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venerdì 15 luglio 2016

14.7

A quella festa ci sono andata e quella sera l'unico pericolo ero io: per la prima volta alla guida di un motorino.
E ho pure tamponato gli amici miei sulla moto davanti a me a un semaforo.
Quei fuochi d' artificio li ho visti, li ho amati. Io amo i fuochi d'artificio e quella sera l'unico suono sordo era il loro.
Ieri no.
Mi sono avegliata oggi. Ho trovato un messaggio. Ho aperto il giornale. La parola zig zag mi ha trafitto le pupille.
Ho pianto a singhiozzi nel nostro letto, con la paura di spaventare lui e la piccola in mezzo a noi.
Lui si è svegliato, sperava io ridessi.
Ho detto "Nizza"
Sono scappata di là, gli ho detto "i miei amici stanno bene".
Sono vivi, non sono feriti, ma non è vero che stanno bene.
Come fai a stare bene, se sei a casa o in vacanza e tutti ti mandano messaggi per sapere se sei vivo.
Sei vivo ma non stai bene.
Apro facebook e trovo gli aggiornamenti di stato di chi vuole far sapere che "sta bene durante l'attentato di Nizza".
Ma anche loro non stanno bene, sono vivi, è un'altra cosa.
Come fai a stare bene se abiti là dietro, in una casa splendida che affaccia sulle facce quadrate.
Io sono viva, ma non sto bene.
Nizza la amo.
Una città vicina alla mia, ma dove ti senti pulito libero e sicuro.
Ti sentivi pulito libero e sicuro.

In tanti non stanno bene. In tanti non sono più vivi.
E' una festa delle famiglie, per le famiglie.
Siete dei vigliacchi.

In una gara a chi fa l'orrore più grande chi volete che vinca?








mercoledì 11 novembre 2015

Imparare

Mi piace molto leggere di donne e parlare con donne, che nonostante non trovino il tempo di far nulla, infilano cose che nutrono l'anima e il cervello, più di una sacrosanta ceretta per capirci.
Ci sono quelle che di notte fanno zucche per Halloween e addobbano casa come se fosse un antro di una strega e lo fanno per loro più che per la loro raggiodiluna (non faccio un esempio a caso, ma penso proprio a lei che deve ricordarsi ogni giorno quanto nelle sue mani c'è il suo pane). Ci sono quelle che seguo su blog (ultimamente un po' meno) ma che so stanno prendendo una seconda laurea con una terza figlia ancora minuscola o che studiano ebraico, solo per il gusto di farlo.
Io ho iniziato da un paio di settimane il mio primo corso online, sono ovviamente indietro, dovrei completare due sezioni entro domenica, ma mi fa piacere averlo iniziato e quando riesco a mettermici mi piace tanto.
E' un corso sulla vita extraterrestre, ma serio, con professori di astrobiologia e cosmologia di Harvard.
Un corso base, su cui già sono in ritardo sulle dead-lines e siamo solo alla prima sezione.
Un corso on-line in inglese.
Lo faccio per chiccodigrano, che mi domanda della fine del mondo e dei destini dell'umanità.
Lo faccio per la miadolcemetàtuttadunpezzo che da sempre aspetta gli alieni e mi sogna Jodie Foster in Contact.
Lo faccio per la mia bimba perchè lei vuole andare su un razzo spaziale, anche se è così innamorata di tutti noi che non so se davvero le interessa andare nello spazio.
Lo faccio per me.
Perchè è sempre bello imparare, è sempre bello avere domande e cercare risposte, più che poi trovarle.
Oggi chiccodigrano mi ha chiesto "mamma di lavoro cosa fai?" e io gli ho risposto fiera "mi occupo di Ricerca e Sviluppo per una società di ingegneria".
E' bello quello che faccio per lavoro. Imparo, facico domande, cerco risposte.