Quando ti capita che ti stanno presentando in un contesto lavorativo, lo stanno facendo con rispetto e attenzione, sottolineando la tua formazione e dicendo che sei stata scelta per le tue passate esperienze lavorative e le tue spiccate capacità tecniche ...
e ti capita che la persona a cui ti stanno presentando interrompe chi ti sta introducendo per completare la sua frase con una battuta "imperdibile" accompagnata da un sorriso da piacione ossia dicendo che ... sei stata assunta sicuramente "per gli splendidi occhi azzurri" ...
Tu che fai?
Io ho taciuto.
Ma mi sono portata un'incazzatura dentro che sono stata come un drago sputafuoco per giorni ...
fulmini e saette da quegli occhi ... altro che splendidi occhi azzurri.
Sappi che se invece rispondi a tono ... sei una stronza ...
Però ragazzi mi sa che è meglio stronza che drago sputafuoco per giorni, e scusatemi tutti ma sappiate che stronze ci diventiamo ... non è che ci disegnano così.
Come una donna con due figli sopravvive all'inatteso arrivo di un lavoro fisso
venerdì 11 novembre 2016
I sorrisi
Papaverina "mamma che vuol dire che Trilly è gelosa di Wendy?"
Io "Che Trilly vorrebbe che Peter Pan fosse solo amico suo, non vuole che lui sia amico anche di Wendy, poi Trilly forse è un po' innamorata di Peter e ha paura che lui si innamori di Wendy"
Chiccodigrano "Io sono geloso di papaverina, perchè non voglio che voi diate attenzioni a lei, io le voglio tutte per me le attenzioni"
Papaverina "mamma tu sei gelosa di papà?"
Io "certo io non voglio che papà si fidanzi con un'altra e quindi sono gelosa, però se papà sta bene con un amico o un'amica io non sono gelosa"
Papaverina "Quindi non sei gelosa se papà passa del tempo con un amico"
Io "no anzi sono felice se lo fa"
Chiccodigrano ossessivo "Io sono geloso di papaverina, perchè voglio che voi amiate solo me, non papaverina"
Papaverina sorridente " Io sono gelosa di tutta la famiglia perchè vi amo tutti e tre e vi voglio tutti per me"
Guardiamo un film per ragazzi con molte battute, chiccodigrano ride a crepapelle gli piacciono gli alieni in soffitta.
Lei sorride
E mentre sorride le chiedo
"papavera ma stai capendo tutto di questo film? ti piace?"
lei sempre sorridente mi guarda e risponde
"No mamma non sto capendo niente, ma mi piace"
Un sorriso che spezzerebbe una trave di acciaio.
Io "Che Trilly vorrebbe che Peter Pan fosse solo amico suo, non vuole che lui sia amico anche di Wendy, poi Trilly forse è un po' innamorata di Peter e ha paura che lui si innamori di Wendy"
Chiccodigrano "Io sono geloso di papaverina, perchè non voglio che voi diate attenzioni a lei, io le voglio tutte per me le attenzioni"
Papaverina "mamma tu sei gelosa di papà?"
Io "certo io non voglio che papà si fidanzi con un'altra e quindi sono gelosa, però se papà sta bene con un amico o un'amica io non sono gelosa"
Papaverina "Quindi non sei gelosa se papà passa del tempo con un amico"
Io "no anzi sono felice se lo fa"
Chiccodigrano ossessivo "Io sono geloso di papaverina, perchè voglio che voi amiate solo me, non papaverina"
Papaverina sorridente " Io sono gelosa di tutta la famiglia perchè vi amo tutti e tre e vi voglio tutti per me"
Guardiamo un film per ragazzi con molte battute, chiccodigrano ride a crepapelle gli piacciono gli alieni in soffitta.
Lei sorride
E mentre sorride le chiedo
"papavera ma stai capendo tutto di questo film? ti piace?"
lei sempre sorridente mi guarda e risponde
"No mamma non sto capendo niente, ma mi piace"
Un sorriso che spezzerebbe una trave di acciaio.
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giovedì 10 novembre 2016
Di cosa hai paura tu?
Che poi io la mammografia l'ho fatta.
E mi sono pure cacata sotto.
Perchè se vedi scritto "lieve opacità simil-nodulare" non è che ti fai una risata,
poi ho fatto l'ecografia ed è venuta meglio.
Ho fatto la visita con un senologo ed è abbastanza tranquillo pure lui che non è nulla, ma stiamo ancora decidendo se bucarla o no questa lieve opacità simil-nodulare del cacchio che probabilmente non è un cavolo ...
probabilmente non è un cavolo, ma io comunque mi sono cacata sotto.
E comunque ho fatto pensieri macabri ed atroci.
Perchè stai parlando di verdura a casa dell'ortolano.
Ma dentro di me sono tranquilla perchè non sarà un cazzo questa lieve opacità simil nodulare del cacchio.
Però ho chiamato quella dottoressa.
Dopo 10 anni l'ho richiamata.
E l'ultima volta l'avevo chiamata per dirle di lei
e lei aveva solo risposto "ah si. D'accordo grazie",
e ci ero rimasta di merda.
Ma poi ho capito, perchè ho saputo che era con una paziente e non voleva farle capire che avevo chiamato per dirle che un'altra sua paziente era morta.
Quindi l'ho chiamata dopo 10 anni.
Ho risentito quella voce.
Ho rivisto quegli occhi liquidi che ti scavano dentro.
E ha fatto due domande, solo due:
a me ha chiesto
"hai fatto il test genetico tu?"
e a lui ha chiesto
"tu la ami?"
e in due domande ha centrato le paure della mia vita.
Ora capite perchè non volevo fare quella telefonata?
non perchè ho paura di questa lieve opacità simil-nodulare del cacchio,
ma perchè ho paura.
E mi sono pure cacata sotto.
Perchè se vedi scritto "lieve opacità simil-nodulare" non è che ti fai una risata,
poi ho fatto l'ecografia ed è venuta meglio.
Ho fatto la visita con un senologo ed è abbastanza tranquillo pure lui che non è nulla, ma stiamo ancora decidendo se bucarla o no questa lieve opacità simil-nodulare del cacchio che probabilmente non è un cavolo ...
probabilmente non è un cavolo, ma io comunque mi sono cacata sotto.
E comunque ho fatto pensieri macabri ed atroci.
Perchè stai parlando di verdura a casa dell'ortolano.
Ma dentro di me sono tranquilla perchè non sarà un cazzo questa lieve opacità simil nodulare del cacchio.
Però ho chiamato quella dottoressa.
Dopo 10 anni l'ho richiamata.
E l'ultima volta l'avevo chiamata per dirle di lei
e lei aveva solo risposto "ah si. D'accordo grazie",
e ci ero rimasta di merda.
Ma poi ho capito, perchè ho saputo che era con una paziente e non voleva farle capire che avevo chiamato per dirle che un'altra sua paziente era morta.
Quindi l'ho chiamata dopo 10 anni.
Ho risentito quella voce.
Ho rivisto quegli occhi liquidi che ti scavano dentro.
E ha fatto due domande, solo due:
a me ha chiesto
"hai fatto il test genetico tu?"
e a lui ha chiesto
"tu la ami?"
e in due domande ha centrato le paure della mia vita.
Ora capite perchè non volevo fare quella telefonata?
non perchè ho paura di questa lieve opacità simil-nodulare del cacchio,
ma perchè ho paura.
giovedì 13 ottobre 2016
Settanta
Oggi sarebbero stati Settanta ...
Io e chicchino abbiamo deciso di fare qualcosa in tuo onore ...
Gli ho chiesto "Cosa vorresti fare in onore della nonna oggi, che sarebbe stato il suo compleanno?"
lui mi ha chiesto "Alla nonna cosa piaceva fare?"
e io ho risposto "Leggere"
e lui "Allora leggiamo"
e io "Rodari, le piaceva Rodari"
e abbiamo letto in tuo onore il primo capitolo de "La freccia azzurra" ...
... e poi ho prenotato una mammografia
Quando torno stasera chiedo a papaverina la stessa cosa ...
"cosa vorresti fare in onore della nonna oggi, che sarebbe stato il suo compleanno?"
Non mi stupirebbe se volesse cantare e ballare per casa con una mutanda in testa ...
... Nel caso noi lo faremo ...
Ti faccio gli auguri Mamma.
Lo capisco perchè ci hai tenuto a farmi sapere che ero il tuo chicco di grano, ora che ho i miei, lo capisco.
Io e chicchino abbiamo deciso di fare qualcosa in tuo onore ...
Gli ho chiesto "Cosa vorresti fare in onore della nonna oggi, che sarebbe stato il suo compleanno?"
lui mi ha chiesto "Alla nonna cosa piaceva fare?"
e io ho risposto "Leggere"
e lui "Allora leggiamo"
e io "Rodari, le piaceva Rodari"
e abbiamo letto in tuo onore il primo capitolo de "La freccia azzurra" ...
... e poi ho prenotato una mammografia
Quando torno stasera chiedo a papaverina la stessa cosa ...
"cosa vorresti fare in onore della nonna oggi, che sarebbe stato il suo compleanno?"
Non mi stupirebbe se volesse cantare e ballare per casa con una mutanda in testa ...
... Nel caso noi lo faremo ...
Ti faccio gli auguri Mamma.
Lo capisco perchè ci hai tenuto a farmi sapere che ero il tuo chicco di grano, ora che ho i miei, lo capisco.
martedì 11 ottobre 2016
Romanticherie papavere e creazioni chicchesche di autunno
Io "mi sei mancata oggi"
Lei "anche tu mi sei mancata"
Lei "vorrei non esistessero la scuola e il lavoro ..."
Lei "anzi vorrei essere una tua collega e ...
.... anzi no, vorrei tu fossi una bambina e fossi mia compagna di classe ...
.... e poi vorrei vivessimo comunque nella stessa casa per vederti sempre"
Un foglio:
Signor uragano
Signor lava
Signor ghiaccio
Signor mare
Signor notte
una tempesta passata
Lei "anche tu mi sei mancata"
Lei "vorrei non esistessero la scuola e il lavoro ..."
Lei "anzi vorrei essere una tua collega e ...
.... anzi no, vorrei tu fossi una bambina e fossi mia compagna di classe ...
.... e poi vorrei vivessimo comunque nella stessa casa per vederti sempre"
Un foglio:
Signor uragano
Signor lava
Signor ghiaccio
Signor mare
Signor notte
una tempesta passata
venerdì 15 luglio 2016
14.7
A quella festa ci sono andata e quella sera l'unico pericolo ero io: per la prima volta alla guida di un motorino.
E ho pure tamponato gli amici miei sulla moto davanti a me a un semaforo.
Quei fuochi d' artificio li ho visti, li ho amati. Io amo i fuochi d'artificio e quella sera l'unico suono sordo era il loro.
Ieri no.
Mi sono avegliata oggi. Ho trovato un messaggio. Ho aperto il giornale. La parola zig zag mi ha trafitto le pupille.
Ho pianto a singhiozzi nel nostro letto, con la paura di spaventare lui e la piccola in mezzo a noi.
Lui si è svegliato, sperava io ridessi.
Ho detto "Nizza"
Sono scappata di là, gli ho detto "i miei amici stanno bene".
Sono vivi, non sono feriti, ma non è vero che stanno bene.
Come fai a stare bene, se sei a casa o in vacanza e tutti ti mandano messaggi per sapere se sei vivo.
Sei vivo ma non stai bene.
Apro facebook e trovo gli aggiornamenti di stato di chi vuole far sapere che "sta bene durante l'attentato di Nizza".
Ma anche loro non stanno bene, sono vivi, è un'altra cosa.
Come fai a stare bene se abiti là dietro, in una casa splendida che affaccia sulle facce quadrate.
Io sono viva, ma non sto bene.
Nizza la amo.
Una città vicina alla mia, ma dove ti senti pulito libero e sicuro.
Ti sentivi pulito libero e sicuro.
In tanti non stanno bene. In tanti non sono più vivi.
E' una festa delle famiglie, per le famiglie.
Siete dei vigliacchi.
In una gara a chi fa l'orrore più grande chi volete che vinca?
E ho pure tamponato gli amici miei sulla moto davanti a me a un semaforo.
Quei fuochi d' artificio li ho visti, li ho amati. Io amo i fuochi d'artificio e quella sera l'unico suono sordo era il loro.
Ieri no.
Mi sono avegliata oggi. Ho trovato un messaggio. Ho aperto il giornale. La parola zig zag mi ha trafitto le pupille.
Ho pianto a singhiozzi nel nostro letto, con la paura di spaventare lui e la piccola in mezzo a noi.
Lui si è svegliato, sperava io ridessi.
Ho detto "Nizza"
Sono scappata di là, gli ho detto "i miei amici stanno bene".
Sono vivi, non sono feriti, ma non è vero che stanno bene.
Come fai a stare bene, se sei a casa o in vacanza e tutti ti mandano messaggi per sapere se sei vivo.
Sei vivo ma non stai bene.
Apro facebook e trovo gli aggiornamenti di stato di chi vuole far sapere che "sta bene durante l'attentato di Nizza".
Ma anche loro non stanno bene, sono vivi, è un'altra cosa.
Come fai a stare bene se abiti là dietro, in una casa splendida che affaccia sulle facce quadrate.
Io sono viva, ma non sto bene.
Nizza la amo.
Una città vicina alla mia, ma dove ti senti pulito libero e sicuro.
Ti sentivi pulito libero e sicuro.
In tanti non stanno bene. In tanti non sono più vivi.
E' una festa delle famiglie, per le famiglie.
Siete dei vigliacchi.
In una gara a chi fa l'orrore più grande chi volete che vinca?
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lunedì 4 luglio 2016
Femminismo e matrimoni
Mi sono imbattuta in un articolo e un video di donne femministe e della loro idea sul matrimonio.
Fra qualche giorno celebrerò il matrimonio fra un'amica e un amico e nel pensiero del papà che accompagna lei nella sala del municipio ci vedo solo un momento romantico, non ci vedo un retaggio della vendita della figlia al migliore offerente, ma ci vedo un padre che accompagna la sua bambina dall'uomo che l'ama e l'amerà ... però quegli articoli mi fanno pensare ... mi hanno fatta pensare.
Non mi sono mai sposata ufficialmente, ma sono sposata praticamente, ho due bambini, un marito, un lavoro ...
Nel nostro equilibrio famigliare lui è l'uomo che più contribuisce alla casa e alla famiglia che io conosca e non è il solo fra i nostri coetanei, ma anche all'interno di questa fortuna, ci sono delle incombenze che sono solo mie ... ed è quello che viene definito molto bene da Laurie Penny come "lavoro emozionale" ossia "In sintesi, tutto il lavoro che serve per mantenere felici gli esseri umani al livello intimo. "
Nel lavoro emozionale c'è: scegliere la merendina giusta per i miei bambini, preoccuparsi delle loro visite mediche e vaccini, organizzare e gestire la loro vita sociale, ricordarsi dei compleanni di parenti ed amici, telefonare per sapere come stanno tutti, salutare le maestre a fine anno, far sentire coccolato il proprio compagno ... questa invisibile quantità di lavoro non è assolutamente conosciuta e riconosciuta. E' una specie di piccolo motorino che lavora in sottofondo nella tua giornata mentre sei magari impegnata in altro e magari sono anche cose importanti e/o belle ... e che ti fa squillare l'allarme "ci sono i pinguì per domani a colazione? hai chiamato l'otorino?"
...
e sono una mamma semplice, non di quelle ossessionate dai loro bambini o che magari cucina solo dolci in casa per loro al posto delle merendine e il mio compagno è un uomo semplice anche lui, che si accontenta di uno spaghetto con il pomodoro fatto bene da lui per cena e della coccola del caffè appena sveglio ... sono una mamma e una moglie basica, che si complica poco la vita, ma a cui fa piacere che i suoi figli prendano aria qualche volta, che ogni tanto mangino delle cose cucinate da loro, che vedano degli amichetti di tanto in tanto e siano in salute e sereni e sono una compagna che ha piacere se il suo compagno si sente oggetto di piccole quotidiane attenzioni esclusive.
Queste poche basiche cose richiedono un lavoro invisibile ... e forse è invece arrivato il momento di renderlo visibile, perchè le donne se ne sobbarcano la maggior parte nel matrimonio ed è così perchè così deve essere o per lo meno perchè così è ad oggi ... per lo meno venisse loro riconosciuto che per organizzare quel pomeriggio con l'amichetta a fare i biscotti c'è stato un lavoro che va riconosciuto quanto lo è avere organizzato la cena, avere cambiato una lampadina o avere fatto la spesa o un qualsiasi altro lavoro domestico.
Solo dando nome e cognome a cose che meriterebbero un riconoscimento in più si può creare la libertà di scelta ... quante quando scelgono il matrimonio sanno che porta con se anche questo lavoro invisibile? ... e sottolineo l'anche perchè molto spesso non è il solo lavoro di una moglie e madre.
Svolgo il lavoro emozionale con amore, che è una risorsa inesauribile ... e io sono una romantica che crede molto nel matrimonio e che ha scelto di viverne uno per amore e per libera scelta, sapendo in gran parte cosa portava con sé e non l'ho fatto né per obbligo nè per necessità.
Purtroppo, nel 2016 non tutte le donne vivono vite come la mia e vorrei che si rispettasse un po' di più chi decide di non voler vivere in un'istituzione come il matrimonio e che si pensasse un po' di più a liberare le donne che vedono nel loro matrimonio l'unico istituto sociale che possa dare loro un ruolo accettabile nella nostra società, perchè poi quelle donne sono disposte ad accettare l'inaccettabile.
Fra qualche giorno celebrerò il matrimonio fra un'amica e un amico e nel pensiero del papà che accompagna lei nella sala del municipio ci vedo solo un momento romantico, non ci vedo un retaggio della vendita della figlia al migliore offerente, ma ci vedo un padre che accompagna la sua bambina dall'uomo che l'ama e l'amerà ... però quegli articoli mi fanno pensare ... mi hanno fatta pensare.
Non mi sono mai sposata ufficialmente, ma sono sposata praticamente, ho due bambini, un marito, un lavoro ...
Nel nostro equilibrio famigliare lui è l'uomo che più contribuisce alla casa e alla famiglia che io conosca e non è il solo fra i nostri coetanei, ma anche all'interno di questa fortuna, ci sono delle incombenze che sono solo mie ... ed è quello che viene definito molto bene da Laurie Penny come "lavoro emozionale" ossia "In sintesi, tutto il lavoro che serve per mantenere felici gli esseri umani al livello intimo. "
Nel lavoro emozionale c'è: scegliere la merendina giusta per i miei bambini, preoccuparsi delle loro visite mediche e vaccini, organizzare e gestire la loro vita sociale, ricordarsi dei compleanni di parenti ed amici, telefonare per sapere come stanno tutti, salutare le maestre a fine anno, far sentire coccolato il proprio compagno ... questa invisibile quantità di lavoro non è assolutamente conosciuta e riconosciuta. E' una specie di piccolo motorino che lavora in sottofondo nella tua giornata mentre sei magari impegnata in altro e magari sono anche cose importanti e/o belle ... e che ti fa squillare l'allarme "ci sono i pinguì per domani a colazione? hai chiamato l'otorino?"
...
e sono una mamma semplice, non di quelle ossessionate dai loro bambini o che magari cucina solo dolci in casa per loro al posto delle merendine e il mio compagno è un uomo semplice anche lui, che si accontenta di uno spaghetto con il pomodoro fatto bene da lui per cena e della coccola del caffè appena sveglio ... sono una mamma e una moglie basica, che si complica poco la vita, ma a cui fa piacere che i suoi figli prendano aria qualche volta, che ogni tanto mangino delle cose cucinate da loro, che vedano degli amichetti di tanto in tanto e siano in salute e sereni e sono una compagna che ha piacere se il suo compagno si sente oggetto di piccole quotidiane attenzioni esclusive.
Queste poche basiche cose richiedono un lavoro invisibile ... e forse è invece arrivato il momento di renderlo visibile, perchè le donne se ne sobbarcano la maggior parte nel matrimonio ed è così perchè così deve essere o per lo meno perchè così è ad oggi ... per lo meno venisse loro riconosciuto che per organizzare quel pomeriggio con l'amichetta a fare i biscotti c'è stato un lavoro che va riconosciuto quanto lo è avere organizzato la cena, avere cambiato una lampadina o avere fatto la spesa o un qualsiasi altro lavoro domestico.
Solo dando nome e cognome a cose che meriterebbero un riconoscimento in più si può creare la libertà di scelta ... quante quando scelgono il matrimonio sanno che porta con se anche questo lavoro invisibile? ... e sottolineo l'anche perchè molto spesso non è il solo lavoro di una moglie e madre.
Svolgo il lavoro emozionale con amore, che è una risorsa inesauribile ... e io sono una romantica che crede molto nel matrimonio e che ha scelto di viverne uno per amore e per libera scelta, sapendo in gran parte cosa portava con sé e non l'ho fatto né per obbligo nè per necessità.
Purtroppo, nel 2016 non tutte le donne vivono vite come la mia e vorrei che si rispettasse un po' di più chi decide di non voler vivere in un'istituzione come il matrimonio e che si pensasse un po' di più a liberare le donne che vedono nel loro matrimonio l'unico istituto sociale che possa dare loro un ruolo accettabile nella nostra società, perchè poi quelle donne sono disposte ad accettare l'inaccettabile.
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