Come una donna con due figli sopravvive all'inatteso arrivo di un lavoro fisso
venerdì 12 aprile 2019
Caro chiccodigrano
dal tuo amico
è la prima volta.
Tu che sei mio alito e mio sangue e prendi forme diverse ogni giorno.
Tu che leggi mentre mangi, mentre ti lavi i denti e mentre cammini.
Tu che parli di pistole e fucili e hai imparato il linguaggio da un gioco che non fai ma di cui sai.
E io a dirti che non ti capisco e che non ti voglio capire.
E un po' mi dispiace, ma è così mi sa che succede.
Diventi ogni giorno altro da me.
E come tutto alcune cose mi piacciono, altre meno, ma ti amo anche e soprattutto per quelle.
Per i tuoi "di che chiacchieriamo mamma?" che diventano monologhi che non si possono contrastare.
Per i tuoi portafortuna e i tuoi riti che conosciamo solo noi e amiamo con tutto l'amore che si deve alle fragilità segrete.
Per i baci che dai con labbra avide.
Per i dispetti che sai fare con una maestria stupefacente.
Per i tuoi gesti un po' goffi e per le tue orecchie che ascoltano solo quello che vogliono sentire...
Perché sei un bambino anche tu, anche se conosci sinonimi e contrari, anche se ti diverti a una presentazione di astrofisica, anche se dai risposte mature e rassicurazioni.
Sei un bambino anche tu e finché lo sarai .. ma anche dopo ... sarai sempre amato da me per i tuoi splendori e ancor di più per le tue ombre.
E spero che tu lo sappia, ora e sempre.
Mamma
venerdì 8 marzo 2019
Ridicola ...
All'uscita la vedo, che mi aspetta vicino alle maestre e li indossa.
Per me è bella come tutti i soli dell'universo.
Un'amichetta, la guarda e le dice
"sei ridicola con quegli occhiali"
io guardo l'amichetta e le dico:
"trovi sia ridicola? io la trovo divertente"
la mia bimba mi guarda attraverso quegli occhiali come dicendo ...
" ma che dice? è pazza? io ridicola?"
e io penso
"non capisce amore mio non può capire ..."
Non può capire quanto è bello sentirsi libera.
No.
Non lo può capire perché lei non è te ...
che hai il coraggio di essere te stessa.
Sempre.
che hai il coraggio di essere bambina.
Ancora.
E ti prendo la mano
e ti chiedo se me li fai provare
e cammino anche io con i tuoi occhiali,
cammino anche io nei tuoi occhiali,
e ti amo sempre più,
per quello che sei tu,
per quello che divento io quando sono con te.
Forte, coraggiosa e divertente.
Libera.
mercoledì 24 ottobre 2018
Amore è ...
... accettare un invito a cena anche se c'è la Champions
... e spostare l'invito a cena visto che c'è la Champions.
un caffè con due cuoricini ...
3 telefonate prima delle 9 dei miei uomini ... e poi ancora da chi sa parlare dritta senza giri di parole
...
Guardare la lista delle chiamate e vedere che se a chiamare era un uomo ... durata chiamata sotto al minuto ... se era una donna oltre i 10 minuti ...
Un'uscita con la nonna portando i loro portafogli ...
Due piantine ... "ma io ho solo 2,70 euro cosa posso comprare?"
"ti aiuto io, tranquilla"
due biglietti uno pieno di colori e risate "buon compleano" ... "non l'ho fatto a posta mamma ma fa lo stesso tanto ridere"
e un altro pieno di amore e attenzione "buon quarantunesimo compleanno".
Grazie degli auguri ... e dell'amore.
Unica fiamma che scalda.
mercoledì 14 febbraio 2018
Amo ...
... lo sguardo di mia figlia quando scopre il colpevole a Cluedo,
... la corsa di mio figlio per abbracciare il biglietto che ho scritto per lui al mattino,
... il passo indietro che diventa un passo avanti e mi fa sentire importante.
... l'amore che si intuisce, che si vede, pudìco ma sfacciato.
... la torta che sparisce in due giorni,
... i piedi nudi
... i messaggi discreti e mai invadenti
... la carezza sul viso dopo che ne ho fatta una grossa
... le mani sulla faccia
... il sole caldo nell'aria fredda dell'inverno
... il rosa sulla neve delle dolomiti
... le luci della città che mi guardano da quell'angolo segreto
Amo la mia nuova casa ora vuota che diventerà piena di rumore, colori e odori.
La amo già ora perchè in lei è tutto quello che sarà, perchè in lei ci siamo noi protagonisti di un faticoso compromesso d'amore.
My valentine
giovedì 5 ottobre 2017
romanticherie materne
... e oggi sono entrata a sorpresa a salutarla a scuola dopo aver accompagnato chiccodigrano e aver camminato per i 4400 passi mattutini perchè sennò mi sento troppo male se non cammino io ...
e lei di fronte a questa mia sorpresa ... mi ha guardato come per dire
"ma hai fatto questo per me?"
e quel suo sguardo felice e innamorato
e quel suo bacio sulla mano
e quelli che mi ha inviato mentre ero sulla porta me li devo tatuare nelle retine e sotto pelle
... perchè anche lei crescerà e si vergognerà del bacio fuori scuola fra un po'.
ma lei sarà sempre ...
the sunshine of my life
venerdì 26 maggio 2017
Grandi amori
Il primo ricordo che ho legato a lei mi vede nel cortile della nostra casa. All'epoca vivevamo in una casa in campagna, in un minuscolo paese per il lavoro di papà.
Ero nel cortile, che i miei avevano ricoperto di ghiaia bianca, e un collega di mio padre mi insegnava a usarla... Senza le rotelle.
Io ce la facevo.
Sapevo che era il giorno giusto.
Ce l'avrei fatta.
Lui non so chi fosse. Aveva i figli lontani questo lo ricordo. Sarà sempre nei miei ricordi ma non so chi fosse.
Poi mi ricordo quando la usavo per andare e tornare dalla clinica in cui mamma fu ricoverata per il suo primo nodulo al seno.
Era benigno. Io ero ai primi anni di liceo e fu la prima volta in cui lavai i capelli a mia madre. La prima volta in cui fui io a accudire lei.
Poi arriviamo alle fughe nell'ultima estate di mamma. Fino al pontile delle barche. A vedere il tramonto. L'ora d'aria.
Poi sono sulla promenade des anglais, l'ho caricata di spesa e al centro un mazzo di fiori nel sacchetto. In Francia al supermercato vendevano già i fiori.
Quei fiori in quel vaso in quella cucina con la finestra sul fornello e il tavolo da cafè da uno. Già in due si stava stretti.
Domenica sono risalita su di lei in un bosco con al fianco mio figlio che ama la sua come io amo la mia.
È stato il più bel regalo romantico che lui mi abbia fatto.
Bici ti amo. È difficile incontrarsi, ma da domenica non faccio altro che pensare a te.
mercoledì 17 maggio 2017
5
un caratteraccio è un caratteraccio!
e riconosco i musi e le braccia conserte ... li vedo nello specchio.
Sceglie doni immaginando che possano andare bene per chi li riceve ... è empatica in maniera naturale ... ama amare, ama l'amore.
Dorme nel suo letto tutta la notte, fra luci e lumini vari per la paura del buio ... ma è sola anche del tutto visto che lui invece di notte migra da noi ...
mi chiama la notte, chiede l'acqua con la gentilezza e la grazia di una mariantonietta ... "mi sei mancata troppo" e mi trovo io a migrare da lei.
Sonnambuli fra scambi di letti ... la marcia notturna in risposta al richiamo amoroso.
Ha la febbre come quasi sempre nel giorno del suo compleanno lei che ... no non devo dirlo sennò inizia a ammalarsi sempre ...
E' stata accolta a scuola da biglietti, pupazzi, ritagli di fiori ... regali pensati e fatti a mano per lei
lei che si fa amare
si si fa amare
perchè è il sole
perchè è la luna.
Sorride timida anche se non ha paura di nulla ... perchè è un'anima delicata.
E' la mia donna.
Buon compleanno bambina d'amore.
La tua mamma.
lunedì 30 gennaio 2017
In due
c'è sempre rumore, c'è sempre qualcuno che reclama la tua attenzione al di fuori, c'è sempre qualcuno scontento perchè non pensato
invece abbiamo passato 4 giorni io e te
abbiamo fatto la nostra cena romantica
abbiamo parlato di cose serie e meno serie
abbiamo dormito occupando tutti i letti della casa
abbiamo invitato e fatto le 3 di notte
abbiamo dormito fino a tardi
abbiamo fatto compere senza guardare l'orologio
abbiamo preso il motorino e raggiunto tutto in un lampo
abbiamo scelto cosa fare ogni istante guardandoci negli occhi
abbracci baci e frasi d'amore
... ci siamo amate da impazzire
io e la donna della mia vita
4 è un bel numero, noi amiamo stare in 4, ma quando c'è il tempo per coccolarsi in due ... che si sia innamorati, o che si sia mamma e figlia ...
il risultato è sempre soprendentemente intenso.
Chiccodigrano la prossima volta tocca a te
ci regaliamo un weekend da soli, manchi solo tu perchè con papà già ce ne sono in programma
... ora tornate per piacere che ci mancate.
mercoledì 14 dicembre 2016
C2
Ieri abbiamo avuto i risultati della biopsia delle cellule prelevate con un ago dal mio seno sinistro.
Il reperto dice C2: benigno.
Lo sapevo, lo sapevamo già ma dai nostri occhi sono comunque scese lacrime.
Di gioia.
Di sollievo.
Controllatevi ragazze per piacere, per un mese e mezzo ho maledetto i miei 3 anni di buio nei controlli al seno. Ultima ecografia novembre 2013.
Per mia madre sono bastati due anni di buio.
Ieri luna enorme.
Oggi fiore arancio e mare scintillante e sorrido di cuore.
Sorrido di cuore dell'anello che lui mi ha regalato sulla giostra di Montmartre mentre festeggiavamo i suoi 40 anni.
Ho un uomo che per il suo compleanno mi ha regalato un sogno romantico fra una presa in giro e un "però non significa quello che pensi tu".
Ho un uomo che mi ha regalato un sogno romantico anche se non ama il romanticismo.
Ho un fiore arancio.
Sono fortunata.
venerdì 11 novembre 2016
I sorrisi
Io "Che Trilly vorrebbe che Peter Pan fosse solo amico suo, non vuole che lui sia amico anche di Wendy, poi Trilly forse è un po' innamorata di Peter e ha paura che lui si innamori di Wendy"
Chiccodigrano "Io sono geloso di papaverina, perchè non voglio che voi diate attenzioni a lei, io le voglio tutte per me le attenzioni"
Papaverina "mamma tu sei gelosa di papà?"
Io "certo io non voglio che papà si fidanzi con un'altra e quindi sono gelosa, però se papà sta bene con un amico o un'amica io non sono gelosa"
Papaverina "Quindi non sei gelosa se papà passa del tempo con un amico"
Io "no anzi sono felice se lo fa"
Chiccodigrano ossessivo "Io sono geloso di papaverina, perchè voglio che voi amiate solo me, non papaverina"
Papaverina sorridente " Io sono gelosa di tutta la famiglia perchè vi amo tutti e tre e vi voglio tutti per me"
Guardiamo un film per ragazzi con molte battute, chiccodigrano ride a crepapelle gli piacciono gli alieni in soffitta.
Lei sorride
E mentre sorride le chiedo
"papavera ma stai capendo tutto di questo film? ti piace?"
lei sempre sorridente mi guarda e risponde
"No mamma non sto capendo niente, ma mi piace"
Un sorriso che spezzerebbe una trave di acciaio.
lunedì 27 giugno 2016
Finestrelle - Romanticherie da chiccodigrano 2
Stupore- Gioia-Felicità
Conversazione origliata
"Speriamo che il topino mi porta due monetine per il gelato, così prendo il gelato al cioccolato anche per te papaverina"
Il topino colpito da tanta generosità si fa prendere la mano e lascia una banconota da 5 euro.
Il giorno dopo al risveglio:
"La mia prima banconota, ma il topolino è impazzito!! La mia prima banconota!!! ...
... mamma esistono gelati da 1 euro?"
"Credo di si"
"allora prendo 4 gelati, uno per ogni membro della famiglia e col soldino in più facciamo anche felice il gelataio"
Stupore- Gioia-Felicità
mercoledì 20 aprile 2016
la rete
Mi sembra che questo 2016 abbia sparato tutti i suoi colpi di scena negativi nei primi mesi della sua esistenza.
La mia casa, il mio porto sicuro, i loro sorrisi mi guidano la strada.
A volte porto a casa un vaso colmo e basta una goccia per traboccare e trabocca su di loro, ma loro mi amano e incassano. Ci siamo anche per quello.
Penso un po' ai guai e a come sia normale e giusto esserci se c'è un guaio per chi ami.
La famiglia è fatta di tante persone ... da ieri ho iniziato a chiamarla rete.
La rete è fatta da tante persone, anzi, la mia rete è fatta di tante persone.
La rete si coltiva, non è dotata di tanta autonomia ... e io la coltivo, ci provo, sembro un giocoliere e a volte mi viene meglio e a volte peggio, ma io ci provo non senza sensi di colpa per chi fa i salti mortali con me.
La rete si coltiva e la rete c'è ed è giusto e bello che ci sia se succede un guaio, ma ieri mi si aiutava a pensare che è altrettanto bello e giusto esserci se c'è una cosa bella da festeggiare.
In questa fitta foschia dove si naviga a vista mi coltivo come piccoli fiori questi spazi per festeggiare chi è nella rete, ed è nel mio modo di essere, io sono così.
Non tutti coltivano la propria rete ed è brutto non trovarla sotto se si cade ed è altrettanto brutto non trovarla a rilanciarti in aria per festeggiare con un hip hip hurrà.
Sono scelte, modi di essere, scelte di sistema e nessuno può dire quale sia il sistema migliore perchè quello che va bene ad uno può non andare bene ad un altro.
Ho studiato ecologia.
Una comunità, in ecologia, è definita come un insieme di individui raggruppati in popolazioni che condividono un ecosistema e sono connessi da una rete di interazioni, se le interazioni sono alimentari si parla di rete trofica, la vecchia catena alimentare dei libri di scuola. Il leone mangia la gazzella, la gazzella mangia l'erba, ma magari il leone mangia anche lo gnu, che mangia la stessa erba o magari un'altra pianta, insomma se tracci delle linee come se fossero fili che li collegano tracci una rete.
In questa rete ci sono molti nodi, gli individui.
Se per caso avviene una perturbazione nell'ecosistema e questa perturbazione tocca la rete per intero o alcuni dei suoi nodi, più nodi ci sono più la rete è in grado di riarrangiarsi, sostenersi e trovare un nuovo equilibrio.
Ci sono nodi più importanti per il sistema e nodi meno importanti, e i primi guai a chi li tocca, si rischia il tracollo del sistema, ma i nodi tutti sono importanti, perchè constribuiscono a garantire la stabilità del sistema e di tutti i nodi che ne fanno parte.
E' estremo il fascino di una piccola rete fatta tutta di nodi vitali, essa è magica, sa di vita.
Purtroppo però, la sua stabilità è in balia degli eventi, manca la matrice di sostegno, è una rete pericolosa, ma vivaddio che esista una rete così stretta anche se non tutti siamo nostro agio in una rete così mozzafiato.
La mia rete è invece fatta di nodi vitali per cui mi farei uccidere e di nodi importanti, ma anche di altri nodi meno importanti, ma che ci sono comunque, è una rete vasta.
Forse io punto solo alla mia sopravvivenza, a quella dei miei, al benessere del mio sistema, ma ci tengo alla mia rete e la coltivo nella buona e cattiva sorte, senza per questo dare meno importanza chi è nello stesso nodo con me perchè è la mia famiglia.
Anzi credo di farlo anche per loro e forse dovrei sentirmi meno in colpa per i salti mortali, se fattibili e non doppi carpiati.
L'ho capito solo ieri.
martedì 1 marzo 2016
Genitori visti dai figli
http://erounabravamamma.it/genitori-visti-dai-figli/
che ha seguito
http://www.internazionale.it/opinione/claudio-rossi-marcelli/2016/02/05/visti-dai-figli-2
le risposte di chiccodigrano a 5 anni:
lunedì 15 febbraio 2016
Romanticherie papavere di San Valentino
FELICE
mercoledì 16 settembre 2015
Silenzio
Le cose riescono a restare più in me, non avverto forte come prima il bisogno di farle uscire.
Tutto qui.
Sto bene comunque.
Stiamo bene noi.
Abbiamo viaggiato quest'estate e abbiamo trovato la quadratura del cerchio fra i bisogni di noi adulti e quelli dei nostri bambini.
E' stato bello. Molto.
Anche questa volta ripartirei domani.
Questo ti lascia dentro un bel viaggio.
Lavoro. Ho un nuovo incarico e un livello in più.
Del mio mondo protetto di amore non dico nulla, perchè lo voglio tenere un po' per me.
Perchè è talmente bello e delicato che voglio tenermelo dentro.
Faccio Silenzio quindi.
lunedì 18 maggio 2015
Piccoli bimbi crescono ...
Lui si innamora ... di nuovo ... di un'altra ... "ma tanto raggiodiluna è la mia amica per la pelle, e io sono il suo maschio preferito, invece bimbafashion mi vuole sposare ... finalmente qualcuno che mi vuole sposare!!!"
Ma che diceeeee????
In realtà tutte lo vogliamo sposare perchè è un romantico lui.
... e dopo aver attaccato tutte le bambine della classe alla ricerca di baci in bocca, ... una sua comoagna di classe quando lo vede si copre le labbra e dice "NO NOOO LE MIE LABBRA NOOOO ... ha trovato "la sposa"
Nei loro occhi l'emozione per la novità, per la scoperta,
Lei -"Oggi sono io la festeggiata" Lui l'abbraccia e la bacia (la mena anche eh) ma non soffre le attenzioni verso di lei.
Io sono fiera e felice e innamorata.
Per fortuna lei, una volta interrogata ha detto che lei il fidanzato non ce l'ha.
Che dei 4 bimbi in classe, uno la picchia e non va bene (ottima educazione emotiva la nostra)
i gemelli sono monelli e non vanno bene (che culo sai che macello con due gemelli? )
e l'ultimo picchia i gemelli e non va bene (ma arriverà l'attrazione per i belli e dannati...)
Per ora mia figlia ha capito tutto della vita.
Lui invece brama amore come se fosse una droga ... in realtà già parla di quando avrà figli e anche di quando diventerà nonno.
Ieri sera lui si è addormentato emozionato e felice perchè l'avrebbe vista oggi e lei stanca e sfinita per essere salita per la prima volta su dei pattini e per aver spento magistralmente le sue candeline.
Io sono crollata dietro di loro ... con il solito fisso pensiero di ogni sera.
I miei piccoli bimbi crescono ... troppo.
martedì 12 maggio 2015
Sturm und drang
giovedì 9 aprile 2015
Poesia mattutina
Buongiorno mondo
Grazie sig. Finardi
mercoledì 18 febbraio 2015
Ci sono cose che non si dicono ...
Ieri mattina ho portato chiccodigrano in ufficio, colorava alla scrivania enorme delle riunioni, con i suoi piedi penzoloni sulla sedia girevole, ogni tanto veniva a darmi un bacio, a mostrarmi un disegno, ha frugato nei cassetti e si è portato a casa una scheda elettronica, un connettore neon, dei post-it (e anche un regalo dai capi) come se fossero dei segreti tesori.
Il suo sorriso, il mio sorriso ... aria pura.
Poi sono riuscita anche a strappare mezz'ora solo per me prima di tornare a casa ...
Sono arrivata a casa alle 19 e papaverina era in braccio al suo papà nervosa, col broncio, sfinita, mi ha guardato, mi ha visto ... ha chiuso gli occhi e si è addormentata ...
Adoro quella bambina, è parte di me, di noi ... è un vulcano e riempie la casa dal momento in cui si sveglia a quello in cui si addormenta.
Ora inizia la parte che non si dice ... quindi se volete fermatevi qui.
Ogni tanto però un po' di vuoto in casa regala respiro ed appartenenza a sé.
Dalle 19 alle 21:30 ho potuto:
- parlare con lamiadolcemetàtuttadunpezzo senza essere interrotta ogni 10 secondi;
- cucinare un risotto con due mani, senza lei fra le braccia;
- leggere una favola a chiccodigrano senza essere interrotta ogni 5 secondi con domande tipo "e questa chi è? ", "ma lo sai che oggi a scuola ho detto la poesia?";
- cucinare le polpette per oggi senza assistenti cuochi, e solo uno fra i due (lasciando sottilmente capire chi fra i due) spalma più carne macinata sul muro che nella pentola;
- dire a bassa voce alla mia dolcemetatuttadunpezzo "non si dicono queste cose, ma lo senti che pace?";
- mangiare senza l'arrivo dell'idrovora dal salotto che dice con sguardo furbissimo "cosa state mangiando?", "posso avere un pochino?", "è buono mamma", "ancora", "ancora", "ancora";
- sentire un telegiornale;
- riparlare con la miadolcemetàtuttadunpezzo ;
- vedere" un posto al sole";
- pulire la cucina senza lei a rotolarsi fra i miei pied.
Ho letto favole per almeno 40 minuti, si è spalmata addosso senza lasciarmi il fiato, l'ho coccolata, le ho chiesto di raccontarmi della sua giornata, ha cantato una canzone senza senso da lei composta e mi ha fatto l'imitazione di babbonatale più comica del mondo.
L'ho amata di un amore gioioso.
Avevamo fatto spazio.
Non è una questione di età, è una questione di personalità (e voglio essere gentile a chiamarla così).
Le personalità così invadono e mettono a ferro e fuoco il mondo.
Come le dico sempre la sera mentre dorme all'orecchio, lei è una forza della natura e il mondo sarà suo.
Sono fiera di lei e sono la donna più fortunata del mondo ad averla, ancora di più se ogni tanto mi lascia respirare al mio ritmo, ma ciò non toglie che mia figlia è un'adorabile, incredibile rompipalle.
mercoledì 17 settembre 2014
Acqua
Non ero brava, avevo il fiatone dopo due vasche, arrancavo, cercavo scuse per fermarmi a bordo vasca prima di ripartire, maledicevo il freddo, la preparazione, i capelli lunghi e il dovere stare attenta a non mettere i piedi nudi a terra ... ma quanto era bello.
Squash, silenzio, rumore, silenzio, rumore, silenzio, rumore alternarsi quieti.
Magari eravamo tanti in corsia e non tutti avevano il mio ritmo, ma chi se ne frega, metti la testa sotto e silenzio, pensieri e silenzio, e te ne freghi anche che ti superino.
Facevo nuoto qui, nella piscina comunale del mio quartiere.
A inizio stagione lo odiavo.
Poi appena avevo fatto il fiato arrivava il freddo e quindi lo odiavo di nuovo.
Poi passava il freddo e arrivava la folla e lo odiavo ancora.
Poi arrivava l'estate e anche se era sera entrava la luce del sole dalle finestre e quindi la piscina chiudeva per l'estate e l'odiavo di nuovo, perchè andavano via il silenzio, il suo alternarsi col rumore, andava via il fiatone, andavano via i pensieri.
Un paio di anni ci andammo noi 2, ma a turni separati perchè sennò mancava l'aria, ma era bello salutarsi a bordo vasca, a volte lui mi faceva la sorpresa e mi aspettava e salivamo sul motorino insieme.
Un anno ci andammo noi 4, all'ultimo turno. A un certo punto una corsia si liberava del tutto e potevamo migrare là e nuotare come se fossimo state in spiaggia d'estate, ma era febbraio e fuori faceva un freddo cane.
Una sapeva davvero nuotare, una aveva riccissimi capelli di cavallo che non si sarebbero asciugati mai e una era l'unica che si ricordava la crema e la usavamo tutte.
Uscivamo da lì strette strette con la scusa del freddo contando le calorie bruciate e decidendo di conseguenza il panino da mangiare.
Alla fine vinceva sempre il binario1, lo mangiavamo, bevevamo una birra e ci infilavamo di corsa sotto terra a prendere l'ultima metro, le vedevo sparire sotto ad una scala mobile: io mi muovevo in direzione di casa dei miei, due verso casa loro e la riccia andava da lui.
Lui l'ha portata via dal binario 1 e l'ha fatta arrivare in Francia, dove poi l'ho raggiunta e ho continuato a nuotare con lei per un anno.
Lì in Francia non si vergognano di niente, nuotavano con le pinne, con la maschera e il tubo, con i boxer e non sempre si asciugavano i capelli loro.
Poi ci mettevamo in macchina, a volte guidavo io per imparare e lasciavamo le silenziose strade di Nizza, che sembrava notte fonda anche se erano le 21 e facevamo la moyenne corniche e lei mi lasciava in piazzetta, mi baciava e tornava da lui, io scendevo le mie scale e arrivavo a casa mia, silenziosa come mai sarà più una casa mia.
Un po' di tempo fa lei mi ha raccontato che il sabato mattina ci portava le sue due bimbe a nuotare nella nostra piscina.
Io ieri ci ho portato mio figlio a nuotare nella nostra piscina.
Lui rideva come lo vedo ridere sicuro solo in acqua.
Sì è vero, verrà l'inverno, a volte si annoierà e dovrò tirarlo per i capelli fin dentro alla piscina, poi non vorrà asciugare i capelli bene e sarà una lotta, ma ieri era così bello lui dentro l'acqua, che a momenti avrei aperto la finestra da dietro alla quale lo guardavo, avrei scavalcato il muretto, avrei spinto via l'istruttore che lo aveva condotto per mano sotto alla doccia e mi sarei buttata vestita anche io nell'acqua.
Poi in realtà non sarei andata da lui così bello, lo avrei ignorato e avrei raggiunto quella corsia stranamente vuota e lì avrei trovato l'acqua e solo silenzio, rumore, silenzio, rumore, silenzio e rumore.