venerdì 11 marzo 2011

Un bambinooooo bellissssssimooooo


Un bambiiiiiiiiiiino bellisssssssssssssssssiiiiiimoooooooooooo
Questo l'inno che la miadolcemetàtuttadunpezzo canta a chiccodigrano tirandolo su per aria quando torna a casa la sera ...
dalle prime ore di vita di chiccodigrano ci siamo sempre beati di sua beltà ... lo guardavamo e ripetevamo insieme a parenti stretti ed amici innamorati "quanto è bello! ma è troppo bello! ma che bello!".
Ora riguardo con un po' più di distacco le sue prime foto e noto con stupore i polpaccetti minuti, le borse sotto gli occhi, la faccia gonfia, il viso ossuto. Insomma mi domando e dico "ma allora avevamo gli occhi completamente foderati di prosciutto?"
Ebbene si! Che trappola accecante è l'amore!
Da questo pensiero sono nati tutta una serie di dubbi ossia: anche ora io vedo il mio bimbo come il più bello del mondo e ... tra un po' mi renderò conto che in realtà non lo è ...
Mai mi era capitato di perdere totalmente lo spirito di giudizio ... si anche la mia dolcemetàtuttodunpezzo ai miei occhi è molto bello, ma non ritengo sia più bello di un Robert Redford in "come eravamo". Invece chiccodigrano per me è davvero il bambino più bello del mondo, più tenero, più simpatico ... insomma se me lo domandassero sotto giuramento ... io risponderei di si e nessuna macchina della verità, nessun Cal Lightman sarebbe in grado di riconoscere menzogna nelle mie parole ....
Da lì nascono i dubbi sulla mia capacità di mantenere uno spirito critico nei confronti del mio bambino ... sarò in grado di riconoscere sue mancanze o errori? Farò come quelle mamme che dicono "ah che orrore" vedendo le famiglie di SOS tata e poi vivono situazioni anche peggiori?
Riuscirò a mantenere il distacco necessario per poter educare ed indirizzare chiccodigrano (al secolo Mr Paciocco) in modo da trasformarlo in un uomo belliiiiiissimoooooo (sotto ogni punto di vista)?
Certo è normale che noi si riconosca al nostro cucciolo delle proprietà più uniche che rare ... è la selezione naturale che ci vuole così rimbambiti ... in modo da farci fare qualsiasi cosa pur di curarlo e proteggerlo come la gemma più rara, ma quando ci sei dentro ... queste sostanze chimiche che ti sbarellano la capacità di giudizio spaventano.
Ho sentito dire non so dove poco tempo fa "non esiste il troppo amore: o si ama o non si ama non si può amare troppo" bah non chiamiamolo troppo amore, chiamiamola debolezza dell'innamorato ma a volte il rimbambimento da amore ci porta a compiere degli errori. Se questi errori li compi nell'"educazione" del tuo compagno o compagna di turno puoi sempre conviverci, maledirti, dare la colpa a lui/lei o sottrarti e augurare a lui/lei di incontrare qualcuno/a capace di crescere ed educarlo/la con più maestria, ma se ti capita da madre con tuo figlio ... non è così semplice risolvere la questione, gli effetti di una tua imancanza hanno proporzioni ben superiori... e questa responsabilità si sente ... non c'è soluzione non c'è risposta, ma a quale domanda poi?
So solo che mi auguro di mantenere sempre uno spirito critico ed una buona capacità di giudizio nei confronti del mio bambino ... e comunque chiccodigrano anche quando avrà i primi baffetti a colorare il suo labbro superiore, anche quando gli ormoni lo bombarderanno con brufoli o chili di troppo, anche quando oserà rispondere male alla sua mamma ... anche in quei momenti lui sarà sempre
uuuuuuuuuuuunnnnnnnnnn bambinoooooooooooo bellissiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiimo!!!!

martedì 8 marzo 2011

Pensieri sparsi in un giorno di mimosa


Nel cortile di fronte casa mia regna un albero di mimose.
Quel giallo illumina i miei risvegli sempre più assonnati di ogni mattina.
Ieri un lenzuolino è finito lì per il vento e con lui in casa sono entrati dei fiorellini di mimosa secchi.
Stanotte chiccodigrano ha dormito di filato dalle 22 fino alle 7e30, solo una piccola pausa lamento alle 3 risolta in un lampo con un po' di ciuccio.
Ieri è stata una giornata campale, avanti indietro in macchina con chiccodigrano, in macchina senza chiccodigrano, di fretta, gli verrà fame proprio ora? troverò traffico? ma quanto freddo gli starò facendo prendere? mamma snaturata!
La cappottina del passeggino trasformarsi in vela e aver paura di sbattere in balia della tormenta.
Uscire dalla cucina alle 22 per poterlo coccolare un po' e trovarlo addormentato nel suo lettino, gli ultimi bacini da dare.
Dover salutare stamattina quell'invincibile sorriso sdentato.
Ce la faremo in 3 donne (minute) ad andare a prelevare, caricare e scaricare 100 litri di acque reflue in un depuratore sito in un luogo sperduto nella costiera amalfitana?
E' triste auto-castrarsi così.
Come fanno alcune donne ad essere felici del ritorno del ciclo dopo una gravidanza in quanto sintomo del loro essere "ritornate donne"?
Auguri ... auguri? Auguri!

venerdì 18 febbraio 2011

se non ora quando

Ebbene si c'ero anche io, perchè dovevo esserci perchè volevo esserci e anche se la sveglia la mattina mi è costata un gran sacrificio (sera prima amici a cena e notte turbolenta per chicco di grano) c'ero.
Ero con un'amica che vedo poco e con la quale non ero mai stata ad una manifestazione, avevamo tanto di cui parlare di noi e ci siamo trovate così in coda alla manifestazione, dietro di noi solo uno striscione.
Ho avuto solo un momento di esaltazione da manifestazione politica (quella splendida sensazione di sentirsi parte di un tutto che reagisce, che fa sentire la sua voce gioiosa) ed è stato quando ci siamo ritrovate, ormai in tre in mezzo ad una serie di mamme e papà di tutti i colori con bambini colorati di pelle e di abiti. Queste famiglie multiculturali ed un bambino di tre anni che diceva "Bellucconi capa di bomba" mi hanno fatto sentire per un poco bene, per un poco parte di quel tutto, ma in generale non è stato come mi aspettavo ...
perchè era tutto soprattutto grigio, poco musicale e poco colorato
perchè quando la coda del corteo è arrivata a destinazione, sul palco non c'era più nessuno
perchè ho incontrato più amiche ed amici dei miei genitori che donne della mia età o ragazze e ragazzi più giovani
perchè è stato come se resistessi, come non volessi farmi coinvolgere ...
ho manifestato da disillusa, non credendo al 100% al potere del mio essere lì e mi veniva da dire a tutti ecco come mi hanno resa, ecco come manifestano le poco più che trentenni, fischiettando come se non si volessero far vedere, come se non volessero essere deluse di nuovo, come delle disilluse ...
e invece come gridavano gioiose e grintose le donne che potevano essere mia madre ...
è capitato solo a me di sentirmi a margine?
mie 2 lettrici e lettori che eravate in piazza ditemi la vostra

venerdì 11 febbraio 2011

Amo la mia auto


Io non avrei mai immaginato di provare dei sentimenti nei confronti della mia auto, eppure è successo, io e l'ecologista che risiede in me la amiamo alla follia anche se per noi rappresenta il male.
E' successo così, per caso, me ne sono accorta stamattina mentre nel traffico cantavo a squarciagola "I will survive" nella versione dei Cake, lì ho capito di amare la mia auto.
Un tempo andavo al lavoro a piedi, amavo le strade che incontravo, amavo le persone che incrociavo, amavo il mio i-pod, i miei piedi che scendevano scalino dopo scalino (per andare a lavoro scendevo una cifra di scalini), il mare che intravedevo in alcuni punti, il colore di un palazzo preciso, le foglie degli alberi a terra, amavo alla follia quell'attimo di libertà in cui il buonumore del risveglio (se mi capitava 'sta fortuna) veniva nutrito dalle piccole cose belle che una passeggiata può donare.
Ora vado a lavoro in macchina, cammino solo fino al garage: faccio una bella salita carica del mio computer sulle spalle schivando buche e cacche di cane, scendo nel garage venendo frustata dal vento più forte del mondo, entro nell'auto, metto la cintura, chiudo gli sportelli, metto l'auricolare al cell. accendo radio-capital, incontrando i miei amici del mattino e sbam quasi sempre parte la canzone giusta. Guido la mia piccola auto a gpl per le strade, fregandomene dei posti di blocco che fermano i catorci che non dovrebbero circolare alcuni giorni, fregandomene delle piccole lotte con chi è in seconda fila, con chi ti suona se rallenti 5 secondi e con chi vuole mettermi di cattivo umore e ... mi sento libera ... sono sola.
Ora nulla contro la miadolcemetàtuttadunpezzo e nulla contro il mio chiccodigrano, ma da quando è nato, a volte mi capita di non riuscire a stare da sola senza il pensiero di lui neanche durante la doccia (me lo porto con la sdraietta con me) e neanche nello svolgimento di altre più terrene funzioni che si svolgono nella stessa sala da bagno per cui ... quella mezz'ora o più che la mattina trascorro nella mia macchinina tutta sola ha un valore inatteso.
Metto la musica a palla e canto come una dannata fregandomene degli sguardi esterrefatti dei compagni di strada chiusi anch'essi nei loro barattolini. A volte faccio una telefonata ad una vecchia amica e mi ritrovo a ridere e dire scemate come quando avevo 16 anni, xchè si la sera di telefonare non me ne va, perchè poi ho dal vivo i miei ometti a cui voglio dare attenzione.
Insomma quella mezz'ora la amo e amo la mia auto che me la concede, alla sera quando torno a casa l'idillio fra noi è reso più difficile dalla stanchezza associata alla giornata, dal pensiero di chiccodigrano che mi aspetta e la mia voglia di arrivare da lui, dalla quantità di auto che incontro, dal buio ... insomma la sera la amo un po' meno ma ... la mattina lei è per me LIBERTA' ... e pensare che credevo che non avrei mai guidato un auto, figuriamoci amarla.

mercoledì 9 febbraio 2011

Alla bumba di bambo

A volte mi perdo, poi mi ritrovo si, ma quando mi perdo mi sento come se la mia vita andasse avanti da sola, come se mi trovassi su un rullo trasportatore o meglio come se avessi inserito il pilota automatico.
A un certo punto mi risveglio e mi dico oh ma che sto facendo? dove sono? cosa ci faccio qui? Ma soprattutto CHI E' CHE MI HA PORTATO QUI? con conseguente ira nei confronti di chi mi è vicino.
Questo è quello che mi è successo spesso nella mia vita e che mi è successo nuovamente ora. Mi sono svegliata a 6 mesi dalla nascita del mio bel chicco di grano ...
Ho incolpato un po' tutti del senso di fastidio che mi dava sentirmi trasportata, ma alla fine avevo ben poco di cui incolpare gli altri sigh ;)
Ed ora eccomi qua ad analizzare a freddo il mio procedere a tentoni seguito da avanzamenti a scatti ... e mi domando e dico ... andrò sempre così alla "bumba di bambo"* nella mia vita?
* "bumba di bambo" versione bambinolecita di un'espressione a me cara che ricorda l' "alla cavolo di animale domestico" che preferirei il mio bambino non ripetesse.

martedì 1 febbraio 2011

Cervicale

Ho per la prima volta nella mia vita un forte dolore alla cervicale.
Il mio corpo mi sta mandando un messaggio.
Provando ad interpretare il suddetto messaggio ...
Interpretazione 0 detta anche la logica
Hai preso un colpo di freddo.
Interpretazione 1 detta anche la maternocentrica
Cara mia il tuo bambino cresce, ormai non è più un lattante, pesa 7 kg, sono tanti da portare in braccio.
Interpretazione 2 detta anche la lavorocentrica
Cara mia il tuo nuovo impegno in laboratorio è fisicamente impegnativo, non è come stare seduta davanti al pc 8 ore.
Interpretazione 3 detta anche la leggermente new-age
Cara mia l'ultima volta durante la lezione di pilates, non ti sei impegnata al 100% e non hai distribuito in maniera corretta il carico di lavoro sui muscoli.
Interpretazione 4 detta anche la molto new-age
Cara mia è un periodo di grandi cambiamenti per te come donna e come madre, devi concederti il tempo di riposarti per essere pronta a gestirli al meglio.
Interpretazione 5 detta anche la dura verità
Cara mia ormai c'hai una certa ...

venerdì 21 gennaio 2011

Del perché non battezzeremo Chicco di grano

La mia dolcemetàtuttad'unpezzo ha risvegliato in me la voglia di scrivere questo post.
Ho infatti commentato il suo di post http://pat__thai.blog.tiscali.it/2011/01/20/del-perche-la-chiesa-non-avra-per-mia-mano-mio-figlio/
ed ho pensato di copiare qui il commento che ho lasciato lì.
Io sono cresciuta in una famiglia dalle due anime, una madre agnostica ed un padre cattolico. Sono stata battezzata, ho fatto la comunione e sono anche andata in chiesa ogni domenica fino a quando non ho avuto l’età per decidere da sola. Mio padre continua ad andare in chiesa ogni domenica. Mia madre, che era stata cresciuta in una famiglia del veneto bianco, democristiana e cattolica ("vantava" uno zio senatore dc ed uno zio prete), ha scelto di sospendere il suo giudizio, ma non si è mai professata atea. Aveva una sua spiritualità, una sua curiosità, leggeva di religione e si interrogava su tutti i suoi fondamenti e i dogmi. Mia madre ha scelto di trasmetterci una visione critica nei confronti dei dogmi della religione cattolica. Mi ricordo che torturavo il mio professore di religione domandandogli continuamente di spiegarmi "la resurrezione della carne", dicendogli "ma per i cremati come funziona? per chi muore in un’esplosione come funziona?". Il poverino non sapeva come rispondermi, diceva che era una metafora. Mio padre mi ha spesso parlato di parabole di Gesù ed anche in questo modo oltre che con l’esempio, mi ha trasmesso dei valori. La parabola dei "talenti" ossessiona ancora tanto la mia vita , ora anche come madre in quanto parla di come sia nostro dovere far fruttare i nostri talenti al meglio e ora mi trovo anche a sentire forte il mio dovere di far fruttare al meglio quelli di mio figlio. Quegli stessi valori mi sono arrivati da mia madre: il rispetto dell’altro, la solidarietà, l’amore, la libertà, l’impegno, l’esistenza di "diritti e doveri" nella vita.
Spero di riuscire a fare lo stesso con Chicco di grano, forse utilizzerò anche le parole di Gesù, ma non ce la faccio a dire "rinuncio a Satana" in sua vece. Non me la sento di rispondere si a questa domanda "Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna?" perché sarebbe una bugia e proprio perché mia madre mi ha trasmesso un grande rispetto per le persone di fede non mi sento di dire una bugia in suo nome su questo argomento. Forse la faccio pesante, ma credo che le parole siano importanti come diceva Nanni Moretti.
Vivessimo in un altro paese o fossi realmente bisognosa di un tramite fra me e Dio probabilmente mi avvicinerei ad una chiesa protestante, in cui i sacerdoti hanno mogli e mariti ed in cui l’omosessualità non è un peccato, ma per ora sto bene così e insegnerò a mio figlio tutte le cose belle di tutte le religioni e soprattutto il rispetto e l’amore per la terra ed il sole .. che sono l’origine (come ragionavamo con fede pochi giorni fa) di tutte le religioni. Mi manca l’idea di un rito laico di presentazione ed iniziazione alla vita per Corrado, ma magari lo sarà il suo primo viaggio oltre-oceano!