Andiamo a scuola.
Lui pensieroso guarda i lavori in corso e dice
"Mamma gli operai costruiscono solo garage ...
Mamma, perchè non costruiscono un parco giochi invece?"
Io paladina del potere operaio a pugno chiuso alzato rispondo "Chicco, non sono gli operai a decidere, loro fanno quello che gli dicono i padroni, non è colpa loro, sono i padroni a decidere"
Lui a sua volta "Allora diciamolo ai padroni, che devono costruire parchi giochi...
BASTA GARAGE"
Potere al popolo ... Potere ai bambini!
Come una donna con due figli sopravvive all'inatteso arrivo di un lavoro fisso
venerdì 31 ottobre 2014
martedì 28 ottobre 2014
Estrogeni e mamme
All'improvviso nella classe di mia figlia sembra che se le piccole arpie non vengono travestite da zucche nel giorno di Halloween la loro crescita personale venga svilita ... e certo le piccole vallette crescono e se si toglie loro l'occasione di sculettare al ritmo di musica truzza a volume improponibile travestite da streghe ciclostilate, il loro processo formativo rimane monco.
ma baffa...
sono infognata in una polemica su un maledettissimo gruppo what's app di mamme di bimbe di 2 anni in cui sembra che l'aver rinunciato ad un'animazione urlante ad un prezzo aggiuntivo in un normale giorno scolastico sia stato un affronto ad insegnanti, direttrici, al loro metodo formativo, agli altri bimbi ... e al famigerato Dio di Halloween.
ma baffa ...
che poi si deve sempre dire "non per i soldi eh" e invece si ... anche per i soldi ... perchè cavolo devo pagare 7 euro per una festa in un normale giorno di scuola quando già ne pago 230 al mese?
Non per i soldi eh ... ma si anche per i soldi
E anche perchè mia figlia va a scuola, o almeno così credevo fino a ieri e non va a un cabaret.
Le piccole valette streghe dovranno rimandare la loro festa al lunedì e dovranno accontentarsi di sculettare al suono di una musica che non supererà i 90 decibel, senza animatori dall'accento improponibile e dal "lo telefono" di ordinanza.
Che le loro mamme ex aspiranti vallette si carichino di santa pazienza e coraggio e prendano per mano le loro bambine venerdì sera e se le portino a fare dolcetto e scherzetto nel pieno rispetto della tradizione di adozione se proprio ci tengono ... e magari si preoccupino un po' più di seguire la formazione in età prescolastica elle loro bimbe al di là della loro capacità nello sculettare al tempo, arte in cui sembrano già a un livello molto avanzato le piccole.
Piccolo sfogo politically uncorrect visto che in alternativa mi faccio il sangue amaro a provare a far comprendere le mie ragioni.
Mi limito invece a tacere e innervosirmi ... troppa inutile comunicazione in quest'epoca di social ... e troppe bimbe femmine, le femmine fanno sempre casino, non c'è niente da fare, troppi estrogeni nell'aria, le mamme di bimbe femmine ne portano una dose doppia, come se custodissero quelli delle loro figlie fino alla loro adolescenza ... devo studiarla 'sta cosa.
Quando ho detto di questa polemica alla miadolcemetàtuttadunpezzo sapete che mi ha risposto?
"Sticazzi"
ecco sinteticamente la differenza fra un uomo e una donna
martedì 21 ottobre 2014
Io ci provo ...
Io ci provo, ci provo ...
ma da qualche parte si nasconde la ragazzina che usciva con la giacca di renna di suo padre totalmente squarciata vicino alle maniche e ogni tanto viene fuori ...
io ci provo a conciarmi da donnina e a volte ci riesco pure ... stamattina per esempio esco:
casacca bianca immacolata di crepe, gonna a tubino nera, sandali neri con il tacco, semplici orecchini bianchi per arricchire l'aria bon-ton, ok poi salgo sullo scooter con la giacca di ecopelle nera e rovino un po' lo stile alla Grace Kelly e soprattutto la coda di cavallo tirata alla Grace con il casco, ma di base sto una bellezza.
Arrivo a lavoro, vado in bagno a controllare la coda, la rimetto a posto mi giro per tornare alla mia scrivania ...
SBANGHETE
sbatto con il naso contro la porta del bagno...
quelle botte tremende, che pensi -ecco qua l'ho rotto, ora uscirà un lago di sangue- e invece no, per fortuna no niente lago di sangue ... trattengo il dolore, ma quelle botte sul naso si sa sono infami, si libera subito una lacrima ... la lacrima si fa un bel giretto nei miei occhi, si arricchisce di mascara e ombretto e poi tic tic tic
fa tre minuscole macchioline sulla mia casacca bianca di crepe.
Ma che ca##o
Ora mi ritrovo queste macchioline che scintillano come supernove sulla mia casacca bianca.
Io ci provo ... ma sempre una bracalona sono.
ma da qualche parte si nasconde la ragazzina che usciva con la giacca di renna di suo padre totalmente squarciata vicino alle maniche e ogni tanto viene fuori ...
io ci provo a conciarmi da donnina e a volte ci riesco pure ... stamattina per esempio esco:
casacca bianca immacolata di crepe, gonna a tubino nera, sandali neri con il tacco, semplici orecchini bianchi per arricchire l'aria bon-ton, ok poi salgo sullo scooter con la giacca di ecopelle nera e rovino un po' lo stile alla Grace Kelly e soprattutto la coda di cavallo tirata alla Grace con il casco, ma di base sto una bellezza.
Arrivo a lavoro, vado in bagno a controllare la coda, la rimetto a posto mi giro per tornare alla mia scrivania ...
SBANGHETE
sbatto con il naso contro la porta del bagno...
quelle botte tremende, che pensi -ecco qua l'ho rotto, ora uscirà un lago di sangue- e invece no, per fortuna no niente lago di sangue ... trattengo il dolore, ma quelle botte sul naso si sa sono infami, si libera subito una lacrima ... la lacrima si fa un bel giretto nei miei occhi, si arricchisce di mascara e ombretto e poi tic tic tic
fa tre minuscole macchioline sulla mia casacca bianca di crepe.
Ma che ca##o
Ora mi ritrovo queste macchioline che scintillano come supernove sulla mia casacca bianca.
Io ci provo ... ma sempre una bracalona sono.
E ho pure un bitorzolo sul naso.
lunedì 13 ottobre 2014
13 ottobre
A te e ai tuoi ricci biondi domati per 60 anni,
a te e ai tuoi riposini pomeridiani,
a te e ai tuoi film di dracula in bianco e nero sul divano vicine,
a te e alla tua radiolina accesa tutte le sere per sentire Fiorello,
a te che con la tua intelligenza hai nutrito 3 bambini,
a te e alla tua cazzo di sigaretta sempre accesa,
a te e alle tue mani "da contadina",
a te e ai tuoi occhi d'oro,
a te e ai tuoi jeans in una città di provincia, ti chiamavano "l'americana",
a te che mettevi l'anello per giocare a tappo,
a te che ballavi il twist ridendo con papà davanti ai miei amici perchè ci vergognavamo come ladri,
a te che vivi sempre nelle tue parole "sei stanca dopo una giornata a lavoro? pensa che fra qualche anno tornerai a casa e c'avrai pure una cena da cucinare e dei bambini a cui pensare"
:)
a te che come tutte voi avete sempre ragione
a te mamma, auguri
a te e ai tuoi riposini pomeridiani,
a te e ai tuoi film di dracula in bianco e nero sul divano vicine,
a te e alla tua radiolina accesa tutte le sere per sentire Fiorello,
a te che con la tua intelligenza hai nutrito 3 bambini,
a te e alla tua cazzo di sigaretta sempre accesa,
a te e alle tue mani "da contadina",
a te e ai tuoi occhi d'oro,
a te e ai tuoi jeans in una città di provincia, ti chiamavano "l'americana",
a te che mettevi l'anello per giocare a tappo,
a te che ballavi il twist ridendo con papà davanti ai miei amici perchè ci vergognavamo come ladri,
a te che vivi sempre nelle tue parole "sei stanca dopo una giornata a lavoro? pensa che fra qualche anno tornerai a casa e c'avrai pure una cena da cucinare e dei bambini a cui pensare"
:)
a te che come tutte voi avete sempre ragione
a te mamma, auguri
venerdì 26 settembre 2014
Pace
Vengo a sapere che mio figlio è stato eletto "capo dei maschi".
Lui ne è fiero, un po' si è pure montato: "loro sono i miei assistenti, sai io sono il capo, ma noi siamo una squadra", un po' fa piacere anche a me, che dei bimbi più grandi gli riconoscano un ruolo.
Lui il mercoledì, giorno in cui può portare un gioco da casa a scuola, vuole portare il suo orsacchiotto Aldobrando ... che poi è suo figlio dice ... quindi lo ammetto che ... io pensavo che bimbi più grandi lo prendessero in giro e invece ... lo fanno capo ... belli questi tempi moderni di accettazione dell'animo sensibile maschile.
Vengo anche a sapere che il capo dell'anno scorso, bimbobiondo che ormai è alle elementari, prima di cambiare scuola ha lasciato un'eredità spirituale, indicando il suo successore, che a questo punto credo fosse mio figlio.
Chiccodigrano idolatrava bimbobiondo che ormai è alle elementari, così tanto da chiamarlo l'insegnone, perchè ogni giorno gliene insegnava una.
Bimbiobiondo però vietava ai maschi di giocare con le femmine, unico motivo per cui chiccodigrano era contento che lui cambiasse scuola.
In classe con chiccodigrano c'è raggiodiluna e già lei lo snobba perchè troppo presa dalle amichette femmine, ci mancava pure il veto dell'ex capo maschio, chiccodigrano ne soffriva.
Ora che mio figlio è capo mi ha detto l'altro giorno "oggi mamma ho deciso che non facciamo trappole alle femmine" e io "ah bravo meglio, perchè mettere trappole poi?" e lui "eh ... perchè io non vado a scuola, ma in un laboratorio dove organizzare le trappole e le altre imprese, oggi però ho deciso niente trappole, facciamo un giorno no e due si", io ho detto "ah bravo, è un buon inizio".
Stamattina mi ha detto "mamma ho deciso neanche oggi mettiamo le trappole, anzi non le mettiamo più. Perchè se noi non mettiamo trappole alle femmine, loro poi non le mettono a noi".
Mio figlio ha appena sperimentato una trattativa di pace.
Gli ho anche chiesto se si era incontrato con la capa delle femmine per trattare, ma mi ha detto di no "noi abbiamo smesso e quindi anche loro hanno smesso".
Sono una fiera mamma peace and love, ma in realtà secondo me è solo una tregua passeggera, che ci va a fare nel suo laboratorio ogni mattina, se non può costruire le trappole?
Lui ne è fiero, un po' si è pure montato: "loro sono i miei assistenti, sai io sono il capo, ma noi siamo una squadra", un po' fa piacere anche a me, che dei bimbi più grandi gli riconoscano un ruolo.
Lui il mercoledì, giorno in cui può portare un gioco da casa a scuola, vuole portare il suo orsacchiotto Aldobrando ... che poi è suo figlio dice ... quindi lo ammetto che ... io pensavo che bimbi più grandi lo prendessero in giro e invece ... lo fanno capo ... belli questi tempi moderni di accettazione dell'animo sensibile maschile.
Vengo anche a sapere che il capo dell'anno scorso, bimbobiondo che ormai è alle elementari, prima di cambiare scuola ha lasciato un'eredità spirituale, indicando il suo successore, che a questo punto credo fosse mio figlio.
Chiccodigrano idolatrava bimbobiondo che ormai è alle elementari, così tanto da chiamarlo l'insegnone, perchè ogni giorno gliene insegnava una.
Bimbiobiondo però vietava ai maschi di giocare con le femmine, unico motivo per cui chiccodigrano era contento che lui cambiasse scuola.
In classe con chiccodigrano c'è raggiodiluna e già lei lo snobba perchè troppo presa dalle amichette femmine, ci mancava pure il veto dell'ex capo maschio, chiccodigrano ne soffriva.
Ora che mio figlio è capo mi ha detto l'altro giorno "oggi mamma ho deciso che non facciamo trappole alle femmine" e io "ah bravo meglio, perchè mettere trappole poi?" e lui "eh ... perchè io non vado a scuola, ma in un laboratorio dove organizzare le trappole e le altre imprese, oggi però ho deciso niente trappole, facciamo un giorno no e due si", io ho detto "ah bravo, è un buon inizio".
Stamattina mi ha detto "mamma ho deciso neanche oggi mettiamo le trappole, anzi non le mettiamo più. Perchè se noi non mettiamo trappole alle femmine, loro poi non le mettono a noi".
Mio figlio ha appena sperimentato una trattativa di pace.
Gli ho anche chiesto se si era incontrato con la capa delle femmine per trattare, ma mi ha detto di no "noi abbiamo smesso e quindi anche loro hanno smesso".
Sono una fiera mamma peace and love, ma in realtà secondo me è solo una tregua passeggera, che ci va a fare nel suo laboratorio ogni mattina, se non può costruire le trappole?
mercoledì 17 settembre 2014
Acqua
Nuotavo.
Non ero brava, avevo il fiatone dopo due vasche, arrancavo, cercavo scuse per fermarmi a bordo vasca prima di ripartire, maledicevo il freddo, la preparazione, i capelli lunghi e il dovere stare attenta a non mettere i piedi nudi a terra ... ma quanto era bello.
Squash, silenzio, rumore, silenzio, rumore, silenzio, rumore alternarsi quieti.
Magari eravamo tanti in corsia e non tutti avevano il mio ritmo, ma chi se ne frega, metti la testa sotto e silenzio, pensieri e silenzio, e te ne freghi anche che ti superino.
Facevo nuoto qui, nella piscina comunale del mio quartiere.
A inizio stagione lo odiavo.
Poi appena avevo fatto il fiato arrivava il freddo e quindi lo odiavo di nuovo.
Poi passava il freddo e arrivava la folla e lo odiavo ancora.
Poi arrivava l'estate e anche se era sera entrava la luce del sole dalle finestre e quindi la piscina chiudeva per l'estate e l'odiavo di nuovo, perchè andavano via il silenzio, il suo alternarsi col rumore, andava via il fiatone, andavano via i pensieri.
Un paio di anni ci andammo noi 2, ma a turni separati perchè sennò mancava l'aria, ma era bello salutarsi a bordo vasca, a volte lui mi faceva la sorpresa e mi aspettava e salivamo sul motorino insieme.
Un anno ci andammo noi 4, all'ultimo turno. A un certo punto una corsia si liberava del tutto e potevamo migrare là e nuotare come se fossimo state in spiaggia d'estate, ma era febbraio e fuori faceva un freddo cane.
Una sapeva davvero nuotare, una aveva riccissimi capelli di cavallo che non si sarebbero asciugati mai e una era l'unica che si ricordava la crema e la usavamo tutte.
Uscivamo da lì strette strette con la scusa del freddo contando le calorie bruciate e decidendo di conseguenza il panino da mangiare.
Alla fine vinceva sempre il binario1, lo mangiavamo, bevevamo una birra e ci infilavamo di corsa sotto terra a prendere l'ultima metro, le vedevo sparire sotto ad una scala mobile: io mi muovevo in direzione di casa dei miei, due verso casa loro e la riccia andava da lui.
Lui l'ha portata via dal binario 1 e l'ha fatta arrivare in Francia, dove poi l'ho raggiunta e ho continuato a nuotare con lei per un anno.
Lì in Francia non si vergognano di niente, nuotavano con le pinne, con la maschera e il tubo, con i boxer e non sempre si asciugavano i capelli loro.
Poi ci mettevamo in macchina, a volte guidavo io per imparare e lasciavamo le silenziose strade di Nizza, che sembrava notte fonda anche se erano le 21 e facevamo la moyenne corniche e lei mi lasciava in piazzetta, mi baciava e tornava da lui, io scendevo le mie scale e arrivavo a casa mia, silenziosa come mai sarà più una casa mia.
Un po' di tempo fa lei mi ha raccontato che il sabato mattina ci portava le sue due bimbe a nuotare nella nostra piscina.
Io ieri ci ho portato mio figlio a nuotare nella nostra piscina.
Lui rideva come lo vedo ridere sicuro solo in acqua.
Sì è vero, verrà l'inverno, a volte si annoierà e dovrò tirarlo per i capelli fin dentro alla piscina, poi non vorrà asciugare i capelli bene e sarà una lotta, ma ieri era così bello lui dentro l'acqua, che a momenti avrei aperto la finestra da dietro alla quale lo guardavo, avrei scavalcato il muretto, avrei spinto via l'istruttore che lo aveva condotto per mano sotto alla doccia e mi sarei buttata vestita anche io nell'acqua.
Poi in realtà non sarei andata da lui così bello, lo avrei ignorato e avrei raggiunto quella corsia stranamente vuota e lì avrei trovato l'acqua e solo silenzio, rumore, silenzio, rumore, silenzio e rumore.
Non ero brava, avevo il fiatone dopo due vasche, arrancavo, cercavo scuse per fermarmi a bordo vasca prima di ripartire, maledicevo il freddo, la preparazione, i capelli lunghi e il dovere stare attenta a non mettere i piedi nudi a terra ... ma quanto era bello.
Squash, silenzio, rumore, silenzio, rumore, silenzio, rumore alternarsi quieti.
Magari eravamo tanti in corsia e non tutti avevano il mio ritmo, ma chi se ne frega, metti la testa sotto e silenzio, pensieri e silenzio, e te ne freghi anche che ti superino.
Facevo nuoto qui, nella piscina comunale del mio quartiere.
A inizio stagione lo odiavo.
Poi appena avevo fatto il fiato arrivava il freddo e quindi lo odiavo di nuovo.
Poi passava il freddo e arrivava la folla e lo odiavo ancora.
Poi arrivava l'estate e anche se era sera entrava la luce del sole dalle finestre e quindi la piscina chiudeva per l'estate e l'odiavo di nuovo, perchè andavano via il silenzio, il suo alternarsi col rumore, andava via il fiatone, andavano via i pensieri.
Un paio di anni ci andammo noi 2, ma a turni separati perchè sennò mancava l'aria, ma era bello salutarsi a bordo vasca, a volte lui mi faceva la sorpresa e mi aspettava e salivamo sul motorino insieme.
Un anno ci andammo noi 4, all'ultimo turno. A un certo punto una corsia si liberava del tutto e potevamo migrare là e nuotare come se fossimo state in spiaggia d'estate, ma era febbraio e fuori faceva un freddo cane.
Una sapeva davvero nuotare, una aveva riccissimi capelli di cavallo che non si sarebbero asciugati mai e una era l'unica che si ricordava la crema e la usavamo tutte.
Uscivamo da lì strette strette con la scusa del freddo contando le calorie bruciate e decidendo di conseguenza il panino da mangiare.
Alla fine vinceva sempre il binario1, lo mangiavamo, bevevamo una birra e ci infilavamo di corsa sotto terra a prendere l'ultima metro, le vedevo sparire sotto ad una scala mobile: io mi muovevo in direzione di casa dei miei, due verso casa loro e la riccia andava da lui.
Lui l'ha portata via dal binario 1 e l'ha fatta arrivare in Francia, dove poi l'ho raggiunta e ho continuato a nuotare con lei per un anno.
Lì in Francia non si vergognano di niente, nuotavano con le pinne, con la maschera e il tubo, con i boxer e non sempre si asciugavano i capelli loro.
Poi ci mettevamo in macchina, a volte guidavo io per imparare e lasciavamo le silenziose strade di Nizza, che sembrava notte fonda anche se erano le 21 e facevamo la moyenne corniche e lei mi lasciava in piazzetta, mi baciava e tornava da lui, io scendevo le mie scale e arrivavo a casa mia, silenziosa come mai sarà più una casa mia.
Un po' di tempo fa lei mi ha raccontato che il sabato mattina ci portava le sue due bimbe a nuotare nella nostra piscina.
Io ieri ci ho portato mio figlio a nuotare nella nostra piscina.
Lui rideva come lo vedo ridere sicuro solo in acqua.
Sì è vero, verrà l'inverno, a volte si annoierà e dovrò tirarlo per i capelli fin dentro alla piscina, poi non vorrà asciugare i capelli bene e sarà una lotta, ma ieri era così bello lui dentro l'acqua, che a momenti avrei aperto la finestra da dietro alla quale lo guardavo, avrei scavalcato il muretto, avrei spinto via l'istruttore che lo aveva condotto per mano sotto alla doccia e mi sarei buttata vestita anche io nell'acqua.
Poi in realtà non sarei andata da lui così bello, lo avrei ignorato e avrei raggiunto quella corsia stranamente vuota e lì avrei trovato l'acqua e solo silenzio, rumore, silenzio, rumore, silenzio e rumore.
lunedì 15 settembre 2014
I miei amanti
Quest'estate mi sono fatta degli amanti.
Tutto è iniziato così:
Lui è arrivato nel mio letto: sottile, leggero, luminoso, carico di caratteri ... si di caratteri ...
Quest'estate mi sono innamorata del mio e-book.
Non pensavo sarebbe successo, ma ora che invece sto leggendo un libro vero, fatto di carta e caratteri un po' troppo eleganti per i miei occhi stanchi la sera, mi sento come se stessi tradendo il mio amante.
Il mio amante ha caratteri sempre uguali di libro in libro: caratteri densi che non pesano negli occhi.
Il mio amante mi ha fatto leggere pagine su pagine senza sentirne il peso, sì quello della legge fisica, proprio quello che si sente sulla mano nel letto la sera o se nell'altro braccio c'è già la testa di una pupa dormiente, che proprio leggera non è.
Il mio amante mi ha fatto iniziare un secondo libro senza il trauma del "ma l'ho portato con me l'altro?" e senza il peso aggiuntivo in valigia.
Il mio amante con quell'indicazione casuale della percentuale che ha in basso mi ha fatto ingollare un libro di 400 pagine ed uno di 480 pagine senza che neanche me ne accorgessi.
Il mio amante con la sua lucetta a led mi ha fatto leggere nelle notti insonni malesi senza che nessuno intorno a me si svegliasse.
Il mio amante ha portato sulla mia strada la mia nuova amante, lei Elena Ferrante, anzi il suo personaggio Lenù, anzi no in realtà la seduttiva è lei, è Lila: una che è capace di dire della sua amica
"Abbiamo fatto un patto da piccole, quella malvagia sono io"
come fai a non amarla? e come fai a non amare la penna che l'ha immortalata e l'e-book che me l'ha portata a casa leggera come una lucina notturna.
Insomma questa estate mi sono fatta qualche amante.
Ok alcune sono donne e ok l'e-book non emana l'odore evocativo della macchina da stampa, però mi ha regalato l'amore per quelle pagine che 2 figli, un lavoro a tempo pieno e la stanchezza che ne deriva mi avevano fatto dimenticare ... si dice che spesso gli amanti servono ad amare di più il proprio marito.
A me è successo così, il mio giovane amante e-book, ha rinverdito il mio amore antico per il libro.
Ricordo come se fosse ieri quando mi sono innamorata di lui, quel pomeriggio in una casa non ancora abitata da noi ho preso il "piccole donne" di mia cugina e mi sono messa su quel divano, nella casa semivuota il silenzio e poi le urla dell'idraulico che lavorava in bagno "scappate scappate scoppia tutto!!!" gli era sfuggita la fiamma ossidrica accesa.
Mi hanno chiamato cento volte per scendere le scale perchè io quelle là non le volevo lasciare ... poi sono scappata giù per le scale scalza, libro in mano e sul muretto sotto casa, mentre aspettavamo i pompieri, io mi sono rimessa a leggere, incurante della paventata ipotesi di una casa nuova prossima all'esplosione (un po' catastrofista l'idraulico lo so) e sono tornata da loro da quelle piccole donne.
La casa non è esplosa anzi è ancora là bella e semivuota come allora, anzi ora è più vuota e questo mi mette un po' tristezza, ma che mi importa a me?
Stasera torno fra le braccia calde dei mei amanti, di tutti i miei amanti, vecchi e nuovi.
Tutto è iniziato così:
Lui è arrivato nel mio letto: sottile, leggero, luminoso, carico di caratteri ... si di caratteri ...
Quest'estate mi sono innamorata del mio e-book.
Non pensavo sarebbe successo, ma ora che invece sto leggendo un libro vero, fatto di carta e caratteri un po' troppo eleganti per i miei occhi stanchi la sera, mi sento come se stessi tradendo il mio amante.
Il mio amante ha caratteri sempre uguali di libro in libro: caratteri densi che non pesano negli occhi.
Il mio amante mi ha fatto leggere pagine su pagine senza sentirne il peso, sì quello della legge fisica, proprio quello che si sente sulla mano nel letto la sera o se nell'altro braccio c'è già la testa di una pupa dormiente, che proprio leggera non è.
Il mio amante mi ha fatto iniziare un secondo libro senza il trauma del "ma l'ho portato con me l'altro?" e senza il peso aggiuntivo in valigia.
Il mio amante con quell'indicazione casuale della percentuale che ha in basso mi ha fatto ingollare un libro di 400 pagine ed uno di 480 pagine senza che neanche me ne accorgessi.
Il mio amante con la sua lucetta a led mi ha fatto leggere nelle notti insonni malesi senza che nessuno intorno a me si svegliasse.
Il mio amante ha portato sulla mia strada la mia nuova amante, lei Elena Ferrante, anzi il suo personaggio Lenù, anzi no in realtà la seduttiva è lei, è Lila: una che è capace di dire della sua amica
"Abbiamo fatto un patto da piccole, quella malvagia sono io"
come fai a non amarla? e come fai a non amare la penna che l'ha immortalata e l'e-book che me l'ha portata a casa leggera come una lucina notturna.
Insomma questa estate mi sono fatta qualche amante.
Ok alcune sono donne e ok l'e-book non emana l'odore evocativo della macchina da stampa, però mi ha regalato l'amore per quelle pagine che 2 figli, un lavoro a tempo pieno e la stanchezza che ne deriva mi avevano fatto dimenticare ... si dice che spesso gli amanti servono ad amare di più il proprio marito.
A me è successo così, il mio giovane amante e-book, ha rinverdito il mio amore antico per il libro.
Ricordo come se fosse ieri quando mi sono innamorata di lui, quel pomeriggio in una casa non ancora abitata da noi ho preso il "piccole donne" di mia cugina e mi sono messa su quel divano, nella casa semivuota il silenzio e poi le urla dell'idraulico che lavorava in bagno "scappate scappate scoppia tutto!!!" gli era sfuggita la fiamma ossidrica accesa.
Mi hanno chiamato cento volte per scendere le scale perchè io quelle là non le volevo lasciare ... poi sono scappata giù per le scale scalza, libro in mano e sul muretto sotto casa, mentre aspettavamo i pompieri, io mi sono rimessa a leggere, incurante della paventata ipotesi di una casa nuova prossima all'esplosione (un po' catastrofista l'idraulico lo so) e sono tornata da loro da quelle piccole donne.
La casa non è esplosa anzi è ancora là bella e semivuota come allora, anzi ora è più vuota e questo mi mette un po' tristezza, ma che mi importa a me?
Stasera torno fra le braccia calde dei mei amanti, di tutti i miei amanti, vecchi e nuovi.
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