantare a squarciagola anzi urlare ripetutamente "BOOOORN TO BE WIIIIIILD" incurante di loro
Ho fatto 37 anni e ho deciso finalmente che CHISSENEFREGA!
Ho 37 anni e rido più forte dei miei bimbi davanti a Tom & Jerry,
Ho 37 anni e a volte mi lamento perché vorrei restare fuori casa dal mattino per ufficio-apertivo-aperitivo-aperitivo-ahnonabbiamomangiatoesonoleundici-cena-caffè-ammazzacaffè-eorachefacciamo?
Ho 37 anni e a volte vorrei svegliarmi, sedermi, fare colazione, sola, poi preparare il caffè, svegliare lui e berlo in due seduti vicino con gli occhi cisposi e lo sbadiglio facile, soli.
Ho 37 anni e il più bel regalo è stato sentire loro 3 cantare "tanti auguri" davanti ad una mousse al pistacchio con una sola candelina, se fossero state 37 mi sarei depressa.
Ho 37 anni e durante la canzone in 2 ridevano felici e in 2 avevamo gli occhi gonfi di lacrime a vederli così grandi e consapevoli e innamorati.
Ho 37 anni e sono stata felice di vedere quelle lacrime anche nei suoi occhi.
Ho 37 anni e l'altra sera correvo, la strada era deserta, anzi semideserta e quelle due figure scure che ho sorpassato hanno visto una donna correre e cantare a squarciagola anzi urlare ripetutamente "BOOOORN TO BE WIIIIIILD" incurante di loro
Ho fatto 37 anni e ho deciso finalmente che CHISSENEFREGA!
martedì 21 ottobre 2014
Io ci provo ...
Io ci provo, ci provo ...
ma da qualche parte si nasconde la ragazzina che usciva con la giacca di renna di suo padre totalmente squarciata vicino alle maniche e ogni tanto viene fuori ...
io ci provo a conciarmi da donnina e a volte ci riesco pure ... stamattina per esempio esco:
casacca bianca immacolata di crepe, gonna a tubino nera, sandali neri con il tacco, semplici orecchini bianchi per arricchire l'aria bon-ton, ok poi salgo sullo scooter con la giacca di ecopelle nera e rovino un po' lo stile alla Grace Kelly e soprattutto la coda di cavallo tirata alla Grace con il casco, ma di base sto una bellezza.
Arrivo a lavoro, vado in bagno a controllare la coda, la rimetto a posto mi giro per tornare alla mia scrivania ...
SBANGHETE
sbatto con il naso contro la porta del bagno...
quelle botte tremende, che pensi -ecco qua l'ho rotto, ora uscirà un lago di sangue- e invece no, per fortuna no niente lago di sangue ... trattengo il dolore, ma quelle botte sul naso si sa sono infami, si libera subito una lacrima ... la lacrima si fa un bel giretto nei miei occhi, si arricchisce di mascara e ombretto e poi tic tic tic
fa tre minuscole macchioline sulla mia casacca bianca di crepe.
Ma che ca##o
Ora mi ritrovo queste macchioline che scintillano come supernove sulla mia casacca bianca.
Io ci provo ... ma sempre una bracalona sono.
ma da qualche parte si nasconde la ragazzina che usciva con la giacca di renna di suo padre totalmente squarciata vicino alle maniche e ogni tanto viene fuori ...
io ci provo a conciarmi da donnina e a volte ci riesco pure ... stamattina per esempio esco:
casacca bianca immacolata di crepe, gonna a tubino nera, sandali neri con il tacco, semplici orecchini bianchi per arricchire l'aria bon-ton, ok poi salgo sullo scooter con la giacca di ecopelle nera e rovino un po' lo stile alla Grace Kelly e soprattutto la coda di cavallo tirata alla Grace con il casco, ma di base sto una bellezza.
Arrivo a lavoro, vado in bagno a controllare la coda, la rimetto a posto mi giro per tornare alla mia scrivania ...
SBANGHETE
sbatto con il naso contro la porta del bagno...
quelle botte tremende, che pensi -ecco qua l'ho rotto, ora uscirà un lago di sangue- e invece no, per fortuna no niente lago di sangue ... trattengo il dolore, ma quelle botte sul naso si sa sono infami, si libera subito una lacrima ... la lacrima si fa un bel giretto nei miei occhi, si arricchisce di mascara e ombretto e poi tic tic tic
fa tre minuscole macchioline sulla mia casacca bianca di crepe.
Ma che ca##o
Ora mi ritrovo queste macchioline che scintillano come supernove sulla mia casacca bianca.
Io ci provo ... ma sempre una bracalona sono.
E ho pure un bitorzolo sul naso.
lunedì 7 aprile 2014
Sto andando a correre
Sto andando a correre.
Sto andando a correre sola.
Corro da sola la sera, all'ora in cui i negozi chiudono, i miei bimbi giocano e la miadolcemetatuttadunpezzo muore di fame e invece mi aspetta per mangiare.
Corro e passo davanti al supermercato. Le ultime persone in fila e io mi ricordo puntualmente di qualcosa che manca a casa, ma per fortuna non ho soldi con me, altrimenti entrerei nel supermercato e farei la fila correndo sul posto e sono già abbastanza ridicola così.
Corro, ma è ancora fredda l'aria e a volte piove e indosso mise improonibili con tanto di sciarpetta al collo.
Corro cuffia nelle orecchie e ringrazio la musica che mi da il ritmo, tamarra rigorosamente tamarra, la musica.
Corro mentre il giorno lascia il posto alla notte, al crepuscolo e io adoro quella luce.
Corro in salita ed in discesa e salgo scale, sperando che il mio culo si rassodi.
Corro e salgo salgo salgo e poi scendo veloce, per quanto possa essere veloce io, e mi ritrovo a Sanmartino e la musica scompare e sento solo il mio respiro e vedo tutta Napoli, e se magari in quel momento c'è la partita ... lì sopra ci sono solo io e ho le chiavi della città.
Corro e arrivo lassù e le luci sul castello mi fanno sentire come se stessi correndo intorno alla citadelle e mi sembra di essere nel mio paese del cuore, mi sembra di essere 6,7 anni fa' lì a correre sul mare.
Corro e mi ricordo di quando sognammo di farli là i nostri bambini e pensavo al passeggino giusto per portarli a correre con noi e aveva ruote grandi e invece il nostro ha ruote piccole ed è stretto e leggero per poter passare in mezzo alle macchine parcheggiate.
Corro e sono lenta come una lumaca, ma sono felice di ogni passo fatto senza fermarmi e sono felice anche del fiatone.
Corro e sono felice.
Corro, ma è ancora fredda l'aria e a volte piove e indosso mise improonibili con tanto di sciarpetta al collo.
Corro cuffia nelle orecchie e ringrazio la musica che mi da il ritmo, tamarra rigorosamente tamarra, la musica.
Corro mentre il giorno lascia il posto alla notte, al crepuscolo e io adoro quella luce.
Corro in salita ed in discesa e salgo scale, sperando che il mio culo si rassodi.
Corro e salgo salgo salgo e poi scendo veloce, per quanto possa essere veloce io, e mi ritrovo a Sanmartino e la musica scompare e sento solo il mio respiro e vedo tutta Napoli, e se magari in quel momento c'è la partita ... lì sopra ci sono solo io e ho le chiavi della città.
Corro e arrivo lassù e le luci sul castello mi fanno sentire come se stessi correndo intorno alla citadelle e mi sembra di essere nel mio paese del cuore, mi sembra di essere 6,7 anni fa' lì a correre sul mare.
Corro e mi ricordo di quando sognammo di farli là i nostri bambini e pensavo al passeggino giusto per portarli a correre con noi e aveva ruote grandi e invece il nostro ha ruote piccole ed è stretto e leggero per poter passare in mezzo alle macchine parcheggiate.
Corro e sono lenta come una lumaca, ma sono felice di ogni passo fatto senza fermarmi e sono felice anche del fiatone.
Corro e sono felice.
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