venerdì 1 agosto 2014

Ne hai fatti 4

Ne hai fatti 4 e ti fai coccolare dalle giovani donne della famiglia.
Ne hai fatti 4 e nascondi che ti manca la mamma quando sono via e stai a mare con il papà e la super-nonna... però poi stringi gli occhi come per trattenere le lacrime, quando ti dico che è normale se sei un po' triste e ti è concesso.
Ne hai fatti 4 e "gli altri bimbi hanno detto che sono piccolo, ma non lo sanno che io ho fatto 4 anni, ho fatto anche la festa"
Ne hai fatti 4 e davvero hai fatto la festa anzi ne hai fatte due ... e io sono stremata.
Ne hai fatti 4 e competi per l'attenzione con tua sorella che ne ha 2 e ... diciamocelo ... a 2 anni i bambini sono più divertenti e belli che a 4 e tu continui a chiedermi "chi è il più bello della famiglia?" e io ti rispondo "Papà" e tu ridi arrabbiato.
Ne hai fatti 4 e sembri un piccolo uomo e io dicevo che non mi piacevano i bambini che sembrano un po' dei piccoli adulti ma poi quando è tuo figlio a spiegarti come funziona il motore a curvatura ...
te ne fotti di cosa ti piace o non ti piace in un bambino e lo ami in modo assurdo.
Ecco, ti amo in modo assurdo e ne hai fatti 4 e ...
anche se a 1 avevi un sorriso silenzioso che illuminava il buio e quel silenzio ora ce lo fai sognare
anche se a 2 eri  più tondo e pacioccone e ora ti si vedono le costole
anche se a  3 facevi delle battute divertentissime e ancora non conoscevi il potere della tua simpatia ...
Mi sembra di non averti mai amato così tanto.
Auguri in ritardo occhi blu.
Che la vita ti sorrida.

Malesia

Si.
Malesia.
Mercoledì parto per la Malesia, non parto sola, partiamo in 4.
Io viaggio, a 18 anni ho girato in treno e zaino in spalla l'Europa, all'epoca, era il mio primo viaggio, ho portato talmente tanta roba, che ancora mi ricordo il peso di quello zaino, quando una domenica in cui i bus non funzionavano abbiamo camminato per 7 km nella città di Rennes.
Poi ho iniziato con i campeggi, poi città del nord Europa, poi sono iniziati ad arrivare un po' di soldi in più e io e lamiadolcemetàtuttadunpezzo abbiamo viaggiato in Perù e Bolivia, lì abbiamo fatto il cammino Inca, abbiamo camminato per 4 giorni fra i monti del Perù fino a raggiungere il Machu-Pichu all'alba dalla porta del sole, a piedi, l'abbiamo fatto, si. Abbiamo visto i fenicotteri rosa nel Salar de Uyuni, si li abbiamo visti, beh lui più che altro li ha fotografati visto che stava malissimo per il mal d'altura, ma li abbiamo visti.
L'anno dopo siamo stati in India, abbiamo visto donne e uomini bagnarsi nelle acque sacre della città di Nashik per un giorno intero, ci provavamo ad allontanarci dall'acqua, ma poi tornavamo sempre lì a vederli nuotare, lavare i panni, pregare ... calamite. In India abbiamo viaggiato per un giorno e dormito una notte su una casa galleggiante navigando nelle acque del Kerala ... uno dei giorni e delle notti più belle della mia vita.
E poi ... poi è nato chiccodigrano.
E che abbiamo fatto noi di rimando?
Noi a un anno ce lo siamo portato a Cuba, abbiamo riempito la valigia di pannolini (a la Havana nel 2011 iniziavano ad arrivare, ma solo lì) e abbiamo girato in Pullman l'isola.
Ci dicevano "ma che fate? siete pazzi?"
Chiccodigrano ha ballato al ritmo cubano a 12 mesi.
Noi due siamo ritornati noi due.
Ok, da quando sono nati loro, io mi porto dietro in viaggio una borsa dei medicinali che occupa metà valigia, ok ho scovato su internet un vasino gonfiabile per papaverina, ok mi porto anche dietro il kit di sopravvivenza bimbo pasta-olio-e-parmigiano, ok mi esaurisco a fare la valigia più essenziale che si possa con 2 bestiole pataccone al seguito, ok imploro ogni albergatore di farmi usare la cucina  ...  ok tutto ... ma ne vale la pena, senza dubbio alcuno.
Quest'anno dopo aver rodato i nostri piccoli viaggiatori l'anno scorso con un giro in bus della Turchia ... ce ne andiamo in Malesia ... stato che per me è un mistero: grattacieli e rigore islamico, mare cristallino e Jungla avvolgente, fondali da sogno e insettini della sabbia; India, Cina, Portogallo e sud-est asiatico in un unico paese.
Ho un po' paura.
Papaverina soffre l'auto e portarla per Km ad attraversare il paese a volte mi spaventa. Ma tutti dicono che l'autobus è meglio dell'auto ... e poi mal che vada ci sono i treni.
Penso alla paura che avevo un anno fa, prima di partire per la Turchia, perchè lei è pazza (dicevamo), ci farà impazzire.
Lei  invece ha goduto di ogni attimo, ha usato lo scivolo nei mille parchi giochi disseminati nelle città (tenuti tutti benissimo), ha mosso i primi passi per le strade di Konya, ha mangiato pane e polpette, frittate a colazione, ha dormito nel marsupio e nel passeggino, ha nuotato in acque gelide, ha giocato con i ciottoli e con le sue mani senza la dotazione di sabbia e giochi da mare tipica della bimba italiana.
Lui chiama ancora tutti i gatti Merjan, come si chiamava un gatto conosciuto lì, ha imparato a giocare a morra cinese per le strade di Konya (quanto ci ha insegnato Konya?), ha giocato a nascondino con una bambina inglese sui cuscini di un albergo che dominava dall'alto Goreme (e ancora ne è un po' innamorato "come si chiamava quella bimba dei cuscinoni?" dice ogni tanto con occhio languido),  ha cercato le fate in tutti i camini della Cappadocia e si è bagnato in tutte le piscinette di travertino di Pamukkale.
L'unica cosa che non abbiamo fatto è stata la mongolfiera in Cappadocia e il deltaplano a Pamukkale (lì ho avuto paura io, anche che lo facesse solo la mia dolce metà)
Abbiamo due figli, non due zavorre.
Saremo pazzi, ma forse solo organizzati e soprattutto ...
Noi viaggiamo.
C'è chi va in vacanza e chi viaggia.
Noi viaggiamo.

martedì 22 luglio 2014

Conversazioni

Lei "Io salto con queste ccappe, boing boing boing"
Lui "E io volo"
Lei "NO, IO bbolo"
Lui "E io volo sulla luna"
Lei "NO, IO bbolo sulla luna"
Lui "E io volo su Marte"
Lei "NO! IO bbolo su Matte! Come Pippo su Matte"
Lui "Ah si? E io allora volo su Mercurio"
Lei "... E IO ... SU MATTE, come Pippo su Matte"

Dovrò farle ripetizioni sul sistema solare se vuole vincere col fratello,
la casa di Topolino ha fatto il suo dovere, ora tocca a me.

mercoledì 2 luglio 2014

Grazie

Ho letto questo oggi.
Ditele che è brava, forte e (anche) bella /E che può cambiare il mondo

Ho visto il video e ho ovviamente quasi pianto.
Ho pensato ai miei genitori.
A quanto io non ricordi mia madre dirmi che ero bella, ma non ricordo neanche lo dicesse di se stessa, anzi.
Per un po' ho faticato a credere di poter essere bella ... per un bel po'.
Però poi quando tiravo su i capelli in uno chignon mia mamma mi diceva "sembri Grace", parlava di Grace Kelly ... e beh cavolo allora si che mi vedeva bella mia mamma.
Mio padre mi diceva "sei bella dentro e fuori", sempre, sempre così.

Ho visto quel video e ho quasi pianto, perchè ho due fratelli maschi e io sono sempre stata quella che si arrampicava più in alto sugli alberi, che organizzava le coltivazioni di girini nel cortile e faceva le dighe di fango più resistenti, poi ovviamente avevo anche io mille barbie, che dovevo difendere dall'attacco dei GI Joe certo, ma c'erano e ci giocavo come fanno tutte le bimbe, ma non ricordo mai una volta in cui mi sia stato detto "non sono cose da femmina, non sporcarti, non farti male" o almeno non ricordo sia mai stato detto a me e non ai miei fratelli.

Ho visto quel video e sperato di riuscire ad essere così con lei, ma anche di riuscire a concedere a lui di essere un bambino sensibile, perchè essere maschi non vuol dire per forza essere prepotenti, vincenti e non piangere mai.

Oggi vorrei dire grazie ai miei genitori per avermi permesso di essere e diventare quello che ero, ma non lo farò e vorrei prendere la mia dolcemetàtuttadunpezzo e urlargli che ho bisogno del suo aiuto perchè è vitale per me riuscire a fare lo stesso con i miei bambini e non lo so io come si fa, ma non farò neanche questo.
Oggi ho chiaro che è questa l'unica vera sfida dell'essere genitori: capire e rendere i tuoi figli quello che LORO sono e vedo troppi bagliori nei miei figli, per pensare anche lontanamente di fallire.


martedì 1 luglio 2014

Lei correva

Lei correva con quei riccioli biondi,
mano nella mano con il papà,
la borsetta di peppa messa sulle due spalle come se fosse uno zainetto,
al suo fianco suo fratello, nel ruolo di traghettatore nel mondo dei grandi
correva correva
e quei ricci volavano biondissimi
quei panda colorati sulla sua maglietta
quei pantaloncini stretti rosa a mostrare l'assenza del pannolino
e io la fissavo nella sua totale incoscienza e pensavo ...
"questa immagine resterà con me per sempre, anche quando lei avrà i figli suoi, anche quando lei si sposerà"
e la vista si è un po' annebbiata.
01/07/2014 Primo giorno di scuola per papaverina
... certo che abbiamo proprio scelto un giorno del cavolo per farla entrare in una scuola.

giovedì 26 giugno 2014

Macina

Mio figlio macina, in silenzio.
Macina ragionamenti, elabora pensieri, crea collegamenti.
Poi ti butta là il suo ragionamento, realmente ragionato.
Lui preferisce farlo nel momento in cui chiude gli occhi, dopo il secondo sbadiglio ...
al terzo è addormentato ...
fra il secondo e il terzo è illuminato.
Fantastico.
Ogni volta che assisto ad una di queste illuminazioni mi colpisce.
Mi colpisce con la magia delle parole dei bambini.

Ieri mattina li ho spediti al mare con supernonna e tatasantasubito.
Ovviamente pioveva.
Ovviamente al ritorno chiccodigrano si è addormentato.
Ovviamente ieri sera ore 23 di una delle poche sere in cui, senza dolcemetàtuttadunpezzo a casa, avrei potuto vedermi mille Grey's anatomy arretrati, chiccodigrano era ancora sveglio.
Io nel letto gli leggevo Rodari ad occhi chiusi e lui parlava parlava parlava.
Poi inizio a raccontargli dormendo la "storia di quando lui è nato" in cui gli racconto della sua nascita in ospedale e finalmente inizia la sua serie di sbadigli.


"Mamma cosa hai detto quando mi hai visto la prima volta?"
 "Ho detto -Mamma mia ma quanto è bello! è il mio bambino! Tutto mio! Che fortuna, non esiste al mondo bimbo più bello"
Lui gongola.
Primo sbadiglio
"Mamma cosa pensavi quando non ti facevano venire da me?"
"Mamma mia quanto mi manca il mio bambino, ma poi ti vedevo e ti riempivo di baci e poi per fortuna tutto è passato e ti hanno fatto tornare da me, era andato tutto bene, ci avevano solo fatto prendere una grande paura, ma tu eri sano come un pesce"
Lui sorride.
Secondo sbadiglio
"Mamma ma dalla tua pancia escono altri bimbi?"
Argh eccola là
"Chicco non credo, ma non lo posso sapere, ma perchè?"
"Perchè non voglio che escano altri bimbi dalla tua pancia"
Terzo sbadiglio.
Silenzio.
Sdang - addormentato.
Insomma l'illuminato ha detto no al terzo figlio.
E si, l'illuminato usa il congiuntivo.





mercoledì 25 giugno 2014

La pace

La rabbia mi fa rabbia ....
vorrei poterla accettare, farla entrare dentro, accoglierla e trasformarla con mantra materni, ma non ci riesco.
La rabbia mi fa arrabbiare, stizzire, reagire ... e poi sgonfiare e stranire.
E poi mi dispiace.
Sono stata molto arrabbiata per un bel po' ... e avevo le mie porche ragioni.
Ora ho fatto pace.
Ho fatto pace con tante cose, non con tutte.
Ora piuttosto che svegliarmi arrabbiata so che dovrei baciare terra ad ogni respiro e non per via di chissà quale illuminazione sul fatto che in tanti hanno meno di me e su come possa accadere a me di perdere qualcosa, ma solo perchè ... boh perchè sono felice forse o forse solo ... ho fatto pace.
Perchè a un certo punto devi fare pace, mica puoi stare arrabbiata per sempre ...
Quindi ora ho fatto pace, con molte cose, anche con mia madre e mio padre, che si sa sono sempre gli unici a farti vivere arrabbiata.
Forse è stato solo il passare dall'altra parte della barricata che mi ha fatto fare pace con loro ... perchè penso a come sarebbe se i miei bambini mi trattassero come io a volte ho saputo trattare i miei.
E mi si apre il cuore.
E quindi ho fatto la pace ... che poi non è che ci fosse tanto da farsi perdonare, ma quando la rabbia entra ti sembra sempre che sia quello il suo posto.
E si sta meglio senza.
Solo con la rabbia non ho fatto la pace.
la rabbia continua a farmi rabbia.
Perchè ti stanchi così, ti sfinisci ...
sprechi tempo ed energie.
E poi non è infinito il tempo per fare la pace con le cose e le persone e volevo dirtelo, ma non sapevo come.